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3 Strategie per fare trading sul Forex

Borsa

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Nicola D'AntuonoSta diventando una vera e propria mania. Ovunque navighi su internet, ecco puntuale una pubblicità di un broker che offre la propria piattaforma di negoziazione in valute a condizioni imbattibili.

E non serve disporre di grossi capitali per iniziare, perché il Forex Spot (Foreign Exchange Market, cioè mercato internazionale delle valute cash) funziona con il meccanismo del margine: depositi 1 e muovi fino a 200, 400 o, perché no, 1000, a seconda della leva che ti offre il broker presso il quale hai aperto il conto.

Molti broker permettono di iniziare anche con poche decine di euro ed ecco così confezionato il pacchetto più invitante per i neofiti del trading, creando al contempo le condizioni per un vero e proprio boom di apertura dei conti trading sul Forex.

Io la chiamo la “battaglia per il Forex”, dove i broker combattono per accaparrarsi più clienti possibili offrendo spesso anche dei bonus monetari di decine di euro.

Tutto bene fin qui. Se non altro gli intermediari in valute mettono a disposizione del retail trader una serie di strumenti utili per guadagnare denaro rischiando teoricamente poco (se deposito 500 euro, questo sarà il mio massimo rischio o se vogliamo anche meno perché i broker non permettono di spingersi al di sotto del deposito iniziale attraverso la cosiddetta margin call, cioè la chiamata al ripristino del margine iniziale prima che si azzeri).

Conoscere le modalità di immissione degli ordini, però, non basta per avere successo sul “mercato dei mercati”. Occorre una notevole preparazione principalmente sotto due aspetti:

– tattico-organizzativo

– tecnico-fondamentale

Nel primo caso, occorre regolarsi bene con un mercato aperto 24 ore al giorno. Bisogna capire in quali fasce orarie aumentare l’intensità del proprio trading e come strutturare un piano di medio periodo, nel quale inserire i propri obiettivi finanziari attraverso il raggiungimento di sotto-obiettivi che preferisco classificare in tre modi:

Strategia di tipo 1: indicata per i neofiti e per coloro che iniziano con capitali inferiori o uguali ai 1000 euro. E’ necessario limitare l’utilizzo della leva, lavorando principalmente con i mini-lotti che permettono di esporsi sul mercato con rischi molto bassi. Consiglio di lavorare (dopo un periodo di “demo” di un paio di settimane) con due contratti dal valore di un 1/10 del contratto standard (ad esempio, 10.000 Eur/Usd). Bisogna fissarsi un obiettivo monetario ragionevole in un orizzonte temporale che può variare dai 3 ai 6 mesi. Solo quando viene raggiunto, si può passare alla seconda categoria di affari.

Strategia di tipo 2:è il secondo step per quei trader che hanno iniziato a guadagnare con una certa frequenza. Consiste nell’aumentare il numero di contratti da due da 10.000 a due da 20.000. Anche qui bisogna fissare un target nel giro di 3-6 mesi, prima di poter passare all’ultima categoria di affari.

Strategia di tipo 3: chi arriva fin qui vuol dire che sta facendo un ottimo lavoro. Si passa da due contratti da 20.000 a due contratti da 30.000. E’ molto probabile che la pressione psicologica possa aumentare, ma si tratta di un passo necessario per la propria crescita, utile per regolare il proprio “termostato della ricchezza”.

Durante questi mesi passati a lavorare sugli affari di tipo 1, 2 e 3, si accumulerà uno storico delle operazioni effettuate che consentirà di passare a nuovi livelli di difficoltà, dove si potrà aumentare il numero di contratti, magari facendo leva su alcune formule di money management dei più famosi trader americani (da Ralph Vince a Larry Williams), elencate all’interno del mio nuovo ebook Trading nel Forex.

Anche gli aspetti tecnico-fondamentali del Forex sono ampiamente contenuti nel mio ebook, dove ho inserito molte strategie per lavorare su diversi time frame (dal grafico a 5 minuti ai grafici orario e a 240 minuti): dai breakout seguendo la price action ai pullback su supporti e resistenze dinamiche, fino alle tecniche di inversione di Joe Ross.

Trading nel Forex è un progetto nato qualche tempo fa con l’obiettivo di supportare la crescita dei “piccoli” trader (ma anche di quelli più navigati già impegnati su altre asset class) in un settore ricco di opportunità ma che va affrontato con la giusta preparazione sia tecnica che mentale.

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Trading nel Forex
Strategie di Investimento e di Gestione del Capitale sul Mercato Internazionale delle Valute

Trading nel Forex

A cura di Nicola D’Antuono
Autore di Trading A Capitali Ridotti e Trading nel Forex

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

8 commenti

  1. Il Forex può rqppresentare una valida alternativa all’operatività in azioni, indici, e relativi derivati.

    Mi pare interessante, in particolare, che anche sul Forex si possano utilizzare non solo strumenti riconducibili all’analisi tecnica, ma anche i cosiddetti fondamentali, cioè tipologie di operativitrà che utilizzano determinati dati economici, in particolare in corrispondenza delle relative uscite.

    Un saluto, quindi, ed un augurio per l’ebook.

  2. Ciao Nicola! 😉

    Giusto una mia considerazione personale: fare trading nel Forex e/o su qualsiasi altro mercato richiede molta attenzione e focus obbligato.

    Non deve essere visto quale metodo semplice di guadagno…e bisogna starci dietro!

  3. Guido grazie per i complimenti, sei molto gentile… Massimo, il Forex è una qualsiasi asset class al pari delle azioni, bond o commodities e come tale va inquadrata in una più ampia gestione delle proprie risorse finanziarie e quindi di asset allocation complessiva… tuttavia, ha a suo favore diverse caratteristiche che lo rendono più facilmente accessibile (soprattutto ai più giovani) rispetto ad altri mercati (soprattutto azioni e bond), come il capitale iniziale e la liquidità immensa. Ma come hai fatto giustamente notare (e anche io nel mio ebook), è un mercato che va studiato per bene in tutte le sue peculiarità e chiaramente seguito con una certa costanza per ottenere buoni ritorni economici. Poi con il tempo l’obiettivo è diventare pratici nella gestione delle operazioni e nella visualizzazione degli scenari di mercato pr migliorare la tattica e le strategie operative. Un saluto a tutti. ND

  4. Io direi che fare trading e’ un modo di perdere i soldi velocemente per chi non e’ in grado di gestirlo.
    Meglio lavorare e guadagnare i vostri 1000 euro al mese quasi sicuri.

  5. In questo articolo ho trovato molti spunti interessanti… i miei complimenti a Nicola. In particolare mi piace la suddisvisione in 3 step in funzione delle proprie capacità e del proprio apprendimento. Ho appena acquistato l’ebook e sono proprio curioso di leggerlo. Ovviamente posterò le mie impressioni che, sono sicuro, saranno positive.
    Un saluto
    Stefano

  6. L’attività di trading on line non va improvvisata, occorre metodo , studio ed un atteggiamento mentale adeguato.Lasciar correre i profitti e tagliare le perdite.
    Sembra banale ma occorre avere la determinazione di fissare degli obiettivi: Max investimento da stabilire +- 10% saldo disponibilità sul conto on line, fissare la perdita max sopportabile e accontentarsi di piccoli guadagni.

    In caso di giornata negativa, non insistere. Fermarsi e ricominciare un altro giorno quando la tendenza e/o i segnali che hai studiato sono in linea. Bastano pochi indicatori semplici per non perdersi in indici, grafici, e tante medie, questo e’ quello che ho appreso sulla mia pelle.

I commenti sono chiusi.