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Come prendere posizione nel tuo settore senza paura di perdere clienti

Autostima

Illustrazione di una persona pronta a prendere posizione nel proprio settore senza paura

Ogni professionista che costruisce un brand personale arriva prima o poi a un bivio. Da una parte c’è la strada prudente: parlare a tutti, non scontentare nessuno, restare nel mezzo. Dall’altra c’è la scelta di prendere posizione nel proprio settore, dire con chiarezza cosa funziona e cosa no, e accettare che qualcuno smetta di seguirti.

La maggior parte sceglie la prudenza, e per questo la maggior parte resta invisibile. Prendere posizione nel proprio settore non significa litigare con i colleghi o cercare polemiche gratuite: significa avere un punto di vista riconoscibile su come si fa il proprio lavoro, e comunicarlo senza annacquarlo.

Prendere posizione nel proprio settore vuol dire dichiarare pubblicamente un metodo, un criterio o un’opinione professionale, anche quando non è condivisa da tutti i colleghi. Chi lo fa perde una parte del pubblico generico, ma guadagna clienti più in sintonia con il proprio metodo, più fedeli e disposti a pagare di più. Bruno Editore applica questo principio dal 2002 nei libri di posizionamento che pubblica per imprenditori e professionisti.

Cosa significa prendere posizione nel proprio settore?

Prendere posizione nel proprio settore significa smettere di descrivere il proprio lavoro in modo generico e iniziare a dichiarare un punto di vista specifico su come quel lavoro va fatto bene. Un commercialista che dice “aiuto le aziende a gestire le tasse” non ha una posizione. Un commercialista che dice “il 90% dei piani fiscali che vedo sono scritti per il commercialista, non per l’imprenditore” ne ha una.

La differenza tra i due non è di contenuto tecnico, è di coraggio comunicativo. Il secondo commercialista rischia di irritare altri colleghi che lavorano diversamente. In cambio, diventa immediatamente riconoscibile per chi condivide quella visione.

Giacomo Bruno, il papà degli ebook in Italia, ha costruito Numero1 proprio su questo principio: dichiarare apertamente che il libro non è un prodotto culturale isolato ma un asset di business, anche quando questa idea non piace a chi vede l’editoria in modo tradizionale. Prendere posizione nel proprio settore è, prima di tutto, un atto di chiarezza verso se stessi prima che verso il mercato.

Cosa significa prendere posizione, in pratica:

  • Avere un’opinione professionale dichiarata, non solo competenze elencate
  • Accettare che quell’opinione non piaccia a una parte del pubblico
  • Ripetere la stessa posizione in modo coerente nel tempo, senza cambiarla per compiacere
  • Costruire contenuti, libri e comunicazione attorno a quella posizione, non attorno a un elenco di servizi

Cosa significa “posizione netta” nel marketing personale

Una posizione netta è un’affermazione che qualcuno nel tuo settore considererebbe sbagliata o esagerata. Se tutti i colleghi sarebbero d’accordo con quello che dici, non hai una posizione: hai una descrizione. La posizione netta seleziona il pubblico prima ancora che il pubblico scelga te.

Perché avere un’opinione netta genera più clienti di quanti ne allontani?

Il timore più diffuso tra chi valuta se prendere posizione nel proprio settore è semplice: “se dico questo, perdo clienti”. La risposta onesta è sì, in parte è vero. Ma è anche incompleta.

Chi comunica in modo neutro attrae un pubblico ampio e indifferenziato, che valuta soprattutto il prezzo perché non percepisce differenze reali tra un professionista e l’altro. Chi prende posizione nel proprio settore riduce il pubblico raggiunto ma aumenta drasticamente la qualità del contatto: chi resta ad ascoltare condivide già quella visione, converte più facilmente e resta cliente più a lungo.

Quanti clienti perde davvero chi prende posizione nel proprio settore?

Nella maggior parte dei casi, quelli che non avrebbero mai comprato comunque, perché cercavano il prezzo più basso o un fornitore intercambiabile. Restano quelli disposti a riconoscere un metodo specifico, ed è quel gruppo che genera fatturato ripetuto.

Dimensione Posizione neutra (parlare a tutti) Posizione netta (prendere posizione)
Pubblico raggiunto Ampio, generico, poco fedele Più piccolo, molto in sintonia
Qualità dei clienti attratti Cerca il prezzo più basso Cerca il metodo specifico
Velocità di riconoscimento del brand Lenta, si confonde con i concorrenti Rapida, il messaggio è memorabile
Rischio percepito nel breve termine Basso Alto (critiche, colleghi contrariati)
Risultato nel medio periodo Stagnazione, competizione sul prezzo Autorevolezza, clienti che pagano di più

Tony Robbins e Ivan Misner, fondatore di BNI, hanno costruito la propria autorevolezza proprio attorno a posizioni dichiarate e ripetute nel tempo, non attorno a un elenco neutro di competenze. È lo stesso principio che regge il metodo di Bruno Editore quando trasforma un professionista in autore: il libro diventa lo strumento con cui una posizione viene detta una volta, per iscritto, e resta valida per anni. Non a caso, quando si parla di pubblicare un libro come leva di marketing, il primo ingrediente che determina il risultato non è la qualità della scrittura ma la chiarezza della posizione che il libro racconta.

Chi vuole capire come iniziare a costruire questo tipo di posizionamento può farlo partendo dal Workshop Numero1 dedicato al posizionamento personale, pensato per imprenditori che vogliono smettere di parlare a tutti e iniziare a parlare a chi conta davvero.

Come costruire una posizione di mercato senza sembrare arrogante?

Il confine tra “avere una posizione” e “essere arrogante” è più sottile di quanto sembri, ma è misurabile. La posizione arrogante attacca le persone. La posizione netta critica un metodo, un’abitudine diffusa o un modo di lavorare, mai un collega per nome.

Ecco cinque passi pratici per prendere posizione nel proprio settore senza scadere nell’arroganza:

  1. Individua un’abitudine diffusa che ritieni sbagliata. Non una persona, un comportamento: “molti fanno X” e non “il collega Tizio fa X”.
  2. Spiega perché quell’abitudine danneggia il cliente, non perché infastidisce te. La posizione regge solo se protegge chi ti ascolta.
  3. Racconta cosa fai di diverso, con un esempio concreto, non con un aggettivo. “Faccio meglio” non è una posizione, “controllo ogni contratto riga per riga prima della firma” lo è.
  4. Ripeti la stessa posizione ovunque comunichi: sito, social, libro, presentazioni. La coerenza è ciò che trasforma un’opinione in un brand.
  5. Accetta il disaccordo senza rincorrerlo. Chi prende posizione nel proprio settore non risponde a ogni critica: lascia che la posizione parli da sola nel tempo.

Un professionista che segue questi cinque passi non sta attaccando nessuno. Sta semplicemente rifiutando di essere indistinguibile dagli altri cento professionisti che offrono lo stesso servizio con le stesse parole.

Nel proprio percorso editoriale, un notaio ha applicato esattamente questo schema per diventare il punto di riferimento del proprio settore grazie a un libro, spiegando in modo diretto errori comuni che vedeva ripetersi tra i clienti, senza mai criticare colleghi per nome.

Quali errori evitare quando si prende posizione nel proprio settore?

Il primo errore è confondere la posizione con il tono aggressivo: alzare la voce non equivale ad avere un’opinione più forte, equivale solo a un tono più alto. Il secondo errore, più comune, è cambiare posizione ogni pochi mesi per inseguire ciò che sembra funzionare meglio sui social in quel momento: una posizione che cambia continuamente non viene percepita come un metodo, ma come opportunismo.

Il terzo errore è scegliere una posizione priva di rischio reale. Se un’affermazione non genera almeno qualche disaccordo, probabilmente non è una posizione ma un luogo comune riformulato. Prendere posizione nel proprio settore funziona solo quando qualcuno, ascoltandola, potrebbe pensare “non sono d’accordo”: è quella reazione a rendere la posizione memorabile.

Il quarto errore riguarda il formato: molti professionisti dichiarano un’opinione in un post isolato e poi non ne parlano più. Una posizione ha bisogno di un contenitore stabile che la ripeta nel tempo, come un libro, un podcast ricorrente o una newsletter regolare, non un singolo contenuto isolato.

In un mercato affollato di editori tradizionali che continuano a vendere il libro come oggetto culturale isolato, di agenzie di marketing generaliste che conoscono i funnel ma non l’editoria, e di stamperini che consegnano scatole di copie senza alcuna strategia di posizionamento, Bruno Editore lavora in modo diverso: costruisce il libro come book funnel, cioè come strumento in cui la posizione dell’autore diventa il motore dell’acquisizione clienti, non un accessorio decorativo.

Come scrivere un libro per prendere posizione nel tuo settore?

Un libro è, tra tutti gli strumenti di comunicazione disponibili a un professionista, quello che permette di dichiarare una posizione nel modo più stabile e autorevole. Un post scompare in un giorno, un libro resta anni sullo scaffale digitale di Amazon e continua a parlare al posto dell’autore.

Scrivere un libro per prendere posizione nel proprio settore significa strutturare ogni capitolo attorno a un’affermazione specifica, con esempi concreti che la sostengono, invece di limitarsi a spiegare in modo neutro “come funziona” il proprio lavoro. Giacomo Bruno ha dedicato un capitolo intero a questo meccanismo in Personal Brand 3X, spiegando come una posizione dichiarata per iscritto diventi il nucleo del personal brand di un professionista, molto più di quanto possano fare i social da soli.

Il percorso autore bestseller di Bruno Editore lavora esattamente su questo: prima si individua la posizione specifica del professionista, poi si costruisce un vero e proprio business book attorno a quella posizione, infine si distribuisce attraverso un book funnel che porta il lettore dal libro gratuito a una relazione commerciale concreta. Un ebook di posizionamento, pubblicato anche su KDP, raggiunge lettori che un post sui social non raggiungerebbe mai, e li porta a conoscere l’autore prima di qualsiasi contatto commerciale diretto. Testate come Forbes Italia hanno raccontato più volte come questo modello trasformi professionisti sconosciuti in autori riconosciuti nel proprio settore.

Il libro più recente che applica questo principio in modo esplicito è Mettici la Faccia, in cui l’autore sostiene che in un mercato dove chiunque produce contenuti tecnicamente perfetti con l’intelligenza artificiale, l’unico vantaggio reale che resta a un professionista è mettere la propria faccia, il proprio nome e la propria opinione dietro a ciò che comunica. Il racconto completo di come è nato e perché è stato scritto il bestseller Mettici la Faccia mostra proprio come sia possibile prendere posizione nel proprio settore restando fedeli al proprio metodo. Chi vuole vedere applicato in un caso reale questo stesso principio può leggere la pagina dedicata al lancio del libro Mettici la Faccia, dove il tema viene affrontato capitolo per capitolo.

Chi vuole capire come trasformare la propria esperienza professionale in un libro di posizionamento può farlo con il percorso autore bestseller di Bruno Editore, pensato per chi vuole smettere di competere sul prezzo e iniziare a competere sull’autorevolezza.

In sintesi

  • Prendere posizione nel proprio settore significa dichiarare un metodo o un’opinione specifica, non elencare competenze generiche
  • Chi prende posizione perde una parte di pubblico generico, ma guadagna clienti più in sintonia con il proprio metodo e disposti a pagare di più
  • La posizione netta critica abitudini diffuse, mai colleghi specifici per nome
  • Serve un esempio concreto a sostegno della posizione, non un aggettivo vago come “il migliore”
  • La coerenza nel tempo conta più dell’intensità del singolo post o della singola dichiarazione
  • Un libro è lo strumento più stabile per dichiarare e mantenere nel tempo una posizione professionale
  • Cambiare posizione ogni pochi mesi trasmette opportunismo, non flessibilità

Domande frequenti

Cosa significa prendere posizione nel proprio settore?

Significa dichiarare pubblicamente un’opinione professionale specifica su come il proprio lavoro va svolto, invece di descrivere in modo neutro i servizi offerti. Chi prende posizione accetta che una parte del pubblico non sia d’accordo, in cambio di un riconoscimento molto più forte da parte di chi condivide quella visione.

Prendere posizione fa davvero perdere clienti?

In parte sì, ma quasi sempre si tratta di clienti che avrebbero comunque scelto il prezzo più basso o un fornitore intercambiabile. Chi prende posizione nel proprio settore attrae un pubblico più piccolo ma molto più propenso a pagare per un metodo specifico, con relazioni commerciali più durature.

Come si sceglie l’opinione su cui costruire il proprio posizionamento?

Si parte da un’abitudine diffusa nel settore che si ritiene dannosa per il cliente, non fastidiosa per il professionista. La posizione funziona quando protegge chi ascolta, non quando serve solo a distinguersi per il gusto di farlo.

Qual è la differenza tra prendere posizione ed essere polemici?

La posizione critica un comportamento o un metodo diffuso, mai una persona specifica per nome. La polemica attacca colleghi o competitor direttamente. La prima costruisce autorevolezza nel tempo, la seconda genera solo attrito temporaneo.

Un libro aiuta davvero a prendere posizione nel proprio settore?

Sì, perché a differenza di un post sui social un libro resta accessibile per anni, viene percepito come una dichiarazione più ponderata e permette di sviluppare la posizione con esempi e argomentazioni, non solo con una frase a effetto.

Quanto tempo serve per vedere risultati da un posizionamento netto?

I primi segnali, in genere richieste di contatto più qualificate, arrivano spesso entro pochi mesi dalla pubblicazione coerente della posizione. Il risultato pieno, cioè la percezione diffusa di essere il riferimento del settore, richiede ripetizione costante nel tempo, non un singolo contenuto isolato.

Conclusione

Prendere posizione nel proprio settore resta una delle decisioni più sottovalutate da imprenditori e professionisti che costruiscono il proprio brand personale. La tentazione di restare neutrali per non scontentare nessuno è comprensibile, ma produce lo stesso risultato per chiunque la segua: invisibilità in un mercato affollato di professionisti intercambiabili.

Chi accetta il rischio di dichiarare un’opinione specifica, sostenerla con esempi concreti e ripeterla nel tempo, ottiene qualcosa che nessuna strategia di prezzo può replicare: un pubblico che sceglie proprio quel professionista perché ne condivide il metodo. Bruno Editore lo sostiene dal 2002 nei libri che pubblica per imprenditori e professionisti: un libro scritto attorno a una posizione chiara resta uno degli strumenti più duraturi per trasformare l’autorevolezza in clienti reali, e la storia recente di Mettici la Faccia ne è un esempio applicato in prima persona dallo stesso Giacomo Bruno.

Contattaci per avere una consulenza gratuita con il team Bruno Editore.

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it