Come muoversi tra soddisfazione e motivazione

Stefano BerdiniCredo e sono convinto che non esista persona sana che non ricerchi per la propria vita il benessere, in qualsiasi ambiente egli si trovi. Ad esempio nel lavoro di ogni giorno, nell’azienda in cui si lavora, una persona si sente bene quando “sta bene” ma soprattutto quando “si sente percepita bene”. È evidente allora che non basta sentirsi bene ma è necessario che, per il ruolo e la responsabilità che mi sono state affidate, per il modo in cui svolgo le mie mansioni, per quanto possa sentirmi accettato e compreso, sappia riconoscere la buona percezione che tutti gli altri, capi, colleghi e collaboratori mostrano nei miei confronti. A questo punto allora vorrei dare qualche consiglio ai capi o comunque a chi ha la responsabilità di gestire un’azienda ma soprattutto le persone che in essa lavorano.  

Ascolta i bisogni.
Le persone parlano ma soprattutto comunicano nei modi più diversi; se sei a capo di una organizzazione non puoi non ascoltare i messaggi che ti vengono lanciati ogni giorno. Ci sono segnali evidenti di malessere: svogliatezza, scarsa concentrazione, confusione, agitazione, superficialità, errori e dimenticanze frequenti, cattivo umore, assenteismo. Dietro ad ognuno di questi sintomi ci sono sempre delle cause e molto spesso non si tratta di situazioni personali che uno si porta anche al lavoro ma al contrario che dal lavoro si riportano a casa, in famiglia e con gli amici. Sta quindi a te capire qual è il bisogno che si nasconde dietro a ognuno di questi comportamenti, ricercando il dialogo con il tuo collaboratore e soprattutto l’ascolto.

Lavora sulla soddisfazione
La soddisfazione del proprio lavoro è legata ad aspetti quali lo stipendio, alla posizione organizzativa ricoperta e al proprio ruolo, al clima che si vive in azienda, agli orari di lavoro che sottraggono tempo alla propria vita privata, al rapporto con i propri colleghi e a molto altro. Essere attenti a queste situazioni coinvolgendo il proprio collega o collaboratore nelle scelte, può aiutarti ad aumentarne la soddisfazione. Attento anche ai valori su cui si fonda la cultura della tua azienda, le persone credono ed hanno fiducia in tutto ciò in cui riconoscono valori forti e autentici.

Genera la motivazione
La soddisfazione non è sufficiente; le persone stanno meglio in azienda quando si sentono motivate.
Se la persona non vede prospettive di crescita, se il posto gli va stretto, se non si sente riconosciuta per il buon lavoro fatto e per i risultati raggiunti, se non ritiene il lavoro all’altezza dei suoi desideri fino ad arrivare a chiedersi il senso di ciò che fa e il motivo che la spinge ogni mattina ad alzarsi, allora è sulla motivazione che è indispensabile lavorare. Se hai ben osservato e ascoltato i tuoi collaboratori e compreso la loro condizione, allora devi generare la motivazione profonda, la voglia di correre con te e di spendersi per il successo della tua impresa: fiducia, riconoscimento, delega, responsabilità, sono tutti aspetti che possono aiutarti a coinvolgere le persone e renderle partecipi della missione aziendale.

Il benessere in azienda può essere allora costruito ma in primo luogo occorre crederci ed essere convinti che in un ambiente dove si sta bene si lavora meglio e si raggiungono prestazioni migliori. Non rinunciamo a queste grandi opportunità!

A cura di Stefano Berdini

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Giacomo Bruno

Ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. E’ Autore di 26 bestseller sulla crescita personale e con la sua casa editrice Bruno Editore ha pubblicato 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. E’ considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. La sua newsletter viene seguita ogni giorno da oltre 150.000 affezionati lettori. Il suo Blog e i suoi canali social sono seguiti da oltre 1.000.000 di follower. Il suo lavoro è seguito dalla Radio, dalla Stampa e dalle TV nazionali.

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