Il sorpasso del digitale sulla carta è già avvenuto nel 2008

A dirlo non sono solo i dati di crescita del settore ebook in Italia, che hanno segnato una crescita del 197% rispetto al 2007.
Bensì un’indagine approfondita condotta dal Pew Research Center for the People & Press, secondo la quale il sorpasso del digitale sulla carta è già avvenuto nel 2008 negli Stati Uniti.
Come riporta un articolo di Punto-Informatico, se nel 2007 il 24% dei cittadini degli States si affidava alla rete per informarsi a proposito dell’attualità nazionale e internazionale, nel 2008 la percentuale è quasi raddoppiata, raggiungendo il 40% e superando il 35% di coloro che si affidano alla tradizionale carta stampata.
Gli stessi quotidiani, come il New York Times, in gravi difficoltà economiche, hanno invitato i propri lettori a rivolgersi alle news sul web piuttosto che alla propria edizione cartacea.
A quanto pare la crisi economica mondiale sta diventando una spinta verso il più economico web. Chissà che non diventi una spinta anche per gli editori italiani a gettarsi senza troppe paure nel formato ebook?
I vantaggi sarebbero notevoli: nessun magazzino, nessuna distribuzione, nessuna stampa, (se non stampa on demand) niente spedizione e l’abbattimento di tutta una serie di costi. E quando aziende da milioni di euro potranno risparmiare il 90% dei costi lo faranno senza pensarci due volte.
Voi che ne pensate?
A cura di Giacomo Bruno
Curatore dell’Osservatorio Ebook




Personalmente, mi pare un’ulteriore conferma di quanto già evidenziato, ed ipotizzato anche per il futuro, in precedenti articoli.
A mio avviso, si vanno sempre più diffondendo quelli che amo chiamare fattori sinergici, cioè condizioni economiche complementari tra loro, che favoriscono un trend non lineare, ma esponenziale.
Quali sono?
Principalmente crisi economica per diversi settori, compreso quella delle edizioni cartacee, che spinge verso il contenimento dei costi e, quindi, verso il formato ebook, ma anche la diffusione di nuovi strumenti multimediali, che incorporano la funzione di lettura degli ebook stessi.
Anzi, personalmente penso che ques’ultimo fattore, sopratutto in Italia, sarebbe un possibile business complementare e agevolatore della diffusione dell’ebook, anche perchè mi pare, da alcuni dati, che la velocità di diffusione dell’ ereader avvenga, nel nostro paese, a ritmi decisamente più sostenuti, che non l’utilizzo di internet.