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Quando gli amici cambiano con noi

Autostima

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191Avete mai fatto caso che tutti i vostri amici sono diversi tra di loro? Se la risposta è sì, vi siete chiesti il perché?

La risposta è che si tratta di una faccenda piuttosto sottile, su cui a volte riflettiamo poco. Il fatto è che noi, in primis, non siamo mai identici a noi stessi, perché nemmeno la vita lo è: come sosteneva Eraclito, il filosofo del divenire e del “tutto scorre” (panta rei), nessuno può bagnarsi due volte nelle acque dello stesso fiume. Inoltre, ognuno di noi si forma e si modella in base alle esperienze che vive, alle circostanze che in alcuni casi lo portano a chiudere un ciclo per aprirne ineluttabilmente un altro, trovando in se stesso la forza di ricominciare. Gli amici risentono di tutto ciò e, di conseguenza, cambiano.

Ci sono quelli storici, quelli “circostanziati”, quelli che restano tali solo per un tratto di strada. E con ognuno di loro, anche se non ce ne rendiamo conto, siamo diversi, e ci poniamo in modo diverso.
Gli amici del cuore, per esempio, sono quelli che resistono nel tempo, alla lontananza fisica, al cambio di città, alle metamorfosi a cui spesso siamo costretti per sopravvivere. Sono quelli della giovinezza, dei banchi di scuola, della grande avventura di crescere insieme. Fanno parte di noi perché sono noi stessi, sangue, ossa, pensieri ed emozioni. Persino quando le rispettive strade si dividono per scelte personali, lavoro, successi e insuccessi, basta una parola, una battuta, ed è come se il tempo non fosse trascorso mai. E spesso qualcuno di loro diventa un buon amico anche quando entriamo nell’età adulta.

Gli amici circostanziati sono invece quelli del dopo, quando ormai si è diventati grandi e si è più cauti, più sospettosi, meno portati agli slanci improvvisi, amicizia inclusa. In questi casi la scintilla può scattare perché si condivide uno stile di vita, per motivi professionali,  per un hobby o perché si pratica insieme uno sport. Può bastare anche un identico stato anagrafico: l’essere single, oppure in coppia con figli. Queste persone ci permettono di esprimere una parte della personalità di cui magari non siamo ancora consapevoli, ma che è già pronta ad emergere. Quindi il loro compito è facilitare la nostra crescita.
Gli amici che vanno e vengono, infine, sono quelli che appaiono e scompaiono, magari perché la loro vita si è caricata  di altre novità, passioni, affetti. Con loro abbiamo una buona intesa, che resta però confinata nella sfera della superficialità, nonostante ci sia un fondamento di affetto profondo. Il legame può interrompersi quando vogliamo incanalarli in un contesto meno anarchico, ritmato da incontri precisi, perché nulla spegne il piacere di vedersi e sentirsi come l’obbligo, il dovere, i sensi di colpa. L’amicizia, infatti, va coltivata e alimentata dalla libertà,  da quel bellissimo ed emozionante scegliersi reciprocamente ogni volta.
L’intermittenza fisica, insomma, conta poco: conta piuttosto la presenza, comunque e in ogni caso, nel nostro cuore.
Provate a riflettere su quanto vi ho appena detto e, se vi fa piacere, lasciatemi un commento. Alla prossima.

A Cura di Marina Roveda,
Autrice di “Le Regole dell’Amicizia”

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

1 commento

  1. E’ fondamentale, a mio avviso, cogliere a fondo il principio eracliteo del panta rei, in tutti gli aspetti della vita.
    Già questo pensatore presocratico aveva riflettuto sul continuo divenire della realtà, che ben si coglie nei rapporti sociali.
    Gli amici che rimangono tali, in effetti, sono solitamente una minoranza, proprio perchè le diverse circostanze esistenziali spesso non portano al consolidamento di questi rapporti.
    Sopratutto la società contemporanea facilita modalità d’incontro, di relazioni basate su occasionalità, su circostanze che non sono destinate, spesso, a durare nel tempo.
    Ecco, quindi, ad esempio gli “amici” che continuano a frequentarsi, finchè il padrone di casa mette a disposizione incontri e serate, circostanza che poi non continua.

    Ma ecco anche l’amico che diviene tale, o che si rifa vivo, quando ritorna single, per poi tornare a “scomparire” alla prossima relazione.
    Spesso ci lasciamo andare alla speranza del controllo delle varie circostanze della nostra vita, anche nel campo delle amicizie, e viviamo nell’illusione di consolidarle per lungo tempo, se non a vita.

    Ma la crescita e la maturazione, con l’età, ci fanno capire che…..sarebbe davvero meglio vivere più volte.
    Solo le pregresse esperienze ci fanno capire che non possiamo avere il controllo permanente di circostanze e situazioni.
    Possiamo certo fare quanto di meglio nelle nostre possibilità, per cercare di consolidare situazioni e rapporti, ma con la consapevolezza che tutto è mutevole.
    QUindi, in generale, e per le amicizie in particolare, non dobbiamo vivere con l’illusione che tutto sia consolidato.
    Anche quello che pare destinato a durare, proprio per il mutevole avvicendarsi di circostanze diverse, può poi rivelarsi aleatorio.
    Ed ecco, per concludere, proprio il caso tipico di amicizie, che sono proseguite per anni…per poi finire nel nulla, per una qualsiasi circostanza, lontananza per lavoro, piuttosto che bisticciate o altro.

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