Milano è la nuova capitale degli ebook

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Milano è la città che scarica più ebook in Italia. Secondo i dati della Bruno Editore, con 2.000.000 download all’attivo negli ultimi 17 anni, la città meneghina si attesta come la nuova capitale dei libri elettronici. Notizia in totale contrasto con quella della chiusura, dopo 62 anni di onorata attività, della storica libreria Feltrinelli di Via Manzoni a Milano. Il successo del digitale è confermato anche da Amazon. Milano è la città che legge di più prendendo in esame il numero di titoli acquistati dai loroclienti durante l’ultimo anno su base pro capite, nei centri abitati con più di 90.000 abitanti. “Il mondo cambia, si trasforma e per restare al passo con i tempi anche gli editori devono cavalcare nuovi format”, ne è convinto Giacomo Bruno, conosciuto per essere il “papà degli ebook” avendoli portati per primo in Italia nel lontano 2002.

Lo stesso Bruno ha deciso di lasciare Roma e di trasferire a Milano la sua casa editrice. “Vogliamo intraprendere nuovi progetti legati alla pubblicazione di libri digitali e investiremo molti soldi sul territorio per promuovere i libri elettronici e la formazione legata al mondo dell’editoria digitale. I nostri prossimi corsi ed eventi si terranno a Milano, dove il pubblico è più attento a determinate tematiche e più aperto a cogliere le opportunità”.

Una visione di future e imminenti opportunità, confermate dalvolume d’affari dell’editoria digitale nel resto del mondo. Oltre i nostri confini gli ebook generano ben 13 miliardi di dollari contro i 10 miliardi dei libri venduti nelle librerie. Recentemente è emerso un altro numero significativo: sono un miliardo i lettori degli ebook e questo vuol dire che stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione culturale. “Una rivoluzione che sta portando l’editoria ad essere anche sempre più social”, ne è convinto Bruno. “Oggi l’editoria è fatta di persone che cercano online. I lettori prima di comprare un libro chiedono un consiglio nei gruppi Facebook, fanno una ricerca, vogliono sapere chi ha scritto il libro. Se gli autori e gli editori non si adegueranno a questa novità, se non avranno i profili aggiornati e non sapranno dominare il mondo del digitale, finiranno presto fuori mercato.”

Trend confermato dall’Osservatorio AIE sulle nuove forme di consumo editoriale nel quale emerge che, nella scelta di un libro, è centrale il ruolo giocato dalle community e dai blog (oggi al 9%, mentre era al 6% lo scorso anno). Tra chi acquista online, ben il 51% si fa motivare da informazioni di siti e blog e il 73% lo va a cercare utilizzando un motore di ricerca.

Un altro elemento a favore degli ebook sono i guadagni. Le royalty pagate dagli editori tradizionali non sono in alcun modo paragonabili a quelle degli ebook. “I nostri autori – sostiene Bruno – hanno guadagnatoimporti che variano dalle 10.000 euro a salire. Il libro: ‘Liberati Da Equitalia/AER’, scritto da Carlo Carmine, con 9.000.000€ (al cambio più di 10 milioni$) lo ha reso l’autore più ricco d’Italia”.

Risultati molto vicini a quelli generati dai Top 10 autori a livello internazionale, pubblicati da Forbes: E. James (10,5 milioni$), Danielle Steel (12 milioni$) e Dan Brown (18,5 milioni$).

“Bisogna anche considerare – prosegue il papà degli ebook – che i lettori non sono solamente interessati ai libri di narrativa ma acquistano anche molti libri di formazione. La nostra casa editrice è specializzata in questo perché un libro può essere utilizzato anche come uno strumento di lavoro. È un moderno biglietto da visita per fare business. Scrivere un libro di formazione permette di farsi conoscere e mostrare la qualità dei propri prodotti e servizi”.

Giacomo Bruno
www.brunoeditore.it

Pubblicato il: 2 Ottobre 2019