opportunità

06.12.2010: Bruno Editore a Più Libri Più Liberi!

Giovedì, Dicembre 2nd, 2010

Il mondo editoriale cavalca una nuova onda: l’avvento dell’eBook proietta i vecchi amati libri nel futuro. Il mercato dell’editoria digitale, nuovo fermento contemporaneo del settore, continua ad accattivarsi un interesse sempre crescente.

Piccole case editrici, pioniere della versione digitale, sfornano ormai motissimi titoli: secondo l’AIE il 6% della produzione di libri è in formato ebook.

L’innovazione è progresso, ma il futuro è sempre caratterizzato da un alone di mistero che intimorisce i canali tradizionali, incapaci di guardare al nuovo orizzonte con la fiducia e la sensibilità di cogliere le innumerevoli e concrete potenzialità di questi nuovi strumenti.

E proprio della tendenza di questo nuovo segmento dell’editoria si dibatterà in occasione della nona edizione di “Più Libri Più Liberi“. Editori, librai, bibliotecari, distributori, autori rifletteranno sul domani dell’editoria percorrendo la nuova traccia dell’Ebook, definendo i contorni di questa nuova era editoriale.

Anche la Bruno Editore, avanguardia dell’editoria digitale in Italia, e alcuni dei suoi autori si inseriranno in questo laboratorio intervenendo ad una tavola rotonda che affronterà la tematica “L’ebook: una opportunità, non una minaccia”, lunedì 6 dicembre alle ore 19.00 presso lo Spazio Bibliolibreria.

L’intento è quello di sfatare i luoghi comuni che aleggiano ancora intorno a questa nuova opportunità, ad esempio la questione della pirateria digitale e la protezione digitale DRM, e di focalizzarsi sui punti di forza dell’eBook portando l’esperienza diretta degli autori.

Si prospetta un incontro interessante, ricco di nuovi spunti, uno sguardo da incrociare per comprendere come la lungimiranza e l’intraprendenza siano la chiave per una nuova crescita nell’editoria.

L’EBOOK: UNA OPPORTUNITA’, NON UNA MINACCIA
Lunedì 6 dicembre ore 19.00 presso lo Spazio Bibliolibreria
Palazzo dei Congressi EUR, Piazzale J.F. Kennedy 1 - 00144 Roma

Con la partecipazione di:
- Giacomo Bruno
- Charlie Fantechi
- Gianluigi Ballarani
- Alberto Lori
- Marco Germani

Lasciate un commento qui per prenotare il vostro posto alla conferenza.

A presto!

A cura di Giacomo Bruno e Viviana Grunert

Come comprendere crisi e fasi del ciclo economico. Parte 2.

Martedì, Novembre 3rd, 2009

Se la volta precedente abbiamo analizzato, sia pur a sommi capi, le diverse fasi di un ciclo economico, occorre però anche osservare che non esiste un comportamento dell’economia sempre fedele ed aderente ai modelli teorici precostituiti.

Un classico esempio in tal senso è proprio l’Italia. Definita spesso paese a macchia di leopardo, per le molte realtà che la compongono, in diversi ambiti, culturali, architettonici, linguistici e via dicendo, a mio avviso presenta tale aspetto anche sotto l’aspetto economico. Si può infatti, per l’Italia, parlare ancora una volta di una crisi a macchia di leopardo.
Questo significa che la recente situazione economica non si può definire di crisi per tutti i settori e per tutti i segmenti di mercato.

Consideriamo, ad esempio, il settore delle automobili. La Fiat ha conosciuto una situazione diversa, rispetto ad altre case produttrici, anche rispetto ad altre aziende che fanno parte dello stesso gruppo FIAT.

Questo significa che, pur all’interno di uno stesso settore, non si deve mai fare di ogni erba un fascio, ed occorre sempre considerare, in termini economici, segmenti e sottosegmenti riferibili allo stesso ambito geoeconomico.

Un insegnamento in tal senso ci viene anche dalla lingua cinese, in cui un preciso ideogramma rappresenta, al tempo stesso, il significato di crisi e di opportunità. Probabilmente gli orientali hanno capito, molto tempo prima di noi, che la crisi significa anche opportunità, ed il messaggio che dobbiamo comprendere è che spesso la differenza sta nel cogliere il bicchiere mezzo pieno, invece di quello mezzo vuoto.

Quanto alle principali strategie messe in atto, per cogliere tali eventuali opportunità, esse riconducono essenzialmente al concetto di sinergia e di espansione per linee orizzontali. Sinergia significa la possibilità di ottenere, tramite partnership ed accordi, risultati superiori a quelli che sarebbero conseguibili da parte delle singole imprese. Insomma, 2+2 potrebbe anche fare 5 o 6, e non solo 4.

Esempi di accordi in tal senso sono quelli relativi ala pattuizione di scadenzare diversamente i pagamenti, piuttosto che quelli inerenti alla creazione o gestione di piattaforme produttive e di strutture commerciali sinergiche alle esigenze di diverse aziende. Talora si valuta addirittura la possibilità di acquisizione di altre imprese, tanta è la sinergia che scaturirebbe dalla conseguente integrazione.

Si tratta di quel famoso fenomeno di espansione per linee orizzontali, cui ho già dedicato appositi interventi nei miei articoli sullo sviluppo di fatturato ed entrate.

A cura di Gian Piero Turletti
Autore di “Progetto azienda”.