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Le donne, i figli e il benessere finanziario

Benessere

Alecroce

Alessandra CroceLe statistiche sulle donne e sul denaro sono veramente preoccupanti. Il 47% delle donne americane all’età di 50 anni sono single. E questo significa che, oltre che gestire da sole le loro giornate, sono anche responsabili da sole delle loro finanze.

Le pensioni delle donne sono in media inferiori a quelle degli uomini in quanto lavorano mediamente 14,7 anni in meno a causa del matrimonio e dei figli (Fonte: NCWRR).

Il 50% dei matrimoni finisce con il divorzio. Il genitore affidatario è per la maggior parte dei casi la madre, che diventa responsabile anche dei figli.

Il motivo principale dei litigi in famiglia è il denaro.

Nel primo anno dopo il divorzio lo standard di vita di una donna crolla circa del 73%. Le donne hanno un’aspettativa di vita di 7/10 anni superiore agli uomini. Le donne nate dopo il 1964 potrebbero dover lavorare fino a 74 anni a causa dell’inadeguatezza delle loro risorse finanziarie e copertura delle pensioni (NCWRR). 3 su 4 poveri al mondo sono donne (Fonte: Raising For Found Investor).

Questi dati statistici americani stanno velocemente diventando reali anche in Europa.

Ma che cosa ci dicono? Che dopo una vita passata a prendersi cura della famiglia le donne non hanno sviluppato la capacità di prendersi cura del loro benessere finanziario. Dovranno dipendere sempre da un marito, un partner, un capo, o, se va bene, lo Stato.

Per questo ne L’Arte della Ricchezza spiego quanto sia importante per una donna decidere di affrontare la situazione e prendersi cura della propria situazione finanziaria.

Voi che ne pensate?

A cura di Alessandra Croce
CoAutrice di L’Arte della Ricchezza (con Alfio Bardolla)

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

11 commenti

  1. Ale, benvenuta nel Club Autori Italiani! Il tuo è il primo punto di vista su donne&finanza, quindi ritengo che i tuoi articoli, oltre che il tuo ebook, saranno di grande successo!

  2. Alessandra il tuo articolo è molto interessante, sei seria e professionale come poche, comprerò sicuramente il tuo ebook.

  3. Benvenuta ALESSANDRA,
    e complimenti per la tematica del tuo E-book e per il tuo articolo.
    Ho sempre tenuto in rilievo (anche nella mia azienda) l’operato ed il valore della figura femminile. Indubbiamente le donne sono molto più propense alla gestione finanziaria della famiglia, in ambito lavorativo poi, abbiamo (non a caso) delle ottime imprenditrici in Italia.

    A te un augurio sentito e sincero e spero di poter rileggere in futuro altri tuoi interessantissimi interventi.
    Gianpaolo Pavone

  4. Formulo questo commento anche quale autore di uno dei report allegati ai due ebook di Alfio e di Alessandra.

    Un benvenuto, innanzi tutto, anche da parte mia, ai due coautori.

    Il tema dell’interessante articolo è, per la verità, duplice, rifonducendo, per un verso, alla situazione fennimile e , per altro verso, alla preparazione finanziaria.

    Indubbiamente, è di grande valore anche il lavoro cghe si svolge tra le mura di casa, anche se non viene solitamente quantificato nel PIL dei vari paesi e, non a caso, si sono sviluppate diverse iniziative, anche legislative, per il riconoscimento di forme pensionistiche e di assicurazioni antinfortunistiche alle casalinghe.

    Distinto ma, al tempo stesso strettamente correlato, il tema della diffusa impreparzione finanziaria, che riguarda spesso anche gli uomini, e non solo le donne.

    Prendento, perlatro, spunto da un commento ad un precedente articolo di Alfio, qualcuno osservava che spesso può presentare qualche difficoltà il passare dalla teoria alla pratica.
    A mio avviso, infatti, non è importante solo avere un’adeguata conoscenza di vari strumenti, che possono contribuire a creare il wellness finanziario, ma anche possedere la giusta predisposizione psicologica.
    Operare in borda, ad esempio, o sui derivati, e più in generale sui mercati finanziari, in ottica di trading, richiede anche la capacità di saper chiudere in perdita una posizione, sfruttando adeguati stop loss.

    Più in generale, possiamo dire che il gioco ha le sue regole, e queste vanno sempre rispettate, che si tratti di mercati finanziari, piuttosto che di operazioni immobiliari o di geatire un’impresa.

    Talora, però, diverse persone si trovano di fronte a veri e propri limiti psicologici, che possono essere il continuare a non riuscire ad applicare uno stop loss, piuttosto che il continuare a stare nell’incapacità di prendere decisioni, nell’ambito di una gestionel imprenditoriale, e così via.

    Fortunatamene, spesso questi limiti riconducono a semplici convinzioni errate, che possono essere rimosse, sopratutto con il ricorso a tecniche di PNL o a qualche altra tecnica psicologica.

    Quanto precede, per sottolineare il rilievo che deve assumere non solo un’adeguata preparazione in campo finanziario, ma anche la giusta piscologia nell’affrontare “le regole del gioco”.

    Del resto, è ovvio che chi non sta alle regole…esce dal gioco.

  5. Molto bello questo post. Personalmente ho sempre pensato che non c’è vera libertà senza indipendenza economica…specie con riferimento alle donne.

  6. Salve a tutti. I dati sono estremamente interessanti e le probabilità che si possano ribaltare dall’america all’Europa sono molto alte. Credo che ad aggravare queste tendenze, soprattutto in Italia, possano subentrare anche altri aspetti soprattutto culturali.

    Per fare un esempio su tutti la tradizione tipica, o perlomeno ancora molto diffusa in molte regioni, del ruolo della donna visto prima di tutto come Moglie e Mamma.

    Non sottovalutiamo poi, dati recenti alla mano, il numero sempre crescenti di divorzi e separazioni con figli. Ad un evento simile non è tanto la preparazione professionale di una donna a fare la differenza ma il tempo che comunque, e doverosamente, deve essere dedicato ai figli.

    La legislazione italiana, come noto, predilige l’affidamento a favore della madre … quest’ultima si ritrova a gestire la prole senza il supporto, non solo economico, ma anche di energie e di tempo del proprio compagno …

    Una cultura di wellness finanziario, secondo me, è più facilitata nel suo sviluppo nel momento in cui esiste anche una rivisitazione della situazione culturale di base di una determinata area geografica e della popolazione che ne fa parte …

  7. CIAO IAIA !!!
    è UN PO CHE TI CERCO
    NON TROVO PIU UN TELEFONO A CUI CHIAMARTI
    VOLEVO SALUTARTI
    QUESTA HO PENSATO POTESSE ESSERE L ULTIMA SPIAGGIA
    … MA GARI NON LA PIU IDONEA… ;.)

    ROBERTA ( SDO )

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