Perché il Lancio di GPT-5 non ha performato
Uso ChatGPT dal dicembre 2022, quando la sua comparsa ha rappresentato una scintilla nel buio, un’intuizione di ciò che sarebbe stato possibile. L’ho abbracciato immediatamente, non con cautela, ma con l’entusiasmo di un pioniere. Nel mio lavoro editoriale, ho visto subito il suo potenziale trasformativo. Tanto che, dopo appena tre mesi, ho dato alle stampe “Numero1 con ChatGPT”, il primo libro in Italia interamente dedicato all’arte dei prompt per il marketing e il personal branding.
Questo non è il lamento di un critico disinteressato. È la delusione di un sostenitore. Vedere un prodotto tecnologicamente così avanzato e potente come GPT-5 essere accolto con scetticismo e frustrazione è stato, per me, un colpo al cuore. Un’eccellenza sottovalutata, non per difetti intrinseci, ma per un lancio che ne ha tradito le potenzialità, offuscando la percezione e deludendo le aspettative.
Da oltre vent’anni, il mio mestiere è progettare lanci. Ho guidato più di 1.200 imprenditori, professionisti e brand attraverso le complesse fasi di posizionamento, offerta e comunicazione. E in ogni singola campagna, una lezione emerge sovrana su tutte le altre: il modo in cui presenti un’innovazione determina come il mercato la capirà, la proverà e, infine, la adotterà. Con GPT-5, il problema non è mai stato la sostanza tecnica. Il fallimento è stato nella regia.
Il giorno del lancio si è trasformato in un sovraccarico informativo. Nuova architettura, cambi di interfaccia, opzioni di modello rimappate, annunci su sicurezza, pricing e capacità agentiche. Troppe novità, troppi cambiamenti, troppe promesse condensate in un unico, caotico evento. La community non ha avuto il tempo di digerire, di comprendere, di adattare i propri flussi di lavoro. Il risultato? Un cortocircuito tra una promessa grandiosa e un’esperienza confusa. Un’occasione mancata, che ha diluito il valore di un prodotto straordinario.
Il Lancio Travagliato: Un Caso Studio di Opportunità Perse
Il 7 agosto 2025 ha segnato la data del lancio ufficiale di GPT-5. OpenAI e il suo partner strategico Microsoft hanno presentato il nuovo modello come “il più capace mai realizzato” e un “passo significativo” verso l’Intelligenza Artificiale Generale (AGI). Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha utilizzato la metafora dell'”esperto di livello dottorale” per descrivere le capacità di GPT-5, paragonando l’evoluzione da GPT-3 (uno “studente di liceo”) e GPT-4 (uno “studente universitario”) a GPT-5 come un salto qualitativo nell’intelligenza.
Nonostante queste premesse altisonanti, il riscontro iniziale della community di utenti e di numerosi esperti è stato “severo e immediato”. Le prime impressioni hanno descritto il lancio come “turbolento”, “caotico” e “afflitto da bug, instabilità e percezioni di regressione”. L’ondata di critiche ha evidenziato una netta discordanza tra le aspettative generate e l’esperienza utente iniziale. Molti utenti hanno lamentato la rimozione di modelli precedenti come GPT-4o, percependo il nuovo modello come più “freddo” e meno creativo.
La Teoria dei 30 Giorni: Una Strategia di Lancio Alternativa
Da imprenditore che ha gestito centinaia di lanci di successo, credo fermamente che la strategia di OpenAI avrebbe dovuto essere radicalmente diversa. La mia teoria si basa su un pre-lancio strategico di 30 giorni. In questo periodo, anziché un unico evento carico di “iperbole” e “grafici fuorvianti” (definiti “chart crime”), OpenAI avrebbe dovuto dedicare ogni 2-3 giorni all’annuncio e all’approfondimento di una singola, specifica novità.
Questo approccio graduale avrebbe permesso di dedicare il giusto tempo e spazio a ciascun annuncio, supportandolo con presentazioni dirette su YouTube, articoli di blog dettagliati e video dimostrativi. L’obiettivo di un tale pre-lancio sarebbe stato quello di creare un hype sensato e concreto, basato su fatti e metriche verificabili, al contrario della confusione e delle aspettative sbagliate che hanno caratterizzato il lancio effettivo.
La trasparenza e la progressività avrebbero mitigato le delusioni iniziali, trasformando le critiche in un’opportunità di educazione e coinvolgimento per la vasta base di utenti. Un lancio scaglionato avrebbe inoltre garantito una copertura mediatica costante per un mese intero, oscurando i concorrenti e consolidando la leadership di OpenAI non solo nella tecnologia, ma anche nella comunicazione strategica.
Analisi delle Novità, Critiche e Soluzioni Ottimali
Analizziamo ora le principali novità introdotte con GPT-5, le critiche emerse e come un lancio graduale avrebbe potuto gestirle al meglio, secondo la mia teoria dei 30 giorni.
1. Architettura: Il Modello “Router” Unificato e la Scomparsa del Selettore di Modelli
Le Novità di GPT-5: GPT-5 introduce un’architettura rivoluzionaria basata su un “auto-router in tempo reale”. Questo sistema intelligente instrada automaticamente le richieste al sotto-modello più adatto (ad esempio, una versione rapida per query semplici o una versione “thinking” più lenta per problemi complessi) in base alla complessità del prompt. L’utente non è più tenuto a selezionare manualmente diversi modelli, poiché il sistema decide autonomamente il percorso migliore. La famiglia di modelli GPT-5 include varianti come GPT-5 Main, Thinking, Pro, Mini e Nano.
Le Critiche Ricevute: La decisione di OpenAI di rimuovere il selettore di modelli è stata percepita come un’imposizione e una “violazione della fiducia”. Numerosi utenti hanno lamentato la mancanza di trasparenza su quale sotto-modello stesse effettivamente rispondendo, alimentando il sospetto che OpenAI stesse utilizzando varianti meno capaci o più economiche. Questo ha generato un forte “backlash”, tanto che OpenAI è stata costretta a ripristinare rapidamente GPT-4o come opzione per gli utenti Plus. La community si è sentita privata del controllo su uno strumento che aveva imparato a padroneggiare.
La Soluzione Ottimale (Lancio di 30 Giorni): In una strategia di pre-lancio ottimale, si sarebbero dovuti dedicare almeno 2-3 giorni a spiegare approfonditamente l’architettura del “router unificato” e la logica alla base della selezione automatica. Attraverso video esplicativi e articoli di blog, OpenAI avrebbe potuto preparare gli utenti al cambio di paradigma, mostrando i benefici dell’automazione e affrontando proattivamente le preoccupazioni sulla “perdita di controllo”. Questo avrebbe trasformato una decisione unilaterale in un’innovazione ben compresa, gestendo il malcontento prima del lancio di massa.
2. Performance: Miglioramenti in Coding, Ragionamento e Affidabilità Fattuale
Le Novità di GPT-5: OpenAI ha annunciato che GPT-5 è significativamente più abile nel coding e nel problem-solving. Il modello eccelle in matematica, programmazione e logica. Un altro punto di forza annunciato è la drastica riduzione delle allucinazioni: GPT-5 ha prodotto il 26% in meno di affermazioni fattualmente errate rispetto a GPT-4o. È stato inoltre addestrato a “fallire con grazia”, ammettendo i propri limiti anziché inventare risposte.
Le Critiche Ricevute: Nonostante i numeri, molti esperti e “early adopter” hanno giudicato GPT-5 un “salto incrementale” e non il “balzo generazionale” suggerito dall’hype. Le performance in alcuni compiti specialistici sono state percepite come modeste o nulle. Il “rollout caotico” ha causato problemi di instabilità, sessioni interrotte e lentezza, minando la fiducia nell’affidabilità del modello. La percezione di “sottoperformance rispetto al marketing” ha generato delusione.
La Soluzione Ottimale (Lancio di 30 Giorni): Invece di un’unica presentazione carica di “iperbole”, il pre-lancio avrebbe dovuto dedicare sessioni specifiche (un paio di giorni ciascuna) alle diverse capacità di GPT-5. Ad esempio: una sessione interamente al coding con demo dal vivo, un’altra al ragionamento matematico e un’altra ancora ai miglioramenti nella scrittura. Ogni “annuncio” sarebbe stato supportato da dati verificabili, costruendo un “hype sensato” e permettendo agli utenti di “digerire” le singole innovazioni.
3. Sicurezza: Meccanismo “Safe Completions” e Riduzione della Compiacenza
Le Novità di GPT-5: GPT-5 integra un nuovo approccio alle risposte potenzialmente rischiose, chiamato “safe completions”. Anziché rifiutare una domanda, il modello fornisce una risposta utile entro i limiti di sicurezza. Il modello è stato inoltre addestrato per essere meno “compiacente” (“sycophancy”), riducendo i comportamenti eccessivamente accondiscendenti.
Le Critiche Ricevute: Una delle critiche più diffuse è stata la “perdita di personalità e calore”. Molti utenti hanno descritto il nuovo modello come “più freddo, sterile e formale”, mancante dell’empatia di GPT-4o. Metafore come “un segretario stressato” sono circolate sui social, indicando un attaccamento quasi affettivo alla “vibe” del predecessore. Questa “lobotomizzazione”, sebbene intenzionale per migliorare la sicurezza, è stata percepita negativamente dagli utenti.
La Soluzione Ottimale (Lancio di 30 Giorni): Un lancio pianificato avrebbe dedicato una fase alla spiegazione trasparente dell’approccio alla sicurezza. Si sarebbe potuto comunicare chiaramente perché la “sycophancy” è stata ridotta, enfatizzando come le nuove “personalità preimpostate” (Cynic, Robot, ecc.) fossero state introdotte per compensare la perdita di calore. Questo avrebbe trasformato la “correzione” in una “caratteristica” desiderabile (personalizzabilità controllata), gestendo proattivamente la reazione emotiva degli utenti.
4. Piani, Abbonamenti e Varianti API: Accessibilità e Critiche ai Costi
Le Novità di GPT-5: GPT-5 è disponibile gratuitamente per tutti gli utenti di ChatGPT, seppur con limiti di utilizzo. Gli abbonati a ChatGPT Plus (20$/mese) e Pro (200$/mese) ottengono vantaggi extra. Sono state introdotte anche varianti API più leggere e a basso costo come GPT-5-mini e GPT-5-nano.
Le Critiche Ricevute: Nonostante l’introduzione di varianti più economiche, i costi per i piani superiori e il pricing dell’API sono stati giudicati proibitivi da molti sviluppatori. La riduzione iniziale dei limiti di messaggi per gli abbonati Plus è stata vista come un peggioramento e ha alimentato accuse di “shrinkflation” (meno contenuto allo stesso costo).
La Soluzione Ottimale (Lancio di 30 Giorni): La comunicazione sui prezzi e i limiti avrebbe dovuto avvenire in una fase dedicata del pre-lancio, presentando ogni “taglia” di modello come una soluzione specifica per diverse esigenze e budget. Invece di una “riduzione invisibile di qualità”, si sarebbe potuta enfatizzare l’accessibilità delle versioni gratuite e la segmentazione del valore per i “power user”. Questo avrebbe permesso di gestire le aspettative sui costi e i limiti, prevenendo l’accusa di “shrinkflation”.
5. Esperienza Utente Avanzata: Personalizzazione, UI e Capacità Agentiche
Le Novità di GPT-5: GPT-5 mira a offrire un’esperienza utente più avanzata e personalizzata. Sono state introdotte personalità preimpostate. Un’innovazione chiave è la capacità di GPT-5 di connettersi a servizi personali, come Gmail e Google Calendar. Infine, GPT-5 ha mostrato capacità agentiche potenziate, dimostrandosi abile nel fungere da agente esecutivo.
Le Critiche Ricevute: Nonostante le migliorie annunciate, alcune prime impressioni hanno notato malfunzionamenti o regressioni tecniche. Sono stati segnalati problemi come l’interruzione di output lunghi, “confusione contestuale” e difficoltà nei task creativi. La percezione generale è stata di un’esperienza utente peggiorata.
La Soluzione Ottimale (Lancio di 30 Giorni): Ogni nuova funzionalità legata all’esperienza utente avrebbe meritato un focus dedicato e progressivo nel pre-lancio. Le integrazioni con Gmail e Calendar avrebbero potuto essere presentate con esempi reali. Le capacità agentiche avrebbero potuto essere introdotte con una serie di esempi verificabili. La personalizzazione delle risposte tramite “personalità” avrebbe potuto essere introdotta con casi d’uso che mostrassero come mantenere la “vibe” desiderata. Questo avrebbe mostrato il “salto di qualità” in modo più tangibile.
Conclusione: Un Mercato Biforcato e un’Opportunità Mancata
Il lancio di GPT-5 non è stato solo un aggiornamento; è stato un microcosmo della tensione intrinseca all’interno di OpenAI: la sua missione no-profit di costruire un’AGI sicura contro la necessità dell’entità a scopo di lucro di generare ricavi.
Ciò che emerge chiaramente è la delineazione di un mercato dell’IA sempre più segmentato. La reazione a GPT-5 è stata nettamente divisa:
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IA di Utilità/Aziendale: Gli sviluppatori e i revisori orientati alle aziende hanno elogiato la sua precisione, affidabilità e abilità di programmazione. Questo segmento si concentra su produttività, accuratezza e sicurezza.
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IA Compagna/Creativa: Gli utenti creativi e conversazionali hanno pesantemente criticato la sua mancanza di personalità e calore. Per questo segmento, la risonanza emotiva e la creatività sono cruciali.
OpenAI ha chiaramente dato la priorità al primo gruppo. In conclusione, un lancio più ponderato e trasparente, guidato da una strategia di comunicazione a lungo termine come la “Teoria dei 30 Giorni”, avrebbe potuto trasformare le critiche iniziali in un’opportunità per educare e coinvolgere. Avrebbe potuto consolidare la percezione di GPT-5 come un vero passo avanti, anziché un “downgrade” percepito.
La reattività di OpenAI alle critiche, come il ripristino di GPT-4o, dimostra attenzione al feedback, ma il danno iniziale alla percezione del valore del prodotto è già avvenuto. Un lancio strategico avrebbe permesso a GPT-5 di esprimere appieno il suo eccellente potenziale senza le ombre di un rollout caotico.
Forza Sam!
Giacomo Bruno
Chi è Giacomo Bruno
Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 35 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.200 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 2.500.000 italiani. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all’Editoria ed è il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it









