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Parafrasando Jacques Séguéla: “non dite a mia moglie che faccio il coach delle donne” Storia di un posizionamento serio – prima parte

Venerdì, Luglio 31st, 2009

Quando a gennaio del 2008 Giacomo Bruno mi rispose dicendomi che avrebbe pubblicato il mio ebook Penso Positivo, non stavo più nella pelle. Da lì a poco, si sarebbe realizzato un doppio sogno: diventare uno scrittore e veder pubblicato il mio lavoro motivazionale che portavo in giro per l’Italia con i seminari.

Già pregustavo i volumi di vendita dell’ebook e i titoli sui vari giornali. Già mi vedevo come il primo italiano ad aver scritto un libro sul pensiero positivo (giacché al riguardo erano tutti americani); già sognavo le interviste e la notorietà.

Invece, tutto questo durò pochissimo, nel giro di tre mesi dalla pubblicazione dell’ebook, tornai improvvisamente con i piedi per terra. Anzi, meglio dire che la realtà mi aveva tristemente “svegliato” dal mio torpore e riportato alla vita quotidiana.

Avevo venduto si è no un centinaio di copie e la mia notorietà non era per nulla schizzata alle stelle.

Non riuscivo a capire: studiavo e sviluppavo il pensiero positivo e la motivazione umana dal 1999, eppure, per il mercato ero ancora un perfetto sconosciuto, o quasi.

Fu allora che presi coraggio e decisi di chiedere aiuto a qualcuno più bravo di me nel posizionamento: al mio stesso editore, Giacomo Bruno e a Marco De Veglia, uno dei più noti copywriter ed esperti di internet marketing.

Furono entrambi di una gentilezza unica e sia Giacomo sia Marco, risposero a tutte le innumerevoli email che inviai. A conferma che i grandi, sono molto più disponibili di quanto possiamo pensare.

Giacomo mi aiutò a capire che parlando di pensiero positivo ero un po’ troppo “generalista”: come potevo pensare di associare il mio nome al Pensiero Positivo quando lo stesso era associato da più parti a personaggi come Napoleon Hill, Lousie Hay, Dale Carnegie, Norman Vincent Peale?

Il pensiero positivo era troppo generico; la formazione motivazionale che sviluppavo da anni era troppo generica. Lo stesso coaching motivazionale era ancora troppo generico.

Giacomo mi spiegò che i migliori, coloro che hanno più successo, sono diventati famosi ritagliandosi delle nicchie di mercato ben precise. Non offrono tutto a tutti. Hanno rinunciato a qualcosa e si sono concentrati su qualcosa in particolare. Si sono focalizzati sul fare una sola cosa, e farla bene.

Del resto, lui e Viviana Grunert, con la Bruno Editore sono un esempio di posizionamento per tutti.

Seppur con ritardo, cominciavo a capire perché, nonostante facessi il formatore motivazionale da oltre dieci anni, “Giancarlo Fornei” non aveva una sua identità ben definita, un posizionamento specifico nella mente delle persone.

Forte dello “scossone” ricevuto da Giacomo. Mi sono messo a ragionare su cosa facessi di particolare per i miei clienti e dopo un po’ di giorni, ho convenuto che erano sostanzialmente due le cose che emergevano:

  1. negli ultimi anni avevo lavorato quasi esclusivamente con donne;
  2. le avevo aiutate a tornare a credere in se stesse, nonché a riprendersi la propria vita.

Ho così notato che con le donne con le quali lavoravo per un certo periodo di tempo, usavo un sistema quasi ripetitivo: prima facevo un certo tipo di lavoro, poi un altro, poi un altro ancora, ecc. Usavo una sorta di metodo in 5 punti.

Parlandone con Marco De Veglia, mi ha fatto notare che sarebbe stato meglio sostituire la parola punti con passi. Passi dava l’idea di qualcosa in movimento, di qualcosa da compiere.

Inoltre, Marco mi spinse a cercare una parola diversa da “personal coach” (troppo generica e, soprattutto, dove primeggiavano già personaggi come Roberto Re e Livio Sgarbi), che potesse darmi una nicchia solo mia, in cui essere il primo. Cercai su Google la parola “mental coach” e scoprii che all’epoca, erano quasi tutti americani o comunque, stranieri.

Spinto dai suggerimenti di Giacomo e di Marco, mi sono focalizzato sempre di più, sino a creare un messaggio semplice e al tempo stesso ad effetto, da associare al mio nome, in modo che fosse facile posizionarmi nella mente delle persone ed essere riconosciuto come:

Giancarlo Fornei,
il mental coach che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere un obiettivo in 5 passi.

Con il prossimo post, Ti racconterò come ho scalato le vette di uno dei motori di ricerca più importanti come Google, arrivando nelle prime posizioni di parole chiave con oltre 14 milioni di ricerche.

Alla continuazione del post e lasciami un commento.

A Cura di Giancarlo Fornei,
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta a raggiungere gli obiettivi in 5 passi”
Autore degli ebook “Penso Positivo e “Donne in Crisi”

Una sessione di coaching in Omaggio…

Lunedì, Luglio 20th, 2009

In attesa di conoscere i nomi dei 2 formatori migliori del mondo entrati nel Club di Bruno Editore, vorrei farti un regalo…

Molte delle amiche che hanno acquistato i miei ebook, hanno sentito il bisogno di scrivermi e raccontarmi un pezzo della loro storia, qualcosa in più di loro o, addirittura, telefonarmi.

Per molte di loro, è basta una mia email di risposta o semplicemente parlare al telefono con me, per tranquillizzarle ed aiutarle a superare alcuni problemi che, inizialmente, sembravano insuperabili.

Non posso che essere felice per aver aiutato così tante persone, lo faccio sempre con il sorriso sulle labbra e molto volentieri: è bello sapere di essere utile alle persone, di essere al centro delle loro attenzioni.

Premesso che alle email rispondo a tutti personalmente entro due/tre giorni al massimo, ho deciso di premiare ulteriormente le amiche (ed anche gli eventuali maschietti), che compreranno i miei ebook Penso Positivo e Donne in Crisi, Omaggiando ognuna di loro con una Sessione di Coaching Telefonica da 30 minuti.

La sessione vale ben 35 € e per averla in omaggio, non dovrai far altro che farmi pervenire il codice di acquisto che la Bruno Editore Ti rilascia al momento dell’invio dell’ebook.

Inviami il codice al mio indirizzo email  info@giancarlofornei.com ed io mi impegno a farti avere al più presto il Buono per la Sessione Omaggio.

La promozione è valida sino al 30 agosto 2009 e, naturalmente, anche per tutte le persone che hanno già acquistato uno dei miei due ebook (salvo quelle che hanno già parlato con me).

Spero Tu voglia apprezzare lo sforzo che faccio, rendendomi disponibile a così tante persone e pertanto, Ti chiedo gentilmente di rimanere con la Tua telefonata dentro i 30 minuti, in modo da poter rispondere ad un numero maggiore di persone ogni giorno.

A tale proposito, Ti consiglio, prima di chiamarmi, di prepararti un elenco delle domande che vorrai pormi, in modo che la Tua telefonata sia fluida, costruttiva e, soprattutto, utile.

Un abbraccio ed aspetto il Tuo codice.

A Cura di Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”
Autore di “Donne in Crisi” e “Penso Positivo”

Il coraggio di sorridere

Martedì, Luglio 14th, 2009

Prendi un grande cavaliere, un campione di equitazione, abituato a domare e vincere con i cavalli: da Piazza di Siena alla Coppa del Mondo per l’Italia.

Adesso chiedigli di cambiare cavallo e montare per il resto della sua vita una sedia a quattro ruote. Lui è Daniele Del Marco: grande campione prima e grande campione dopo.

Questa è la storia di Daniele, ex campione di salto ad ostacoli, paralizzato da un incidente d’auto accaduto in Romania, durante un concorso della Coppa del Mondo.

In quell’incidente, Daniele perde l’uso delle gambe e dal cavalcare il suo amato cavallo, si ritrova, dopo non poche tribolazioni, ad usare, per il resto dei suoi giorni la carrozzina a motore.

Ma Daniele ha due grandi passioni che lo rendono forte: l’equitazione e l’amore per Nadia, sua moglie. Che considera una donna straordinaria.

Oggi, a 42 anni, Daniele passa le sue giornate sul campo del Centro Ippico Cecinese, gestito da Roberto e Francesca Bizzarri, i suoi due grandi amici, destreggiandosi tra cavalli e barriere, dove insegna ai suoi allievi.

Nemmeno il terreno accidentato di un maneggio è riuscito a tenerlo lontano dall’amore per i cavalli, si è fatto montare quattro ruote grosse e… via!

Della sua esperienza, delle sua capacità di osservatore acuto, hanno beneficiato molti giovani nomi di cui forse, un giorno, potremmo sentir parlare: William Furlini, Gabriele Grassi, Margherita Ragazzi, Camilla Franci, ecc.

Daniele sorride sempre, nonostante tutto è felice. Già, felice. Questa parola che suona strana alle orecchie di molte persone che, pur avendo tutto o quasi, non riescono ad essere felici. Forse cercano gli effetti speciali, che non arriveranno mai…

Daniele, invece, è felice per quello che ha, lo apprezza come non mai: la passione per i cavalli e la passione per sua moglie Nadia. Due passioni che gli hanno dato la forza di resistere e di andare avanti.

Finalmente qualcuno che ha il coraggio di sorridere. Vai Daniele, vola con la fantasia sul dorso di un cavallo.

Io non Ti conosco, ma Ti mando un abbraccio forte. Grazie per la forza che ci trasmetti e, soprattutto, grazie per l’esempio che dai ai molti che hanno già tutto e non lo sanno.

A Cura di Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5passi”
Autore di “Donne in Crisi” e di “Penso Positivo”

Esci dalla Tua area di agio

Sabato, Luglio 4th, 2009

La scorsa settimana ero ad un corso di formazione in quel di Venturina, quasi al confine tra la provincia di Livorno e quella di Grosseto.

Non ricordo bene per quale motivo (la vecchiaia avanza), ma ad un certo punto ho cominciato a parlare dell’area di agio delle persone ed ho invitato le ragazze presenti al corso ad uscirne fuori ed osare un po’ di più.

L’area di agio degli esseri umani determina quell’area in cui le persone si sentono protette, al sicuro dai problemi e dalle intemperie della vita.

Spesso, le persone, si guardano bene dall’oltrepassare tale area, perché facendolo, sarebbero indifese. Stanno troppo bene all’interno delle loro aree di agio: non corrono rischi inutili e conoscono bene le cose che fanno e il territorio che frequentano.

Ma così facendo le persone possono crescere? Possono avere delle opportunità per raggiungere degli obiettivi? La risposta è NO!

Se è vero che all’interno della Tua area di agio non incontrerai mai dei problemi (e sarebbe da discutere anche questa affermazione), è altrettanto vero, che restando dentro l’area di agio, non potrai neppure avere delle opportunità.

Vuoi crescere? Vuoi raggiungere degli obiettivi? Vuoi ottenere qualcosa di diverso nel corso della Tua vita? Allora segui il mio consiglio: abbandona la Tua area di agio ed osa. Buttati.

Non è restando dentro l’area di agio che riuscirai ad ottenere ciò che vuoi nella Tua vita. Più le cose sono facili (dentro l’area di agio) meno opportunità riservano.

Più le cose sono difficili (fuori della Tua area di agio) più Ti offriranno delle chance, delle opportunità.

Le mie migliori opportunità, le ho avute quando ho capito questo meccanismo particolare che riserva la vita. Allora sono uscito dalla mia area di agio e, prima timidamente, poi sempre più sicuro di me stesso, ho cominciato a giocarmi le mie carte.

Fidati. Prima di Te, anch’io ero rimasto rintanato nella mia comoda “Area di agio”. E prima di Te, ho rotto la catena che mi teneva imprigionato ed ho cominciato a godere della vita.

Lo so, fa paura. Anch’io, né ho avuta. Credimi, tanta. In alcuni momenti, il terrore di sbagliare mi paralizzava letteralmente e poi, ho capito che dovevo fare qualcosa per cambiare, altrimenti… non sarebbe cambiato mai nulla nella mia vita.

Così come ho fatto io, abbi fiducia in Te stessa ed osa di più. Esci dalla Tua area di agio ed affronta la vita.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

A Cura di Giancarlo Fornei,
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”
Autore degli ebook “Donne In Crisi” e “Penso Positivo

Alla ricerca della felicità

Venerdì, Giugno 12th, 2009

Che cosa rende felici le persone, una macchina nuova o una casa più bella? Avere tanti soldi o raggiungere il successo? Avere un avanzamento di carriera o cinque minuti di notorietà?

Mi dispiace dovertelo dire, ma smettila d’illuderti: le ricerche hanno dimostrato che nessuna di queste cose Ti aiuterà a trovare la felicità. Queste cose sono la conseguenza della felicità.

La società in cui viviamo ci “comunica” ogni giorno che la felicità è un qualcosa che può essere comprata, come un etto di prosciutto al supermercato.

Invece, “i soldi non fanno la felicità”. A dir la verità, molti continuano a pensare che sia tutto “comprabile” con i soldi, anche la felicità.

Io sono esattamente dell’idea opposta e cito a sostegno della mia tesi, David G. Myers, psicologo della Hope College di Holland, nel Michigan, dove ha svolto un’interessante ricerca.

Nella sua ricerca, Myers ha individuato una notevole discrepanza tra benessere economico e felicità. Traduco: non necessariamente avere molti soldi, una posizione economica importante, successo e notorietà, sono sinonimi di felicità.

In effetti, le cronache quotidiane sono piene di casi di persone ricche e famose piene di problemi. A testimonianza del fatto che i problemi, non fanno distinzione tra ricchi e poveri. Volendo esagerare, potrei affermare che in molti casi, i soldi sono stati dei veri e propri strumenti per “uccidere” la felicità.

Il cammino della “psicologia positiva” è in pieno sviluppo, e i risultati ci portano a sorprendenti conclusioni. Ci sono prove oggettive che la felicità non si raggiunge con i soldi. Secondo queste ricerche, le persone più felici sono quelle che si concentrano sul “presente”, sul vivere bene l’oggi e non, sul domani.

E’ una vita che grido ai quattro venti di smetterla di “pensare al passato o di vivere proiettati nel futuro”. Smettila d’ingannarti che “domani sarà migliore”. Se non fai qualcosa per essere felice, domani non sarà migliore di oggi.

Pensa ad oggi e vivilo intensamente, magari come se fosse l’ultimo giorno della Tua vita.

Grandi psicologi di primo piano, come Carl Rogers o Fritz Perls, nei loro libri descrivono la salute psicologica come la capacità di vivere nel presente.

Concentrarsi sul presente, su quello che uno fa e che ha già, aiuta ad essere più felici, più soddisfatti della vita. E’ difficile essere felici se uno non sa apprezzare le cose belle che possiede già.

Dunque, con i soldi non è possibile comprare la felicità. Forse ci faranno stare meglio e in alcuni casi sono proprio necessari, anche se è impossibile comprare il “sorriso di un bambino”, “la vera amicizia” o “l’amore di una donna o di un uomo”.

Per molti, la felicità sembra un obiettivo irraggiungibile, io continuo a pensare che la felicità è fatta di cose semplici, che spesso abbiamo a portata di mano e che non sappiamo più apprezzare.

La felicità è fatta di sorrisi, di strette di mano, di persone che sei riuscito ad aiutare, di un lavoro che Ti soddisfa, di un momento di dolcezza. Persino vedere un tramonto o leggere un buon libro può rendere felici.

La felicità deve venire principalmente da dentro, dalla soddisfazione di alzarsi tutte le mattine e ripetersi che “Oggi è una bellissima giornata e chissà quante cose belle posso fare”!

Soltanto quando Tu sei felice internamente, accade il miracolo: che anche le cose materiali cominciano ad arrivare.

Fidati, io ne so qualcosa: il successo è una conseguenza della felicità e non un modo per raggiungerla.

A Cura di Giancarlo Fornei,
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”
Autore di “Donne in Crisi” e “Penso Positivo”

La crisi economica secondo Alfio Bardolla

Venerdì, Giugno 5th, 2009

Era da un po’ che pensavo di fare un video e ogni volta che aprivo il giornale o guardavo la tv mi chiedevo se molte persone avrebbero veramente capito cosa stesse accadendo oppure venivano solo inondate dalle informazioni sulla crisi e psicologicamente questo avrebbe impattato sui loro risultati sul loro lavoro e sulla fiducia nel futuro.

A scuola ti insegnano che l’economia è “perfetta” ovvero che le persone fanno scelte intelligenti dal punto di vista finanziario ma più guardo in questo campo e più mi rendo conto che non è così.

Indovinate quando c’è stato il picco della vendita dei fondi di investimento?? Al massimo storico dei fondi. Indovinate dove è il picco minimo di vendita dei fondi? Proprio quando i prezzi sono bassi.

Sembrerebbe un controsenso ma la psicologia funziona così. L’euforia o la paura fanno sovrastimare o sottostimare rischi e potenzialità.

I Soldi Fanno la Felicita + LArte della Ricchezza

I Soldi Fanno la Felicita' + L'Arte della Ricchezza

Oggi credo veramente che siamo nel momento migliore degli ultimi 10 anni per investire in immobili e in borsa ma indovinate cosa fa la gente? Ha paura, veniva ai miei corsi a centinaia nel periodo caldo dell’immobiliare dove era facile vendere ma difficile comprare bene.

Oggi il mercato è cambiato. E’ facilissimo comprare molto molto bene si fanno affari incredibili.

E il mercato non è fermo. E’ solo calato del 13%. Ovvero si fanno 13 vendite in meno ogni 100. Ma si compra alla grande e possiamo essere competitivi sui prezzi ed essere tra quell 87% che vende e guadagna!

E la borsa? In questi mesi è facile fare affari in borsa ma la gente è ancora spaventata dalle ultime batoste che ha preso. Ma era normale perché sono investimenti fatti senza la minima logica tecnica e senza una gestione appropriata dei rischi.

Ho visto gente perdere il 70% del proprio patrimonio perché non aveva le informazioni su come gestire la cosa. Si erano affidati agli “esperti”.

Solo noi possiamo essere esperti per gestire i nostri risparmi ed i nostri soldi. Non possiamo delegare questa funzione così importanti a terzi senza sapere cosa fanno e quali rischi prendono con i nostri soldi.

Oggi è il momento di fare azioni massicce ed acquisire le informazioni giuste.

Guarda il Video:

A cura di Alfio Bardolla,
Autore di “L’Arte della Ricchezza” e “I Soldi Fanno la Felicità”