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La Musica favorisce le interrelazioni neuronali!

Bruno Editore

Autostima.net ha sempre indicato un principio fondamentale: la crescita nei diversi campi, finanziario, professionale, personale, tramite il raggiungimento di diversi obiettivi. Certo esistono, per facilitare ciò, tecniche e strumenti specifici da adottare.

Ma cosa consente a qualcuno di eccellere nei vari settori dell’esperienza umana? Perchè un professionista riesce meglio di altri, nella propria attività, a parità di un altro, che abbia a disposizione le stesse tecniche ed identici strumenti operativi, e ci metta lo stesso impegno?

Perché qualcuno che analizza una situazione, può riuscire a capirla meglio di altri colleghi, ed a trovare migliori soluzioni? Diversi, ovviamente, sono gli elementi che si potrebbero analizzare, ma l’aspetto principale è quasi sempre riconducibile alle facoltà intellettive dell’essere umano.

Che si tratti  di analisi scientifiche, di arte, o di risolvere una situazione legale, entrano sempre in gioco le nostre facoltà intellettive.
Queste non sono definite a priori, una volta per tutte.

In particolare, le moderne scoperte scientifiche hanno dimostrato che le cellule cerebrali, o neuroni, funzionano come una rete di computer interconnessi, e da questi collegamenti dipende la maggior o minor capacità di relazionarsi col mondo esterno e di affrontare questioni, più o meno complesse.

Ma queste interrelazioni non sono, appunto, predefinite, potendo essere agevolate e potenziate da determinate situazioni, come stati di rilassamento, o stimoli di diverso tipo. Si può così potenziarle e raggiungere risultati di eccellenza nei diversi campi. Un modo è quello di usare delle musiche, che possono agevolare lo sviluppo di queste interrelazioni.

La musica, infatti, altro non è che una serie di onde, con determinate caratteristiche, rispondenti alle leggi della fisica.
E come un telecomando emette un’onda radio, che fa scattare determinati meccanismi, così certe musiche aprono la via anche alle interrelazioni neuronali.

In tal senso, si è ad esempio accertato un miglioramento intellettivo di certi gruppi di allievi, dopo aver ascoltato musiche di Mozart.
Personalmente, ho fatto anch’io questo tipo d’esperienza. Essendo anche un musicista, in particolare dedicandomi alla musica classica, soprattutto per pianoforte ed organo a canne, devo dire che non posso dimenticarmi mai di come, dopo aver ascoltato certe musiche, e ancora di più dopo averle personalmente eseguite, riesca poi meglio a vedere certe cose, a cogliere determinati aspetti, e via dicendo, che magari prima rimanevano celati nelle pieghe del problema da affrontare. Ma la musica non è tutta uguale.

Ogni periodo, ed ogni scuola ha un proprio linguaggio, una propria struttura.
Certo non è la stessa cosa una toccata e fuga barocca (ad esempio di Bach o di Pachelbel), piuttosto che un corale di César Franck.
Le diverse musiche agiscono con sintassi diverse, e stimolano, in tal modo, reazioni diverse.

In tal senso, devo dire che se voglio riuscire a meglio risolvere una problematica logica, ad esempio di tipo matematico o tecnico-giuridico, sono agevolato dall’ascoltare, o dal suonare musica barocca, che non a caso ha una struttura “linguistica”, in cui è predominante l’aspetto logico-razionale e matematico, mentre la musica romantica agevola, in me, la possibilità di meglio affrontare problematiche di tipo umanistico, come i rapporti con gli altri.

Perché non provate anche voi?
Magari non siete musicisti, ma potete sempre dedicarvi all’ascolto di certi brani.  

A cura di Gian Piero Turletti
Autore di Progetto Azienda 

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

9 commenti

  1. Molto interessante Gian Piero,
    Dunque, se ho capito bene, quando mi fossilizzo su una problematica e non ne esco con le sole – solite – capacità, posso investire meglio il mio tempo ascoltando un certo tipo di musica ( chiaramente dovrò aver testato prima quale musica, meglio di altre, mi favorisce in questo compito) per ritrovarmi in una condizione mentale più propensa a risolvere il mio bisogno. Figo!
    Se mi suggerisci qualche brano…ci provo.
    Complimenti…anzi grazie!

  2. grazie a tutti per l’attenzione.

    Caro Roland, ovviamente, in parte dipende dai gusti musicali.
    però, se ami la musica classica ( io l’adoro, una volta tenevo anche concerti per beneficienza…)
    Ti consiglio, ad es.
    Toccata e figa in re minore di Bach
    Preludio e fuga in re Maggiore di Bach

    tra le opere organistiche del periodo barocco
    ma anche qualcosa di non organistico.

    personalmente, trovo molto stimolanti
    le Quattro stagioni del cosiddetto prete rosso
    di Venezia, Antonio Vivaldi

    Per molti hc ernon lo conoscono, è sempre una gradita sorpresa
    ascoltare le sinfonie èer organo di CVharles maria Widor, o le opere per organo di Cèsare Franck, mentre,
    se uno ha voglia di un bel rasserenamento, allora direi di “andare” sulle musiche per organo di padre Davide da Bergamp,
    uno dei nostri autori ottocenteschi, che ha usato l’organo come se fosse
    un’oechestra bandisitca.

    Certo, non posso dire che vi sia sempre automatismo tra miglioramento delle facoltà intellettive ed ascolto di musiche, ma, almeno a livelo personale, devo dire che spesso con me funziona.

    Ancora un arriveerci a tutti e…dimenticavo:
    auuri, ovviamente, a tutti gli autori, per le opre già edite e per le altre in programmazione.

  3. Molto interessante questo argomento. Aggiungo che la musica si “fissa” nella memoria. Quante volte hai provato euforia risentendo una canzone che la tua memoria associava a una serata in cui avevi fatto faville!

    In macchina ho un cd Speciale che contiene queste canzoni. Quando devo andare ad un importante appuntamento ascolto il cd. In questo modo arrivo motivato e con il morale altissimo!

    Prova a creare la tua compilation. Funziona 🙂

  4. Grazie Gian Piero,
    Ho apprezzato I tuoi suggerimenti musicali e sono certo di doverli testare prima di poter riscontrare qualche collegamento. Resta il fatto che se non provo non saprò mai!
    La più Interessante, tra quelle che mi consigli, è ” toccata e … di Back…( scherzo )
    Grazie per la risata che mi hai ” involontariamente” fatto fare con il tuo errore di digitazione. Mi ha fatto morire dal ridere!
    Scherzi a parte, grazie per i brani suggeriti.

  5. Sono pienamente d’accordo sul fatto che la musica ha un elevato potere benefico sul cervello umano,accende l’euforia e riduce lo stress.
    Io personalmente ascolto molta musica pop-rock e devo dire grazie alle sue sonorità che ogni volta il mio umore migliora,anche quando vado a lavorare…tra l’ altro mi sono accorto che rendo molto di più quando ho la radio accesa sul lavoro.
    Al contrario se ascolto musica classica mi addormento,ma alla fine ogni cosa è soggettiva e rispetto anche i gusti altrui.

  6. Sono d’accordo con l’effetto benefico della musica. Per esempio quando ascolto musica classica contemporanea migliora notevolmente l’umore e anche la capacità d’immaginazione. La magia la compie Giovanni Allevi.
    Lo conoscete?

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