Come si scrive il Marketing Plan

Qualche giorno fa un amico, che ha un’impresa, mi ha detto: “Ho comprato una decina di libri per scrivere un piano di lancio del mio nuovo prodotto, ma non ho ancora capito bene come fare. Antonio, puoi darmi una mano?”.

Beh, francamente ho sorriso a questa domanda, perché….non è la prima volta che mi viene fatta e non sarà di certo l’ultima!

Ma perché è spesso difficile scrivere un piano di marketing, per ridefinire il proprio business o lanciare un nuovo prodotto?

Quali sono gli step per creare un prodotto di successo e venderlo in modo efficace?

Ne parlo più diffusamente proprio in LANCIARE PRODOTTI DI SUCCESSO, che sarà pubblicato da Autostima.net il 29 maggio.

Prima di quella data, ho pensato però di dare un contributo al blog scrivendo alcune mie riflessioni su come redigere in modo pratico uno studio di fattibilità commerciale.

Come il mio amico aveva ammesso, la conoscenza del marketing e dei suoi processi non è sufficiente a permettere la redazione del relativo piano.È necessaria una scaletta che guidi nella raccolta dei dati, nel commento, nell’organizzazione del documento.

In base a quanto esposto, una buona struttura potrebbe essere la seguente:

1.      Sommario

2.      Analisi della Situazione

3.      Strategia di Marketing

4.      Aspetti Economici e Finanziari

5.      Implementazione e Controllo

Nella parte introduttiva – Sommario – è opportuno indicare la denominazione dell’azienda, le finalità del piano, i destinatari, la sua struttura e anche sintetizzarne i contenuti.

Nella parte – Analisi della Situazione – può essere svolta un’ampia disamina di tutti gli aspetti mercatistici, ambientali e aziendali; l’Analisi della Situazione è il serbatoio informativo che dovrà guidare nella successiva definizione delle strategie di marketing, prevista nella terza parte del piano (Strategia di Marketing).

In questa sezione deve prendere corpo tutto l’impianto progettuale in merito ai mercati da aggredire, i prodotti da offrire, le modalità di collocamento commerciale.

Segue quindi una quarta parte – Aspetti Economici e Finanziari – in cui le strategie devono essere raccordate con i volumi di vendite desiderati, le necessità di pareggio economico, la struttura dei margini di contribuzioni ai vari livelli.

Infine, il piano deve chiudersi con una parte – denominata Implementazione e Controllo – nella quale devono essere indicati tutti i programmi operativi necessari alla realizzazione delle strategie – risorse tecniche, economiche, finanziarie e umane, fasi, tempi – e le modalità di controllo ritenute più opportune per seguire i processi attivati.

Dovrà quindi essere delineata la struttura organizzativa commerciale, le responsabilità, le vie di coordinamento.

Come ultimo step è preferibile, almeno per grandi linee, prevedere un piano di emergenza da implementare in caso di andamenti poco soddisfacenti o gravi difficoltà che richieda un intervento pronto e determinato di riassetto.

Abbiamo ora delineato la struttura base del piano.

Come riempire ciascun step con analisi, valutazioni e conteggi?

Lo vedremo la prossima settimana!!! 😉

A presto!

Antonio Ferrandina
docente universitario e marketing specialist
Autore dell’ebook LANCIARE PRODOTTI DI SUCCESSO

Pubblicato il: 3 Aprile 2008