Tag Archivi: scambio

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Come utilizzare la riserva Frazionale (parte 9/10)

Nella seconda metà del XX secolo, le banconote (stampate con sottostante) necessarie alla popolazione per effettuare gli scambi commerciali non erano più sufficienti (non vi era sufficiente oro nel mondo). Si cominciò a stamparne senza sottostante con l’ovvia esplosione dell’inflazione. A quel punto l’allora Presidente R. Nixon decise che gli Stati Uniti non riconoscessero più l’equiparazione dollaro/oro, uscendo in pratica dal Gold Standard. Tale decisione fu seguita a ruota dalla maggior parte degli stati.

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Dalla Moneta al Signoraggio (parte 5/10)

Con il conio si è risolto il problema delle truffe sulle monete e si diede garanzia a tutti che la moneta aveva il valore dichiarato. Rimaneva però il problema del frazionamento che permettesse di comprare oggetti di poco valore.Dato che una moneta non poteva avere dimensioni microscopiche per poter formare dei “tagli” piccoli adatti al commercio comune, si è pensato di creare delle monete in materiale non nobile (il più usato dei quali fu il rame) che equivalesse a cifre piccole sottomultiple di una moneta d’oro o d’argento. I più evoluti da questo punto di vista (rispetto all’epoca) furono i Romani. Crearono monete di tutti i valori in grado di soddisfare qualunque esigenza.

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La nascita della Moneta (parte 4/10)

Pur con tutti i vantaggi apportati dal baratto rimanevano comunque molti problemi insoluti:
innanzitutto quando si effettuavano commerci con altri villaggi era problematico trasportare con se la moneta di scambio. In secondo luogo, non è detto che essa fosse alla base della dieta dell’altro villaggio (magari non utilizzavano grano ma orzo oppure non era gradita la carne di pecora).

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