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Ritirarsi con la crisi? Buona idea!

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Ritirarsi a 40 Anni

L’immagine della crisi è veramente ovunque.
Siamo perseguitati da scenari foschi, da bombardamenti di notizie economico finanziarie negative, da tasse crescenti, da un pessimismo diffuso.
In passato quando l’informazione era meno diffusa, probabilmente la crisi si provava in casa o sul proprio luogo di lavoro, la cerchia di conoscenti era ristretta e si discuteva senza introdurre scenari da panico 24 ore su 24.

La difficoltà di separare oggi quello che è realmente in declino da quello che non lo è, può essere superata con un ritorno al pensiero sulle cose importanti.
Per esempio, crisi o non crisi:
– che cosa so fare io veramente?
– quali sono i miei reali affetti?
– quali sono le tre cose di cui non posso fare a meno?
– a cosa posso rinunciare senza intaccare minimamente la mia qualità della vita?

Già ponendoci queste semplici domande, i telegiornali, il catastrofismo diffuso ed i disorientamenti generali divengono meno pesanti nella nostra giornata quotidiana.
E’ importante ragionare su se stessi e sui nostri cari per concentrarci su quello che vogliamo e sappiamo fare.

Inoltre, anche in un scenario di difficoltà lavorative a causa della crisi si possono trovare in se ed in chi ci sta vicino le risposte e le soluzioni per non solo mantenere, ma spesso migliorare la nostra qualità della vita.
L’ebook “Ritirarsi a 40 anni” cerca di focalizzare la nostra attenzione sulle cose importanti, cioè su quelle che possono guidare le scelte fondamentali della nostra vita, crisi o non crisi…

Buona lettura!

A cura di Filippo Masi

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

3 commenti

  1. Ciao Filippo!
    Quando ho letto il tuo articolo ho pensato: EVVIVA finalmente una persona che non parla di crisi devastante!

    Ho parlato con varie persone che a loro volta hanno parlato con tante altre persone… La morale è che non si riesce a capire dove stia tutta questa mega-crisi che ci sbattono davanti tutti i giorni.

  2. La difficoltà e la Crisi di cui quotidianamente sentiamo parlare in TV, radio e che leggiamo sui giornali è innegabilmente un dato OGGETTIVO, reale ed economicamente misurabile. Non è certamente questa la sede per decidere quali siano i parametri ed i numeri che possano meglio rappresentare la Crisi internazionale che sta mettendo realmente in difficoltà migliaia di famiglie ma è evidente che oggi, per molti, le prospettive non sono incoraggianti…

    E’ pero’ anche vero che, ciascuno di noi, vive la crisi in senso SOGGETTIVO e di conseguenza misura le difficoltà generali rapportandole alla propria situazione personale. Pertanto i veri “numeri” che misurano (egoisticamente parlando) il livello di Crisi o di Benessere che ogni famiglia vive sono quelli del proprio “Bilancio Famigliare” rapportato a quello degli anni precedenti e confrontato con le stime future.

    Secondo me è quindi da li’ che si deve partire per capire se ci si puo’ veramente “permettere il lusso” di ritirarsi a 40 anni oppure se bisogna ancora, per l’ennesima volta, riboccarsi le maniche e …. “lavorare altri 40 anni” dal momento che, con i debiti pubblici attuali, l’età della pensione sarà sempre piu’ lontana…

    Ad ogni modo, qualsiasi sia la scelta finale, deve essere il risultato di un attento esame della propria situazione economica e tenore di vita, di una serena riflessione per capire quali sono le proprie aspettative e soprattutto di una forte motivazione personale e volontà che si mantengano costanti nel tempo…

  3. Ciao Alberto,
    Le tue parole sono giustissime.

    Da parte mia c’è da aggiungere che, considerando l’enorme potenzialità di internet, molta gente dovrebbe sviluppare il proprio orientamento (ed aprire anche la mente). In questo modo tante persone sistemerebbero parte dei loro problemi…

I commenti sono chiusi.