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Io vado a scuola perchè ci voglio andare!

Autostima

Quanto è importante avere un buon bagaglio culturale nella vita? E’ importantissimo. L’ignoranza è un punto debole. Infatti anche se non occorre necessariamente avere una laurea per fare soldi (basti pensare ai tanti laureati disoccupati), ma occorrono idee, creatività e spirito d’iniziativa, è ancora più vero che occorre avere una cultura per essere sempre avanti agli altri.

Se sei molto creativo potresti creare un nuovo prodotto, scrivere un libro, fare un cd musicale e guadagnarti cosi’ da vivere. Ma per agire nel mondo degli affari bisogna possedere una certa cultura; chi ha studiato riuscirà sempre ad imbrogliarti.

Chi ha studiato sarà sempre più avanti rispetto agli altri e riuscirà sempre a trovare le soluzioni ai problemi della vita. Per essere qualcuno di importante è necessario possedere una certa abilità nel parlare, riuscire ad incantare gli altri con il proprio discorso e possedere un lessico sviluppato. Se uno non ha un bagaglio culturale sarà sempre manovrato dai grandi discorsi che non capisce.

E’ necessario possedere una propria mentalità non condizionata dagli altri. Bisogna ragionare con la propria testa e non seguire la massa e le mode imposte dagli altri. E questo è solo una minima parte di quello che ti può offrire un buon bagaglio culturale. Avrai delle tue competenze, potrai decidere e ragionare con la tua testa e sarai davvero indipendente e libero. Ecco perché è importante studiare.

Molti hanno cattivi risultati a scuola solo perché la vedono come un’imposizione e non si impegnano seriamente. Ciò è sbagliato. La mentalità che bisogna avere è “io vado a scuola perché ci voglio andare. E’ una cosa che faccio esclusivamente per me stesso e per la mia crescita. E’ un mio esclusivo interesse”. Se riuscirai a ragionare in questo modo, ti assicuro che otterrai buoni risultati perché tu stesso farai di tutto per ottenerli.

Per dare sempre il massimo occorre non essere mai del tutto soddisfatti. Si può sempre fare di più, si può sempre fare meglio, dobbiamo sempre di più avvicinarci ai nostri limiti. Cosi’ si raggiungeranno risultati che vi soddisferanno davvero. La nostra vita è una continua ricerca; non si potrà mai conoscere tutto. Però non bisogna arrendersi; solo perché siamo consapevoli dei nostri limiti non dobbiamo smettere di ricercare e conoscere, ma spingerci sempre più fino a dove possiamo arrivare.

Non tutti hanno però solo problemi di atteggiamento e motivazione; molti non sanno proprio studiare. Occorre avere un buon metodo di studio. Qualunque sia il tuo problema, troverai delle ottime strategie nel mio ebook “Primo della classe”. Il libro nasce dalla mia esperienza e ti potrà aiutare ad avere un buon atteggiamento verso la scuola, un buon metodo di studio e una grande motivazione. Se vuoi veramente una cosa, riuscirai ad ottenerla. Basta solo impegnarsi seriamente e mettercela tutta. Occorrono inoltre le giuste strategie.

Ti auguro quindi di raggiungere i tuoi obiettivi.

Buona Fortuna!

A cura di Giuseppe Marchesiello

Autore di “Primo della Classe”

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

17 commenti

  1. Ben detto Giuseppe!

    Concordo pienamente con te quando sostieni che una persona che ha studiato ha una marcia in più rispetto ad un altro! è anche vero che spesso ci sono laureati non capaci, ma una persona che si approccia alla vita e allo studio con l’atteggiamento di voler crescere continuamente, con la volontà di imparare sempre da tutto e da tutti, è sicuramente una persona molto ricca….interiormente e nelle relazioni di sicuro, se poi è bravo a far fruttare queste conoscenze con le giuste strategie anche economicamente!!! quindi penso che il tuo ebook sia molto interessante e da consigliare a tutti quelli che vogliono trovare le giuste motivazioni e strategie per poter rendere meglio nello studio e poi, di conseguenza, nella vita!!

    Complimenti Giuseppe!

  2. Correttissimo il tuo discorso Giuseppe 😀 E complimenti a chi ti vuole bene che ti ha indirizzato verso i giusti valori 😉

    Può sembrare un gioco di parole ma la cultura abbatte le barriere culturali 😉

  3. Ben detto Giuseppe, meriti davvero il Successo che ha avuto il tuo Libro, si vede che, come tutti i Prodotti Autostima.net, è di Qualità perchè rispecchia non solo le tue Convinzioni ma anche le tue Esperienze Personali e le Strategie che hai avuto modo di affinare 😉

  4. Giuseppe hai ragione. Ti posso confermare che arrivare a 23 anni con un esperienza scolastica a dir poco disastrosa è brutto. Forse è il mio unico rimpianto. Non aver apprezzato l’esperienza “Scuola” come bisognerebbe fare. Sicuramente un pò è stata colpa mia. Sono sempre stato un pò svogliato. Ma ho avuto anche situazioni pessime. (figurati che una volta ho mandato a quel paese una prof perchè mi aveva messo 3 in seguito a un’interrogazione perfetta!) Sicuramente il tuo ebook potrebbe aiutare uno studente svogliato e un pò “ribelle” come me a usare l’esperienza “Scuola” al meglio!

  5. Ben detto Giuseppe, molti falliscono a scuola precludendo a se stessi tante occasioni che la vita offre…
    Il tuo e-book da non solo le giuste strategie di studio, ma anche l’atteggiamento mentale ottimale che ogni studente dovrebbe avere!

    Prova a pensare Giuseppe: lo sapevi che in Spagna in prima superiore esiste un’ora settimanale dove agli alunni vengono insegnate non solo tecniche di lettura veloce e di studio ma anche le basi della PNL per comunicare meglio nell’ambiente scolastico? Come sempre in Italia siamo sempre indietro, ma ora esiste il tuo e-book!!!

    Ti do un consiglio: prova a parlare del tuo libro nei forum studenteschi o siti tipo http://www.studenti.it e vedrai quanti ragazzi della tua età apprezzeranno la tua opera. E stiamo parlando di decine di migliaia di studenti…

  6. Ciao Giuseppe. Il tuo discorso è molto bello e lo condivido quasi a pieno. Per intenderci, ho finito l’anno scorso le superiori con 96 e con una tesina splendida ( non tanto per il risultato in se quanto per il fatto che mi sono divertito dall’inizio alla fine a farla… non a caso era un videogioco 😉 ).

    C’è però una cosa da dire. Anzi 2 :). La scuola spesso e volentieri non sa minimamente invogliare gli studenti ad apprendere. Del mio triennio a indirizzo informatico ho avuto solo 2 professori che sapevano incentivare gli studenti. Tutti gli altri che facevano? Spigavano freddamente, interrogavano e l’unica motivazione che avevamo per passare le verifiche era la media.

    Io, come un paio di altri miei compagni non la vedavamo così. Però moltissimi dei miei compagno non aveva alcuna motivazione per imparare. Tutte le cose che hanno studiato fino all’anno scorso adesso le stanno dimenticando. Del resto, che utilità e interesse vuoi che susciti le formula dell’integrale se sai a malapena cos’è?

    L’altra cosa è che non è solo la scuola ad accrescere la tua cultura. E’ anche la sete di conoscenza. Per intenderci, io sto mollando l’università perchè non riesce a suscitare in me lo stesso interesse che riesce a suscitarmi il coaching e, nonostante non stia ancora facendo alcun seminario, stò leggendo e mettendo in pratica tantissimi libri. Dovrebbe essere la scuola a dare uno slancio ai nostri coetanei, invogliandoli ad approfondire argomenti che non necessariamente riguardano il corso di studi, cosa che non viene quasi mai fatta. E siche di modi ce ne sarebbero in abbondanza. Anche metodi che non costerebbero nulla ai professori se non un’oretta a parlare di qualcosa di extrascolastico.

    Beh, sulla creatività non hai del tutto torto. La creatività è quella che rende le persone di cultura geniali e vincenti ( prendi Giacomo e Viviana… per aver condotto Autostima.net fino a qui ne è servita di creatività! Forse è servita più creatività che cultura 😉 ). Però non metterei sullo stesso piano la persona acculturata con la persona creativa. Entrambe hanno grandi carte da giocare. E’ come le giocano che fa la differenza.

    Ma sai che il tuo libro e il mio prossimo libro messi assieme “rischiano” di creare un’armata di persone geniali? ( vediamo chi ha capito l’argomento del mio prossimo libro 😛 )

    L’idea di Roberto non è malvagia. Parlarne su studenti.it non sarebbe una brutta idea. Magari prendi questo articolo e fallo girare ( gia che l’hai scritto… ). Se vuoi io lo faccio girare su it.netlog.com dove ogni tanto vado a fare presenza 😉 .

  7. X Roberto : la notizia che in spagna insegnano la lettura veloce e le basi della pnl mi ha fatto cascare la mascella! Avanti di questo passo l’italia sarà sempre più in ritardo rispetto agli altri stati dell’unione europea!
    E da quanto lo insegnano?

  8. Fabio in Spagna la PNL (ovviamente a livello base) è insegnata al biennio delle superiori già da alcuni anni: c’era ancora Aznar come primo ministro quando fu introdotta come sperimentazione!

    Pensa poi che non è l’unica nazione europea: infatti la Spagna è solo l’ultima perchè nei paesi scandinavi queste materie furono introdotte già 10 anni fa…
    Guarda caso qual’è una delle poche nazioni europee a non fare ancora questo?

  9. Approposito di coaching ( scrivo commenti plurichilometrici e alla fine mi dimentico delle cose importanti 😉 ). Vorrei porre una domanda a Giacomo, Giancarlo Fornei e tutti i Coach di PNL. Devo decidere quale cosro fare per ricevere un diploma e diventare a tutti gli effetti Coach di PNL. Il problema è che i costi sono notevoli ( si va dai 3000€ agli 8000€ per corso completo ) e considerando i fondi e tempi a mia disposizione a disposizione posso permettermi solo un seminario. Qualcuno mi saprebbe consigliare un corso che, nel momento in cui mi da il certificato, mi dia un “pezzo di carta” veramente riconosciuto come valido e che mi dia la possibilità di avere un lavoro come coach fin da subito?

    ( sono le 22:21 e ho la febbre… spero di aver espresso bene la domanda 😀 )

    Grazie a tutti 🙂

  10. Grazie Giacomo. Mi rivolgerò a loro allora 🙂

    Lo so, bisogna un po’ darsi da fare per farsi conoscere… è così anche nel game design, per cui ne so già qualcosa 😛

  11. Ciao Enrico

    ha ragione Giacomo…nel coaching in pezzi di carta sono completamente inutili, specialmente in Italia.

    Se non hai mai frequentato un corso di pnl o di coaching, ti consiglio di prenderla alla larga…cioè, iscriviti a qualche corso “introduttivo”.
    NLP Italy, come ti ha già mostrato Giacomo è un’ottima scuola…fanno
    dei bellissimi corsi introduttivi al coaching (spero li facciano ancora;-P)..

    Gurdati attorno con calma…trovare un bravo “maestro” in mezzo ad una jungla (anche di improvvisati) è una cosa difficle…affidati al tuo “sesto senso”;-)

  12. Ciao Ragazzi, io ho frequentato alcuni corsi con NLP ITALY e posso confermare che si tratta di persone molto competenti.

    Per Enrico, se hai intenzione di iscriverti ad un corso per diventare coach in PNL sono d’accordo con Giacomo, rivolgiti a NLP ITALY.

    Lo farò presto anche io.

    Buona giornata a tutti

  13. sono d’accordo con Sigurtà: ci vorebbero dei professori che invoglino e che facciano appassionare gli studenti.
    La mia prof di Italiano è molto brava e mi ha fatto davvero apprezzare la Divina Commedia, ma molti hanno dei professori che neanche la capiscono.

    Vedi, se nelle scuole insegnasse gente come Benigni, che nei suoi show ha dimostrato di amare e conoscere il poema ed è riuscito a trasmettere questo amore al pubblico, forse gli studenti studierebbero con maggiore voglia. Per fortuna la mia prof la spiega bene….

    Comunque pure lo studente deve metterci la volontà, anche se il professore non è dei migliori

  14. Grazie a tutti per i consigli 🙂
    Vedrò di muovermi con cautela 🙁 un corso in ogni caso lo devo fare sicuramente. Anche perchè, per quanto possano essere approfonditi i libri, un corso del vivo è pur sempre un corso dal vivo 🙂

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