crescita

Come migliorare l’efficienza dell’impresa tramite la motivazione

Sabato, Marzo 12th, 2011

Dare alle persone la possibilità di mettere in evidenza il lavoro che hanno svolto è sinonimo di impresa efficiente.

La presentazione del lavoro compiuto alla Direzione è un momento di crescita dei dipendenti, anche se inizialmente ci sono delle difficoltà per coloro che sono incaricati di effettuare la presentazione, in particolar modo nelle aziende dove non vi è l’abitudine di presentare in pubblico.

Ultimamente, in un’azienda in cui è stato applicato il metodo del “miglioramento continuo”, alla fine del primo periodo di attività si organizzò una presentazione alla Direzione Generale sull’avanzamento dei lavori: era talmente elevata la carica motivazionale delle persone che tutti volevano avere la possibilità di esporre i risultati. Il gruppo decise di estrarre a sorte l’incaricato per la presentazione.

Mi ricordo di un operaio che, incaricato di effettuare la presentazione alla Direzione, dopo averla esposta brillantemente e aver ricevuto insieme a tutto il gruppo una medaglia di partecipazione, la portò a casa e la mostrò con orgoglio alla famiglia.

Il giorno dopo mi venne a cercare e mi testimoniò, con commozione, la sua gratitudine per l’occasione che gli era stata concessa. Mi raccontò l’emozione che aveva provato quando aveva visto l’ammirazione che sprigionava dagli occhi dei suoi familiari, mentre raccontava il lavoro che aveva fatto insieme ai colleghi. In particolare, mi disse che non avrebbe mai dimenticato le parole del figliolo: “Papà, sono orgoglioso di te”.

Quanti di voi hanno una medaglia, ricevuta da ragazzi per attività sportive, e non vi separate da essa perché vi ricorda momenti lieti della vostra giovinezza? Ricordate come eravate felici per la gratificazione ricevuta?

La stessa emozione motivante la si ritrova nel lavoro: un simbolo di riconoscimento può diventare un forte stimolo al miglioramento personale e al rinnovamento della voglia di fare. Moltiplicate questo per ogni dipendente, e avrete come risultato un’impresa efficiente.

A cura di Chiarissimo Colacci
Autore di L’Impresa Efficiente, Il Team Vincente, Leader si Diventa

Come conseguire l’attestato ECDL con il Syllabus 5.0

Sabato, Ottobre 2nd, 2010

La European Computer Driving Licence (ECDL), ovvero Patente Europea del Computer, attesta la capacità di usare il personal computer, su diversi livelli di approfondimento e di specializzazione.

Nasce nel 1997 grazie al CEPIS (Council of European Professional Informatics Societies), un’organizzazione senza fini di lucro che si pone il fine di promuovere e migliorare elevati standard nell’informatica.

È utile a chi usa il computer in vari contesti, dalla scuola, agli ambienti di lavoro, all’utilizzatore privato.

Il possesso dell’attestato ECDL consente a chi lavora di accedere a posizioni economiche e/o gerarchichesuperiori, a chi studia ad esempio in campo universitario l’acquisizione di crediti formativi, a chi cerca lavoro di avere un’arma in più nel proprio curriculum nei confronti della concorrenza.

I vantaggi di questo standard sono:

- uniformità, i test sono identici in tutti i Paesi Europei (garantendo così la circolarità del titolo);

- neutralità, essendo aperto alle diverse piattaforme tecnologiche, da quelle “proprietarie” “Windows”a quelle “open-source” “Linux”;

- imparzialità, garantita da sistemi di certificazione della preparazione completamente automatizzati.

Dal luglio 2010 è in vigore esclusivamente il Syllabus 5.0, il Syllabus è il documento che descrive in dettaglio ciò che il candidato deve sapere e saper fare per conseguire l’ECDL.

Un manuale che aiuti il superamento degli esami, dovrebbe rispondere in modo veloce ed esaustivo ai singoli punti proposti dal Syllabus, e permettere un facile passaggio di consultazione tra un modulo ed un altro, data l’assenza di vincoli sull’ordine dei moduli d’esame da sostenere.

Con il nostro ebook, abbiamo voluto rendere chiara e diretta la preparazione di ogni singolo esame, dei sette moduli che permettono l’accesso all’attestato “ECDL CORE FULL” il top per l’utente generico. Il nostro ebook, uscito esattamente in concomitanza con questa data spartiacque, è aggiornato all’ultimissima versione del Syllabus 5.0.

Permette quindi il conseguimento dell’attestato ECDL, aggiornato alle ultime richieste del Syllabus 5.0 unico documento di riferimento in vigore.

Analizziamo ora alcuni aspetti pratici e “trucchi” per affrontare gli esami:

· nel caso in cui non si conosca la risposta esatta è possibile passare alla domanda successiva (anche se, visto che la risposta non data è considerata sbagliata tanto quanto una risposta errata, vale la pena tentare);

· leggere sempre la domanda con estrema attenzione, a volte si richiede semplicemente di svolgere un compito con una determinata procedura, non sempre quella più comunemente utilizzata dall’utente;

· se nel testo sono presenti dei nomi o del testo virgolettato (“…”) le virgolette non vanno digitate nella risposta;

· quando si tratta di domande a risposta multipla (vale a dire che prevedono più di una risposta) anche un’unica risposta errata fa considerare non valida l’intera risposta;

· quando è richiesto di creare e/o rinominare cartelle già esistenti o digitare un testo, dopo aver digitato l’ultimo carattere il sistema rimane in attesa fino a che il candidato non preme il tasto Invio o clicca sul pulsante Avanti;

· nel caso in cui fosse richiesto di utilizzare un determinato colore, per modificarlo il sistema accetta come valide tutte le tonalità del colore richiesto;

· il pulsante Help (che si trova in basso) apre una finestra che contiene informazioni utili allo svolgimento del test;

· il pulsante Concludi esame serve soltanto a terminare l’esame. Dopo averlo premuto il sistema chiederà conferma e nel caso in cui il candidato non avrà risposto a tutte le domande proposte, verrà indicato il numero di domande “sospese” lasciando facoltà al candidato di concludere comunque la prova o proseguire fino all’esaurimento del tempo residuo;

· se il candidato è iscritto a più test in un’unica sessione d’esame, a conclusione del primo esame il sistema proporrà con il pulsante Moduli disponibili i successivi test da sostenere;

· cliccando sulla scritta Indice domande è possibile consultare tutte le domande e selezionare quella a cui si preferisce rispondere; i trentasei quadratini posti in fondo alla finestra rappresentano tutte le domande proposte durante l’esame e potranno essere di colore: bianco se la domanda non è stata ancora visualizzata o confermata; blu se la domanda è visualizzata a video in quel momento; verde se si è già fornita la risposta.

A cura di Dario Ferrero & Barbara Rampone
Autori di Patente Europea per il Computer

Come gestire le amicizie imparando dal poker (seconda parte)

Sabato, Agosto 7th, 2010

Come abbiamo visto nella Lezione 1 del precedente articolo, si può imparare dal poker a gestire le amicizie.

Lezione 2 – Accettare gli altri per quello che sono

I tavoli da poker sono punti di osservazione privilegiati dei nostri simili. Una delle componenti più importanti del gioco è il bluff, che consiste nel far credere all’avversario di avere carte migliori delle sue.

Per bluffare bene, bisogna trarre profitto dalla personalità di chi si siede davanti a noi, e imparare apremere il giusto tasto emotivo per portarlo ad agire come vorremmo. Nel corso delle partite – a eccezione del gioco on line – si raffina dunque la conoscenza dei nostri avversari, cogliendo e analizzando il tono della loro voce, il loro modo di vestirsi e di atteggiarsi.

Ne consegue che il poker obbliga a coltivare l’empatia, una dote che torna sempre utilissima quando bisogna relazionarsi, perché aiuta a capire, sentire e condividere i pensieri e le emozioni di chi ci sta accanto.

Lo scopo, a dire il vero, non è molto generoso, perché vuole farci entrare nella mente dell’altro per batterlo meglio.

Ma in realtà il tavolo da gioco è una vera e propria scuola di accettazione. Si prendono le persone per quello che sono e non per quello che vorremmo fossero…proprio come dovremmo fare con i nostri amici.

Lezione 3 – Fallire e riprovarci

La possibilità di una sconfitta è il pepe del poker, così come l’eventualità di una delusione è insita in ogni nuovo rapporto di amicizia che andiamo ad allacciare.

Se è vero che bisogna essere coraggiosi per riprendere la partita dopo una batosta che, tra l’altro, ci ha fatto perdere del denaro,  è altrettanto vero che bisogna aver voglia di correre l’ennesimo pericolo quando concediamo la nostra fiducia a un nuovo amico, dopo che il precedente ci ha magari tradito nelle nostre aspettative, lasciandoci in preda allo sconforto e all’amarezza.

Sia le sconfitte che le delusioni sono però quelle che aiutano a forgiare il carattere, perché insegnano a leccarsi le ferite andando avanti nonostante tutto.

Basta solo ricordarsi che nella vita ci sono quelli che si lamentano di essere stati sfortunati nelle amicizie, e chi invece cerca di migliorare e allargare quelle che ha. Troppo spesso, infatti, la sfortuna è invocata per evitare di mettersi in discussione.

Siete o non siete d’accordo?

A cura di Marina Roveda
Autore di Le regole dell’Amicizia

Ansia, stress e preoccupazioni: come averne il completo controllo con il pilota automatico

Lunedì, Giugno 8th, 2009

Io sono sicuro che tra l’ampia varietà di frequentatori, lettori e scrittori di questo interessante  blog vi sia un buon numero che ogni giorno si deve misurare con la realtà di questi tempi duri e difficili.

Quanti di loro hanno perso il posto di lavoro?  Quanti  di essi sono tra quelli che fanno fatica per arrivare alla ormai fin troppo menzionata “terza settimana” del mese?
Non ho mai pensato che i lettori di questo  blog siano soltanto persone interessate a divenire ottimi venditori, esperti di PNL, investitori saggi che sanno dove rifugiare il loro denaro, ricchi che desiderano consolidare ed aumentare la loro ricchezza.

Sicuramente  tra loro ci sono anche quelli che vengono attratti dal tema “Crescita”, tanto caro e dominante in questo bel  Gruppo editoriale innovativo e davvero avanti con i tempi. Crescita vuol dire  anche evoluzione, cammino, progresso, spostamento graduale da una condizione meno appagante ad una più serena e gratificante.
Ma i tempi sono duri, dobbiamo riconoscerlo, e l’ho già affermato in un mio precedente intervento.  La recessione  che sta colpendo il mondo è davvero globale. La paura di ‘non farcela’, lo scoraggiamento,  la scomparsa dei termini  “lavoro sicuro” o “posto fisso” sono divenuti temi ricorrenti nei pensieri e nei sogni disturbati di molti.

Ecco perché è della massima importanza  conoscere e mantenere attivo il nostro pilota automatico interiore. E’ una stupenda centrale di autocontrollo, ben protetta nel nostro sistema limbico, nella parte più centrale del nostro  meraviglioso cervello. E’ uno straordinario componente immateriale ma reale  della nostra prodigiosa mente, ma che, come tutti gli organi, apparati,muscoli e  strutture organiche  deve essere  allenato e tenuto in forma.

Ad aiutarci in questo c’è un fatto prodigioso:  il 20% di tutto l’ossigeno e il prezioso sangue che lo trasporta, necessari a tutto l’organismo, va ad alimentare  specificamente quella prodigiosa macchina  bio-cibernetica che un sapiente Progettista Universale ha creato e messo della nostra testa, ben protetta e quasi ‘galleggiante’ in essa. E i semplici metodi di governo e di controllo sono davvero alla nostra portata. Basta che ne prendiamo atto e che con il nostro pensiero attivo stabiliamo con essi un costante contatto consapevole.

L’e-book “Pilota automatico Verso il Successo” è basato su fatti autentici, su vita vissuta, e contiene testimonianze di valore e collaudate. Non promette miracoli, ma offre un concreto aiuto per trovare  e far proprio il comportamento che vince sempre, che dice di non arrendersi mai.
Accompagna il lettore in un viaggio coinvolgente, parlando al suo cuore ma anche al suo buon senso, risvegliando poteri dei quali siamo tutti dotati, ma dei quali spesso facciamo inconsapevole e scarsissimo uso. E così si scopre come sia veramente alla portata di tutti controllare lo stress, ottimizzare la salute e l’umore, possedere il comportamento che vince sempre – anche nelle situazioni più difficili – e divenire il medico di noi stessi.

Una  piccola serie di brevi articoli  vi spiegherà più avanti come sia possibile far propri i semplici comandi di questo pilota interiore, che veramente possediamo tutti, e che sono capaci di rivoluzionare il nostro modo di essere, aiutandoci a considerare i problemi come sfide attive, da affrontare e vincere, rendendo in tal modo la nostra vita un’avventura straordinaria e degna di essere assaporata, vissuta momento per momento.
Alla fine di ogni giornata scopriremo di aver acquisito una ulteriore manciata di vera ‘ricchezza’ interiore, scoprendo di possedere anche nuova energia e tanta voglia di fare e dare, ripartendo ogni giorno per un affascinante viaggio.

A Cura di Giancarlo Randone,
Autore di “Pilota Automatico Verso il Successo”

21 motivi per cui il 2009 è l’anno degli ebook

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

GIACOMO BRUNOCiao ragazzi,abbiamo detto che l’anno della svolta è stato il 2008, che il sorpasso del digitale sulla carta è già avvenuto, con una crescita del 197% rispetto al 2007. Ma anche il 2009 si prospetta come un anno di grandioso successo!

In un articolo che ha fatto il giro della rete in poche settimane, intitolato 20 Reasons Why 2009 Will Be The Year of the Ebook, Gutemberg.com ci offre le 20 ragioni per cui il 2009 sarà l’anno degli ebook.

Ecco i 20 motivi, tradotti in italiano da LuluBlog:

1. I nuovi lettori ebook faranno sembrare vecchi i computer portatili e gli iphones. Nel 2009, infatti, si prevede la comparsa di lettori ebook leggeri, versatili e durevoli.

2. La massa critica delle vendite è stata raggiunta, ora si tratta di crescere. Le vendite dei lettori ebook stanno seguendo lo stesso modello di quelle per gli iPod. Anche per quest’ultimi ci sono voluti un paio di anni per conquistare il mercato.

3. Milioni di persone proveranno l’inchiostro digitale per la prima volta e lo ameranno!

4. Se c’è qualcosa che tutti vogliono è la comodità. I lettori ebook sono stabili e personali e danno accesso a molti titoli velocemente.

5. Cosa vuoi e quando? - i lettori ebook sono pratici, puoi cercare quella frase che ti ha colpito e trovarla in pochi secondi.

6. Vuoi scaricare 1 film o 1.000 ebook? il tempo necessario è lo stesso. Bassi i costi di consegna.

7. Il costo di entrare nell’industria degli ebook è ancora basso, quindi la sua potenziale crescita è alta. Dopo il 2009 i costi si alzeranno.

8. Un milione di ebook ad un passo da te: è un “altro internet”.

9. Il libro è solo un formato, non differente da un CD, VHS o DVD. Gli ebook hanno vantaggi nel fornire contenuto rispetto al libro cartaceo.

10. In una parola: consumo energetico. Molto più basso con il lettore ebook rispetto ai computer o ai cellulari. Puoi continuare a leggere il tuo libro su un lettore per un paio di settimane prima di doverlo ricaricare.

11. Autori, editori e distributori hanno dei benefici finanziari. Già alcune compagnie riportano margini di profitto più alti per gli ebook che per i libri. Costi come la stampa, la spedizione e la manodopera vengono tagliati.

12. Cercare i libri è OK, leggerli è meglio. Andare in libreria può essere piacevole, ma ci vuole del tempo. Gli ebook si trovano e scaricano molto più velocemente.

13. Una tecnologia verde. Niente stampa.

14. In un’economia piena di sfide, le compagnie cercheranno di entrare nel business degli ebook. Perchè sanno che questo settore e’ in crescita.

15. Provalo una volta e ti conquisterà. Connessione wireless, un libro scaricato in meno di un minuto. Fantastico eh?

16. L’Iphone, la Nintendo DS promuoveranno gli ebook all’istante. Se non hanno la tecnologia dell’inchiostro digitale, ci potrebbe essere qualche problema di lettura, ma comunque esporranno milioni di utenti al concetto dell’ebook.

17. Diritti: tutto OK con gli ebook. Visto che di solito l’autore è uno, i problemi sono molto più limitati rispetto alla salvaguardia dei diritti per musica e film.

18. Un numero immenso di libri gratis. Soprattutto classici.

19. Una nuova generazione di autori indipendenti si farà avanti.

20. E’ il contenuto la cosa importante. Se il lettore ebook offre il contenuto in un modo più dinamico efficiente ed informativo, questo gioca a suo vantaggio.

E voi, autori ed esperti di ebook, avete qualche altra ragione da aggiungere? :)

Io ne aggiungo una:

21. (di Giacomo Bruno) L’ebook è uno strumento per la formazione. La formazione è di vitale importanza per la crescita personale, professionale e finanziaria di tutti i giovani di oggi, e l’ebook è il mezzo più veloce, comodo e pratico per acquisire nuove conoscenze.

A cura di Giacomo Bruno
Curatore dell’Osservatorio Ebook

PS: il 9 Febbraio verrà presentato il Kindle 2.0 di Amazon… restate sintonizzati! ;)

+ Vuoi ottenere dei Risultati, + devi Agire

Martedì, Agosto 12th, 2008

Nicoletta è una mia cliente, una piacevole signora vicino alla cinquantina imprenditrice nel settore ristorativo. La sto aiutando a ricostruire l’Autostima che ha perso negli anni, nonché a volersi maggiormente bene. È talmente contenta dei suoi miglioramenti che ne parla continuamente in giro ad amiche, conoscenti, clienti del Suo ristorante.

Questa settimana ha organizzato una cena con alcune Sue amiche incuriosite dai racconti e con altre cui ha fatto una sorpresa. Mercoledì sera mi ritrovo a tavola con sei donne: due ragazze giovani che, insieme con una signora di una certa età non conoscevo - e che, forse, non si aspettavano la mia presenza -, Nicoletta e altre due signore mature che, invece, desideravano appunto conoscermi e parlare con me.

Mentre aspettiamo la cameriera, una delle due signore mature, Maria Rosa, mi spiega che opera nel multi level marketing e vende oli essenziali e creme di una nota azienda di prodotti naturali. A mia volta Le dico che anch’io ho avuto esperienze di vendita e Le racconto di quando “vendevo” (meglio dire provavo a vendere) il mitico aspirapolvere Folletto.

La signora di una certa età entra nel discorso e mi chiede di dove io sia e cosa faccia lì a cena con loro. Con un po’ di sana ironia spiego che sono stato gentilmente invitato e che sono un formatore motivazionale e, soprattutto, un personal coach che aiuta le persone a valorizzarsi.

La mia spiegazione ottiene il risultato di calamitare l’attenzione delle due ragazze giovani e delle signore mature e, ovviamente, di Nicoletta che mi conosceva già. Mentre noto che la signora che mi aveva posto la domanda - credo si chiamasse Renata - ha una contrazione delle spalle e si tira indietro con il corpo. Chissà che effetto Le avrà fatto il sapere che ero un coach mentale?!

La serata scorre gradevole, tra un buon bicchiere di vino, sorrisi, battute e molte domande, in particolare da parte delle due ragazze incuriosite dal mio lavoro. Maria Rosa, poi, una splendida signora sui sessant’anni, è un vulcano d’ottimismo e di positività. Il contrario di Renata che traspare pessimismo da più pori.

A un certo punto una delle due ragazze, Federica, mi chiede un consiglio su come conquistare un ragazzo che Le piace e, pur non essendo un esperto di seduzione, Le offro qualche utile dritta.

Noto che l’atteggiamento di Renata nei miei confronti cambia: adesso è più disponibile, più aperta. Continuo a parlare con Federica e Le chiedo se quel ragazzo è a conoscenza del Suo interessamento e mi risponde che “lui, sa bene che mi piace” (nota che Federica presume che lui lo sappia, in realtà non può esserne convinta e alla fine della serata lo ammetterà).

Allora Le chiedo se non ha mai provato a dirglielo in maniera diretta e Lei, arrossendo, mi risponde “assolutamente no” (quindi, mi chiedo, come faceva a saperlo…). Infine, Le chiedo la terza e ultima cosa: se è mai uscita con Lui; la ragazza, abbassando lo sguardo, mi dice… “magari” (ma cara Federica, e se lui fosse più timido di Te?).

Il dialogo è sempre più coinvolgente e i consigli, anche delle signore mature, fioccano a iosa. Anche Renata partecipa maggiormente, e spinge Federica a chiedermi più cose.

Rivolgendomi a Fede e alle altre, faccio notare che “Se Vuoi ottenere dei risultati nella vita, devi imparare ad agire. Fare delle azioni volte a costruire i presupposti di quello che desideri”. Federica, invece, si limita a desiderare quel ragazzo, senza mettere nessuna azione in campo per conquistarlo.

Fai così anche Tu che stai leggendo? Sì?! Peccato, perché ho scoperto a mie spese che + vuoi ottenere dei risultati, + devi agire. Nel caso di Federica, l’azione poteva venire da almeno tre forme diverse:

  1. dire apertamente a quel ragazzo che le piaceva (senza dare per scontato che lui lo sapesse);
  2. chiedergli apertamente di uscire con Lei (Lui poteva anche essere più timido e riservato di Lei);
  3. fare esattamente il contrario: anziché pendere dalle sue labbra quando lo incontrava, far finta che non esisteva e rimanere assolutamente indifferente (spesso, quando le persone sanno di essere al centro dell’attenzione, se ne approfittano un po’; poteva essere interessante provare a lasciarlo nell’indifferenza).

Naturalmente gli amici più esperti di me nella sublime arte della Seduzione potrebbero indicare a Federica altri 10/20 suggerimenti diversi e migliori. Di sicuro c’è un fatto, Federica ha fatto l’unica cosa che “non” doveva fare: “non agire”!

Alla fine della serata erano tutte contente di aver fatto la mia conoscenza e dei consigli che avevo dispensato sia a Federica sia a Elena (l’altra ragazza giovane).

La stessa Renata appariva più serena e contenta di avermi conosciuto, e mentre ci apprestavamo al saluto capii il perché: era la mamma di Federica e aveva apprezzato i consigli che avevo offerto alla figlia, che riteneva timida e bisognosa di una mano.

Spero che il mio racconto Ti faccia capire due cose:

  1. Se nella Tua vita Vuoi ottenere dei Risultati con la R maiuscola, devi Imparare ad AGIRE;
  2. Se quando conosci delle persone Ti fai guidare dalla Prima Impressione, potresti essere portato a emettere un giudizio sbagliato.

Ricorda: + Vuoi ottenere dei risultati, + devi Agire. E ancora: smettila di valutare gli altri sulla base di simpatia o antipatia. Ascolta le persone e cerca di capirle. Anche in questo caso vale il consiglio di “agire”, perché se poni domande e le fai parlare potresti scoprire che sono molto più simili a Te di quanto Tu possa immaginare.

A fine serata Renata mi ha confidato che nel Suo piccolo anche Lei faceva qualcosa per aiutare gli altri: era sempre disponibile al telefono per ascoltare le Sue amiche e dare loro una parola di conforto. Quando ha notato che anch’io stavo aiutando Sua figlia, senza chiederle nulla in cambio, ha capito che ero “simile” a Lei e mi ha accettato.

Riassumendo: lamentati di meno e agisci di più. Agendo potresti anche sbagliare, anche se forse potresti ottenere dei risultati. Non agendo, rimandando continuamente, non Ti succederà mai niente di brutto. Anche se di sicuro, neppure niente di bello.

Ti lascio con una citazione bellissima di Benjamin Franklin: “Ami la vita? Allora non dilapidare il tempo, perché è di questo che è fatta la vita”.

Tu agisci nella vita? Lasciami un Tuo commento al post.

Ps: dimenticavo, nel mio ebook “Penso Positivo” ho dedicato l’intero settimo e ultimo capitolo all’Azione. L’ho intitolato “Sogna in Grande e Agisci in Piccolo”.

A Cura di Giancarlo Fornei
(Formatore Motivazionale & Mental Coach)
Autore di “Penso Positivo”