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E’ meglio essere umili o modesti?

Autostima

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Tu sei una persona Umile oppure Modesta? E’ ora di fare luce su queste differenze perché troppe volte mi trovo di fronte a persone che sbagliano TOTALMENTE a relazionarsi con il mondo che ci circonda! Infatti ogni dieci persone che conosco almeno otto si vantano oppure sono modeste pertanto è un argomento che coinvolge TUTTI, donne e uomini, giovani e anziani. Come al solito ti fornirò esempi pratici che potrai facilmente adattare alle tue esigenze!

Una delle prime cose che ci hanno insegnato da bambini è stata “Mai vantarsi!”. Giustissimo, però nessuno ti ha detto “Mai valorizzarti!”. E’ quindi ti chiedo: “Tu sei una persona Umile o Modesta?”

Qual’è la differenza? Enorme! L’Umiltà è un PREGIO mentre la Modestia è un DIFETTO! Il vocabolario dice che l’Umiltà è la qualità che consente di reprimere la superbia invece la Modestia è la “virtù” di chi cerca di fare apparire insignificanti i propri pregi.

La modestia era indubbiamente un pregio nelle epoche antecedenti alla comunicazione di massa. I rapporti interpersonali erano circoscritti al proprio paese/città di appartenenza poiché la macchina era un lusso che pochi benestanti potevano permettersi. A quei tempi vantarsi significava screditarsi agli occhi della propria comunità quindi era necessario essere modesti.

Oggigiorno invece la comunicazione ha subito una diffusione capillare. Giornali e televisione ti bombardano di messaggi che comunicano quotidianamente quanto il tuo valore sia basso rispetto alle persone famose. E’ pertanto molto sconveniente definire “virtù” un atteggiamento che annienta la stima che gli altri provano nei tuoi confronti e indebolisce ulteriormente la tua Autostima!

Per comprendere meglio le differenze ti fornisco due esempi immediati. Nel primo parlo del mio ruolo di autore, nel secondo di una mia amica che pratica danza e proprio quest’anno ha vinto il terzo premio al concorso “Coreografia Hip Hop 2008”.
Esempio 1.

  1. Fabio complimenti! Ho saputo che sta per uscire il nuovo ebook!
  2. Grazie, ma gli ebook sono meno importanti dei libri e inoltre sono lontano dalle vendite dei grandi autori di successo. Inoltre devo sperare che gli ebook continuino ad avere sempre un buon mercato (MODESTIA)

Oppure

  1. Fabio complimenti! Ho saputo che sta per uscire il nuovo ebook!
  2. Grazie! Sono soddisfatto perché mi ritengo privilegiato nel fornire il mio contributo alla crescita personale! Inoltre sto allacciando nuovi rapporti con delle persone veramente in gamba, autori ed affiliati! (UMILTA’)

Esempio 2.

  1. Silvia complimenti! Ho saputo che hai vinto il terzo premio al concorso!
  2. Grazie, ma i giudici sono stati troppo buoni e sono convinta che la prossima volta riuscirò a raggiungere gli stessi risultati solo se avrò fortuna (MODESTIA)

Oppure

  1. Silvia complimenti! Ho saputo che hai vinto il terzo premio al concorso!
  2. Grazie! Sono soddisfatta perché ho lavorato duramente per raggiungere questo risultato! Inoltre ho conosciuto le prime due classificate, veramente brave che hanno dato consigli alle partecipanti! (UMILTA’)

Come hai potuto notare la differenza fondamentale tra l’essere Umili o modesti  è questa : se sei Umile ti limiti a ringraziare brevemente (confermando i complimenti) e subito dopo enfatizzi il valore degli altri (perché è giusto riconoscere anche la bravura di chi ti circonda).

Al contrario se sei una persona modesta sminuisci la tua Autostima e azzeri la possibilità di essere stimato da chi ti circonda!
E’ evidente che dopo molti anni di condizionamento mentale sarà impegnativo “naturalizzare” questo modo di relazionarti con gli altri. Per i primi tempi ti fornisco questo semplice esercizio :

  1. Elenca i tuoi principali pregi e successi. Sei sicuramente “forte” in qualche cosa (sport, lavoro, hobby, scuola) oppure più semplicemente hai molte conoscenze in un settore specifico (libri, film, moda, tempo libero)
  2. Immagina che qualcuno ti faccia dei complimenti e quindi costruisciti una frase Umile prendendo spunto dai miei esempi!

Ti lascio al capitolo 1 di Socializzazione Vincente prelevabile gratuitamente! Anche se non lo acquisti leggi con attenzione l’introduzione e il primo capitolo gratuito e ti assicuro che aumenterai DA SUBITO la tua socializzazione!
Buona lettura!

A Cura di Fabio Galetto
Autore di “Da Timido a Vincente” e “Socializzazione Vincente”

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

16 commenti

  1. Ciao Fabio da un pò che non ci si sente e ti dico subito che come sempre hai centrato l’obiettivo in pieno!

    Riporto la mia brevissima esperienza personale, quando per la prima volta un paio di anni fà feci il salto da tecnico programmatore a Responsabile del Reparto Informatico di una grosso Internet Provider della mia regione all’inizio NON fu’ assolutamente facile gestire sia il rapporto con i colleghi che con la direzione.

    Spesso rimanevo schiacciato in mezzo tra le due diverse esigenze, la max produttiva ed operativa che la direzione richiedeva e l’attività di gestione del reparto.

    Io sapevo di avere le capacità e competenze giuste e che questa era la mia occasione ma ero troppo MODESTO e gli altri se ne avvantaggiavano!

    Con il direttore della società, uomo tutto d’un pezzo che stimo tutt’oggi, un vero professionista d’azienda, mi disse questa frase che mi mise il pepe giusto: “CHI SI FA’ PECORA, IL LUPO SE LO MANGIA!”

    Mi è bastato visualizzare questa immagine dentro di me e cambiare atteggiamento mentale ed approccio, per smettere di essere MODESTO e prendere in mano la situazione e furono anni di vero successo professionale sia per il rispetto reciproco dei colleghi del reparto che dal rispetto e stima ricevuta dalla direzione dell’azienda.

    Un saluto a tutti e grazie come sempre a te Fabio per avermi dato la possibilità di parlare di questo aneddoto personale.

    CUPIDO

  2. Credo che tu abbia ragione, Fabio, modesta e umiltà sono due cose totalmente diverse e che NON vanno a braccietto.

    Anzi, secondo la mia opinione, il MODESTO (o falso Umile) è ancora più deplorevole di una Persona appariscente, che almeno ha il pregio di essere sicura di sè.

    Ad ogni modo l’Umiltà è una delle Qualità Uname che ho sempre apprezzato maggiormente nelle Persone 🙂

  3. Sono d’accordo con il tuo articolo Fabio. Quello che ho constatato io nella mia esperienza è che spesso le persone si definiscono Modeste come se stessero elencare un loro pregio. Per cui spesso si confonde l’umiltà con la modestia. Spesso la persona umilte non usa definirsi tale, anzi spesso dice di non esserlo. Quando invece un’altra dice di esserlo, stai sicuro che non lo è.

    Inoltre il modesto non è deplorevole come sostiene Daniele, ma una persona a cui gli è sempre stato insegnato a ragionare così, per cui….

    Un saluto

    Francesco

  4. Penso che la modestia (quando non si tratti poi di falsa modestia….) implichi una sostanziale dose di disistima verso se stessi.

    Attenzione, però, anche a non cadere in una specie di falsa umiltà.
    Umiltà significa riconoscere, al tempo stesso, i propri e gli altrui pregi, ma con onestà, cioè quando siamo realmente convinti che anche gli altri ne abbiano.
    Diversamente, se si buttano lì frasi compiacenti, tanto per abitudine o per piaggeria, si mette in atto un atteggiamento certo non sincero, e spesso criiticato da altri, che possono accorgersi di tale insincerità.

    Meglio non fare complimenti gratutiti e, al limite, se proprio non proviamo stima di una persona, non criticarla, d’accordo, ma neppure rivolgere espressioni di stima, che non ci appartengono.

  5. Naturalmente quando parlo di modestia e umiltà mi riferisco ai VERI sentimenti. Gian Piero, Francesco Traccitto e Daniele avete giustamente evidenziato che molte persone fanno largo uso di falsa modestia e falsa umiltà. Questi atteggiamenti appartengono tutti alla stessa matrice : la vanteria ;). Sicuramente la televisione ha enfatizzato questi atteggiamenti. E’ impegnativo ma dobbiamo contrastarli! 😀

    Francesco Lo Monaco sono lieto dei tuoi cambiamenti, hai vinto una battaglia personale! 😀

  6. Complimenti Fabio!
    Anche io parlo spesso di umiltà, sia ai miei corsi che sul mio libro.
    L’umiltà è la chiave di volta per vivere meglio e più felici.
    Certe persone sono umili fin dalla nascita, altre dopo che conoscono delle persone che le “istruiscono” all’umiltà. In ogni modo l’umiltà deve essere considerata un valore, l’importante non è quando è nata in una persona, ma quanto questa la tenga in considerazione per le proprie scelte di vita.La modestia invece, per me è un valore aggiunto che non è di fondamentale importanza per vivere bene.

  7. Complimenti anche a te Massimo. E’ importante ricordare che esiste anche l’umiltà. Oggigiorno viene considerata così poco.. 😉

    Roberto la causa principale è la famiglia. Ognuno di noi segue delle regole “non scritte” che si ritengono giuste. Quando il genitore educa il bambino trasmette queste regole che si basano essenzialmente sulle insidie della vita. Sono ben pochi i genitori che esortano i bambini a credere nelle loro forze, nella maggior parte dei casi li mettono solo in guardia dai pericoli.

    Un adulto dotato di bassa autostima deve “riscrivere” queste regole. E’ un processo lungo ma TI ASSICURO che è alla portata di tutti. Il bello sta nel fatto che è un processo paragonabile ad una palla di neve in caduta da un pendio ripido. La parte più difficile è farla partire ma quando l’avrai avviata potrà anche subire dei rallentamenti ma continuerà la sua corsa 😀

  8. Interessante. E’ proprio vero il fatto che, in questa ”complessa” società, tante volte ci perdiamo tra i significati delle parole più semplici, e tante volte tendiamo ad associarne alcuni (come modestia e umiltà appunto) che in realtà sono diametralmente opposti.
    Buona giornata a tutti
    Katya

  9. Ho sempre pensato che umiltà e modestia sono due virtù positive entrambe. Molto simili. Umile è chi non si ritiene comunque superiore d’istinto e modesto è chi nonostante sia quello che è, anche pieno di qualità, non si vanta e non cerca di sminuire chi è meno di lui. Ho comunque notato anche io che sono qualità poco apprezzate, perchè nascoste, che non si esibiscono proprio per le loro intrinseche proprietà e spesso addirittura sono fonte di disprezzo e come dite voi di insuccesso. Ma se si è veramente umili e modesti come risolvere il dilemma di diventare come non si è senza diventare prevaricatori a propria volta? Perchè la modestia è un difetto? Se una cosa è giusta e ben fatta perrchè deve essere valorizzata da un preciso atteggiamento? Non sono rari i casi di cose mal fatte con un atteggiamento senza modestia.

  10. Luciana la modestia è un difetto perchè chi la pratica tende inconsciamente ad essere modesto su TUTTO. La modestia scalfisce , lentamente ma inesorabilmente, la propria autostima. Per paradosso le stesse cose, che il modesto sminuisce, se eseguite dagli altri assumono ai suoi occhi un valore MOLTO PIU’ ALTO. E’ un vortice pericoloso nel quale l’autostima rimane intrappolata e dal quale esce con molta difficoltà.

    In conclusione ognuno di noi è libero/libera di praticare quotidiamente la modestia. L’importante è essere cosciente delle conseguenze a cui si va incontro.. 😉

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