Come ottenere visibilità gratuita sui media e sul web grazie al lavoro di ufficio stampa

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Clotilde De MeoApriamo un giornale e leggiamo un articolo interessante. Ne sfogliamo altri e troviamo la stessa notizia scritta da giornalisti diversi. Accendiamo il televisore e al tg parlano ancora dello stesso argomento.

Vi siete chiesti come mai la stessa notizia può essere ripresa contemporaneamente da diversi mezzi di informazione? Pensateci un attimo. E’ possibile che si siano accordati tra loro? Credo si possa facilmente escludere questa eventualità. L’ipotesi più plausibile è che i media abbiano preso spunto dalla stessa fonte. Quale è presto detto.

Dietro ogni notizia che possiamo leggere o ascoltare, che sia pubblicata sui maggiori quotidiani o sul giornale di quartiere, c’è il lavoro costante e scrupoloso di professionisti della comunicazione il cui compito principale è quello di filtrare e veicolare le informazioni sui mezzi di comunicazione di massa.

Quello dell’ufficio stampa è un lavoro affascinante e coinvolgente che consente a chi lo svolge di apprendere sempre cose nuove.

Personalmente ritengo che la curiosità sia una delle doti fondamentali di un buon addetto stampa, insieme alla capacità di immergersi in realtà anche molto diverse dalla propria. Questo perché un chi svolge questo lavoro deve imparare a parlare per conto di qualcun altro, trasmettendo ai vari media l’altrui pensiero nel modo più fedele possibile.

In pratica l’addetto stampa elabora il messaggio della sua fonte (azienda, ente, personaggio), lo trasforma in “notizia” e lo trasmette ai giornalisti dei mezzi di informazione: tv, radio, carta stampata, Internet.

Il mezzo più usato per comunicare con le redazioni è il “comunicato stampa”: un testo che per essere adattabile alle esigenze dei media deve essere scritto seguendo delle regole precise. Innanzitutto deve essere breve, deve poi contenere le informazioni più importanti nelle prime righe e deve essere suddiviso in piccoli paragrafi per far in modo che eventuali tagli da parte del redattore non ne alterino il significato.

Ma scrivere un buon comunicato stampa non ne assicura la pubblicazione. Ci sono altri fattori da considerare, come le tempistiche, il rapporto personale con i giornalisti, la capacità dell’addetto stampa di individuare e conquistare sempre nuovi spazi.

A ciò si aggiungono gli errori da non fare assolutamente. Pensate a un giornalista sportivo che riceve un comunicato stampa che annuncia una fiera enogastronomica. Secondo voi può inserire la notizia tra le ultime di campionato?

Oppure consideriamo il caso di un comunicato stampa inviato alla redazione di un quotidiano in tarda serata, quando le pagine del giornale sono andate già in stampa. Secondo voi che fine può fare la notizia?

Il mestiere è ricco di trucchi e segreti per facilitare il lavoro. Molti si apprendono nel tempo, con l’esperienza, ma conoscerli prima non sarebbe meglio?

A cura di Clotilde De Meo
Autrice di Ufficio Stampa

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Giacomo Bruno

Ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. E’ Autore di 26 bestseller sulla crescita personale e con la sua casa editrice Bruno Editore ha pubblicato 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. E’ considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. La sua newsletter viene seguita ogni giorno da oltre 150.000 affezionati lettori. Il suo Blog e i suoi canali social sono seguiti da oltre 1.000.000 di follower. Il suo lavoro è seguito dalla Radio, dalla Stampa e dalle TV nazionali.

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