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Come trovare il mutuo migliore e riuscire a risparmiare tanti soldi per l’acquisto della casa

Guadagnare

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Guido Di DomenicoIl primo passo per riuscire a trovare il mutuo migliore è senza dubbio quello di verificare prima la fattibilità dell’operazione. Molte persone “bloccano” un immobile e perdono la caparra versata anticipatamente perché non riescono a ottenere il finanziamento richiesto per tanti motivi, sia per il reddito, sia per cattivi pagamenti nel passato.

La regola generale è che la rata deve essere pari a un terzo del reddito netto. Significa che dobbiamo decurtare dal reddito tutti i finanziamenti in corso (auto, scooter, divano etc..) e dividerlo per 3. Quella sarà la rata sostenibile (ci sono anche molti parametri da considerare, come l’età, il tipo di lavoro, i figli a carico etc..).

Il secondo passo è consultare internet. Nel web vengono offerti migliaia di simulatori che effettuano sia il calcolo della rata che la fattibilità dell’operazione. Alcuni offrono un sistema automatico di paragone tra i tassi offerti dagli istituti bancari. Dobbiamo fare attenzione! Alcuni non sono aggiornati e quando ci rechiamo allo sportello ci accorgiamo che l’offerta non corrisponde alla realtà!

Il guadagno della banca è lo “spread”. Sia se parliamo di tasso variabile che di tasso fisso (euribor o eurirs) verranno applicate delle maggiorazioni. Il nostro compito è appunto quello di trovare lo spread più basso. Delle volte le banche ingannano i clienti nei preventivi, riportando il cosiddetto “tasso iniziale”. Chiediamo sempre invece il “tasso a regime”!

Nel calcolo del costo dell’operazione dobbiamo tener conto delle polizze assicurative che spesso sono obbligatorie. A cosa serve uno spread basso se al mutuo viene associata una polizza del 6% ? Chiediamo sempre preventivi completi di tutte le spese accessorie e confrontiamoli con cura. L’apertura obbligatoria di un conto corrente è un costo, così come il R.I.D. (l’addebito automatico sul conto).

Non si compra casa spesso e scegliere il mutuo può essere difficile per chi non è del settore. Dobbiamo studiare e prepararci bene per essere in grado di relazionarci al meglio con l’agente immobiliare, il consulente finanziario, il notaio ed evitare in questo modo spiacevoli inconvenienti!…

A cura di Guido Di Domenico
Autore di Come scegliere il mutuo

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

1 commento

  1. Occorre sempre, nel valutare un’ipotesi di finanziamento, considerare tutte le componenti di costo, al fine di evitare calcoli, che poi si rivelerebbero solo teorici.

    Ovviamente, le diverse alternative non coincidono con il numero di possibili opzioni teoriche, che si potrebbero scegliere on line o off line, proprio perchè non si deve prescindere dalla concreta possibilità di ottenere la concessione della linea di credito.
    A tale proposito, si deve ricordare che gli immobili hanno un loro ciclo economico, quanto a dinamica dei prezzi, e gli istituti di credito, in un periodo di crisi e di prezzi calanti, sono molto meno disponibili che in passato.
    Anche una garanzia di tipo ipotecario, infatti, non eviterebbe il rischio insito nel deprezzamento dell’immobile, ed anche per questo, si sono fatti più rigidi i parametri della concessione, che non si riducono all’entità della rata, in rapporto al reddito disponibile, e quindi alla teorica capacità esdebitativa del cliente di una banca su basi passive, ma riguardano anche una disamina pià approfondita di elementi di valutazione, come quelli desumibili dalle CRIF.

    Attenzione, peraltro, a fare sin da subito richieste in troppe banche, in quanto tale elemento non è visto favorevolmente in sede di istruttoria per l’eventuale concessione di una linea di credito, facendo pensare che il cliente vada incontro a numerosi rifuti e, per questo, stia contattando un numero consistente di istituti.

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