comunicato stampa

Come ottenere visibilità gratuita sui media e sul web grazie al lavoro di ufficio stampa

Mercoledì, Agosto 25th, 2010

Clotilde De MeoApriamo un giornale e leggiamo un articolo interessante. Ne sfogliamo altri e troviamo la stessa notizia scritta da giornalisti diversi. Accendiamo il televisore e al tg parlano ancora dello stesso argomento.

Vi siete chiesti come mai la stessa notizia può essere ripresa contemporaneamente da diversi mezzi di informazione? Pensateci un attimo. E’ possibile che si siano accordati tra loro? Credo si possa facilmente escludere questa eventualità. L’ipotesi più plausibile è che i media abbiano preso spunto dalla stessa fonte. Quale è presto detto.

Dietro ogni notizia che possiamo leggere o ascoltare, che sia pubblicata sui maggiori quotidiani o sul giornale di quartiere, c’è il lavoro costante e scrupoloso di professionisti della comunicazione il cui compito principale è quello di filtrare e veicolare le informazioni sui mezzi di comunicazione di massa.

Quello dell’ufficio stampa è un lavoro affascinante e coinvolgente che consente a chi lo svolge di apprendere sempre cose nuove.

Personalmente ritengo che la curiosità sia una delle doti fondamentali di un buon addetto stampa, insieme alla capacità di immergersi in realtà anche molto diverse dalla propria. Questo perché un chi svolge questo lavoro deve imparare a parlare per conto di qualcun altro, trasmettendo ai vari media l’altrui pensiero nel modo più fedele possibile.

In pratica l’addetto stampa elabora il messaggio della sua fonte (azienda, ente, personaggio), lo trasforma in “notizia” e lo trasmette ai giornalisti dei mezzi di informazione: tv, radio, carta stampata, Internet.

Il mezzo più usato per comunicare con le redazioni è il “comunicato stampa”: un testo che per essere adattabile alle esigenze dei media deve essere scritto seguendo delle regole precise. Innanzitutto deve essere breve, deve poi contenere le informazioni più importanti nelle prime righe e deve essere suddiviso in piccoli paragrafi per far in modo che eventuali tagli da parte del redattore non ne alterino il significato.

Ma scrivere un buon comunicato stampa non ne assicura la pubblicazione. Ci sono altri fattori da considerare, come le tempistiche, il rapporto personale con i giornalisti, la capacità dell’addetto stampa di individuare e conquistare sempre nuovi spazi.

A ciò si aggiungono gli errori da non fare assolutamente. Pensate a un giornalista sportivo che riceve un comunicato stampa che annuncia una fiera enogastronomica. Secondo voi può inserire la notizia tra le ultime di campionato?

Oppure consideriamo il caso di un comunicato stampa inviato alla redazione di un quotidiano in tarda serata, quando le pagine del giornale sono andate già in stampa. Secondo voi che fine può fare la notizia?

Il mestiere è ricco di trucchi e segreti per facilitare il lavoro. Molti si apprendono nel tempo, con l’esperienza, ma conoscerli prima non sarebbe meglio?

A cura di Clotilde De Meo
Autrice di Ufficio Stampa

Come scrivere un comunicato stampa per i media online

Venerdì, Aprile 23rd, 2010

Come si scrive un comunicato stampa 2.0? Se effettuate una ricerca sul web vi accorgerete che sono moltissimi i siti nei quali si spiega come scrivere correttamente un comunicato stampa, ma quasi nessuno vi svela come farlo in modo che funzioni ai tempi del web 2.0.

In realtà, questo è dovuto ad un semplice fatto: la maggior parte degli uffici stampa tradizionali continua ad applicare su internet le stesse regole e gli stessi principi che risalgono agli albori della professione.

Ovviamente, tentare di far funzionare delle tecniche comunicative che possiedono alle spalle oltre sessanta anni senza la giusta flessibilità operativa difficilmente porta a risultati concreti. Questo è uno dei tanti motivi che mi hanno portato a scrivere un rinnovato manuale di riferimento per la professione, ovvero l’Ufficio Stampa 2.0.

Scrivere un comunicato stampa ai giorni nostri significa comprendere il nuovo pubblico di riferimento verso cui questo sarà diretto. Se in passato il naturale destinatario di un comunicato stampa era il giornalista, oggi chiunque sia individuabile tra gli stakeholder aziendali può potenzialmente esserne il ricevente.

È sempre più facile, ad esempio per un cliente, imbattersi in un comunicato stampa di presentazione dell’ultimo prodotto aziendale quando questo effettua una semplice ricerca nel web. I motori di ricerca sono abituati ad indicizzare e a ben posizionare i comunicati stampa che derivino da fonti autorevoli, assumendo pertanto la stessa valenza di filtro che in precedenza era detenuta dai mass media tradizionali.

Quando scrivete il vostro prossimo comunicato stampa preoccupatevi del modo in cui potrebbe essere recepito dai motori di ricerca: se non lo avete già fatto, imparate i rudimenti base del SEO e applicateli durante la stesura del testo.

Un altro passo importante è la creazione di una struttura testuale che sia facilmente richiamabile all’interno dei social network. Offrite un motivo alle persone per taggare il vostro comunicato e per ripresentarlo all’interno del loro account personale. Fate in modo che sia “virale” e le persone lo condivideranno in modo naturale tra le proprie conoscenze.

Molte persone con le quali parlo durante la mia attività di consulenza trovano difficile scrivere un comunicato che sia efficace e funzionale per il web, ma nella maggior parte dei casi scopro che questo è dovuto a un atteggiamento rigido durante la fase di stesura.

Scrivere un comunicato stampa per i media online significa imparare nuovamente il mestiere della comunicazione, adattando i propri saperi e strumenti al nuovo mondo digitale. Riuscirci è piuttosto facile, ma solo a patto di sapere come fare. Per chiunque abbia dubbi su come effettuare il “salto al digitale”, il mio consiglio è di scaricare il capitolo gratuito di Ufficio Stampa 2.0.

A cura di Stefano Calicchio
Autore di L’Ufficio Stampa 2.0