addetto stampa

Come gestire i contatti con i giornalisti

Mercoledì, Settembre 29th, 2010

Uno dei lati più interessanti dell’Ufficio Stampa 2.0 è la possibilità di sfruttare le nuove modalità della comunicazione digitale per costruire rapporti diretti con giornalisti e professionisti dei nuovi media.

Quando parliamo di giornalisti, molte persone possiedono ancora l’idea un po’ romantica del giornalista d’inchiesta rappresentato in tantissimi film americani, in giro per il quartiere con l’impermeabile ed il block notes in mano. Anche se fino a qualche anno fa questo poteva risultare (in parte) ancora vero, oggi la maggior parte dei giornalisti lavora davanti al proprio schermo, schiacciato da scadenze sempre più pressanti e strette.

Internet ha reso possibile la diffusione di notizie in tempo reale, pertanto il problema principale che il giornalista si trova ad affrontare oggi non è più la reperibilità delle notizie ma la loro selezione attraverso un filtro di critica ed attendibilità.

D’altra parte, questo epocale cambiamento di paradigma ha portato anche a un grande vantaggio per chi si occupa di comunicazione, perché oggi è semplicissimo per chiunque entrare in contatto con un giornalista in modo veloce e pratico, tramite l’indirizzo email o un profilo all’interno dei social networks.

Ma se è vero questo presupposto, come mai è così difficile avere delle riprese giornalistiche? L’errore commesso più comunemente è quello di indirizzare in maniera indistinta ed incoerente il proprio comunicato stampa o le proprie richieste di ripresa. Ricordate, la maggior parte dei giornalisti è continuamente pressata da scadenze strette e da limiti di tempo, pertanto per ottenere la loro attenzione dovrete:

- fornire una notizia coerente con gli argomenti che stanno trattando nel momento in cui li contattate;

- dimostrare la vostra attendibilità, offrendo riscontri effettivi e reali di quanto si sta proponendo;

- essere tempestivi, arrivando nel luogo giusto al momento giusto con i giusti materiali.

Anche se inizialmente tutto questo potrebbe sembrare difficile o complicato, nella realtà si tratta solo di avere pazienza e costanza nel proprio lavoro. Con il tempo riuscirete a comprendere sempre meglio le esigenze dei giornalisti con cui entrerete in contatto, diventando per loro delle fonti preziose e attendibili alle quali rivolgersi.

Come per qualsiasi altro campo d’eccellenza, gestire correttamente i contatti con i giornalisti e le redazioni online è fondamentale per ottenere ottimi risultati di visibilità, ma non può essere lasciato al caso ed all’improvvisazione. Se desiderate approfondire questa opportunità in modo professionale, troverete tantissimi consigli e suggerimenti all’interno del mio manuale sull’Ufficio Stampa 2.0.

A cura di Stefano Calicchio
Autore di L’Ufficio Stampa 2.0 e Il Fattore Network

Come ottenere visibilità gratuita sui media e sul web grazie al lavoro di ufficio stampa

Mercoledì, Agosto 25th, 2010

Clotilde De MeoApriamo un giornale e leggiamo un articolo interessante. Ne sfogliamo altri e troviamo la stessa notizia scritta da giornalisti diversi. Accendiamo il televisore e al tg parlano ancora dello stesso argomento.

Vi siete chiesti come mai la stessa notizia può essere ripresa contemporaneamente da diversi mezzi di informazione? Pensateci un attimo. E’ possibile che si siano accordati tra loro? Credo si possa facilmente escludere questa eventualità. L’ipotesi più plausibile è che i media abbiano preso spunto dalla stessa fonte. Quale è presto detto.

Dietro ogni notizia che possiamo leggere o ascoltare, che sia pubblicata sui maggiori quotidiani o sul giornale di quartiere, c’è il lavoro costante e scrupoloso di professionisti della comunicazione il cui compito principale è quello di filtrare e veicolare le informazioni sui mezzi di comunicazione di massa.

Quello dell’ufficio stampa è un lavoro affascinante e coinvolgente che consente a chi lo svolge di apprendere sempre cose nuove.

Personalmente ritengo che la curiosità sia una delle doti fondamentali di un buon addetto stampa, insieme alla capacità di immergersi in realtà anche molto diverse dalla propria. Questo perché un chi svolge questo lavoro deve imparare a parlare per conto di qualcun altro, trasmettendo ai vari media l’altrui pensiero nel modo più fedele possibile.

In pratica l’addetto stampa elabora il messaggio della sua fonte (azienda, ente, personaggio), lo trasforma in “notizia” e lo trasmette ai giornalisti dei mezzi di informazione: tv, radio, carta stampata, Internet.

Il mezzo più usato per comunicare con le redazioni è il “comunicato stampa”: un testo che per essere adattabile alle esigenze dei media deve essere scritto seguendo delle regole precise. Innanzitutto deve essere breve, deve poi contenere le informazioni più importanti nelle prime righe e deve essere suddiviso in piccoli paragrafi per far in modo che eventuali tagli da parte del redattore non ne alterino il significato.

Ma scrivere un buon comunicato stampa non ne assicura la pubblicazione. Ci sono altri fattori da considerare, come le tempistiche, il rapporto personale con i giornalisti, la capacità dell’addetto stampa di individuare e conquistare sempre nuovi spazi.

A ciò si aggiungono gli errori da non fare assolutamente. Pensate a un giornalista sportivo che riceve un comunicato stampa che annuncia una fiera enogastronomica. Secondo voi può inserire la notizia tra le ultime di campionato?

Oppure consideriamo il caso di un comunicato stampa inviato alla redazione di un quotidiano in tarda serata, quando le pagine del giornale sono andate già in stampa. Secondo voi che fine può fare la notizia?

Il mestiere è ricco di trucchi e segreti per facilitare il lavoro. Molti si apprendono nel tempo, con l’esperienza, ma conoscerli prima non sarebbe meglio?

A cura di Clotilde De Meo
Autrice di Ufficio Stampa