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Come motivare i collaboratori e farli sentire felici

Bruno Editore

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146Come motivare i collaboratori è un argomento che riguarda tutti i manager e responsabili d’azienda. Qualunque cosa essi vogliono fare, qualunque obiettivo vogliono raggiungere, hanno bisogno che la motivazione al lavoro delle persone che li circondano sia elevata.

Cosa fare? Uno dei metodi per gestire la motivazione è minimizzare i punti deboli e massimizzare i punti di forza dei collaboratori. Infatti, se vi mettete a correggere i punti deboli di una persona, sicuramente perderete molto tempo e l’eccessiva attenzione ai punti deboli può, nel tempo, produrre risultati negativi in tutta l’organizzazione. Se volete che i collaboratori diano il meglio di loro stessi, allora dedicate più tempo a sviluppare i loro punti di forza.

A volte una persona, con una forte motivazione al lavoro, si blocca davanti ad un problema. A prima vista sembrerebbe che la motivazione non sia più quella del passato. Non è vero! Spesso queste persone, che dimostrano di essere bloccate, hanno bisogno semplicemente di un piccolo aiuto per ripartire.

Ecco alcuni consigli per aiutarla a risolvere il suo problema e far ripartire alla grande la motivazione al lavoro:

  • parla con la persona e cerca di capire se ha un problema reale.
  • informati come vanno le cose in famiglia. Spesso il blocco è dovuto a problemi familiari.
  • una volta individuata la causa del blocco, domanda alla persona cosa fare per eliminarlo.
  • spingi la persona a trovare lei stessa la soluzione al problema.
  • usa sempre le domande per stimolare soluzioni alternative: cosa succederebbe se la soluzione fosse un’altra? Quale potrebbe essere la soluzione alternativa?
  • incoraggiate frequentemente la persona e gratificatela ad ogni passo avanti nella soluzione

Motivare i collaboratori non è una cosa semplice. Pochi sono in grado di farlo egregiamente. Una soluzione per stimolare la motivazione al lavoro è fare in modo che essi si divertano. Avete visto come sono felici quando giocano la partita a calcio “impiegati contro operai”?

Sono uniti verso uno scopo comune. Sul lavoro, invece, spesso litigano tra di loro. Se volete che la motivazione sul lavoro sia come durante la partita di calcio allora dovete fare in modo che si divertano come squadra.

Il gioco di squadra diverte perché:

  • tutti hanno lo stesso scopo
  • le regole sono chiare
  • ciascuno è considerato importante

Ti ringrazio in anticipo per il commento che vorrai lasciare!

A cura di Chiarissimo Colacci
Autore di  L’Impresa Efficiente,  Il Team Vincente, Leader si Diventa

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

3 commenti

  1. Ho visto tante aziende che non sapevano dialogare con i propri collaboratori,creando cosi un clima di ansia e forte stress.

    Purtroppo ho dovuto lavorare in un’azienda dove c’era il datore di lavoro he riprendeva i propri dipendenti umiliandoli e creando un clima di forte stress,preferiva avere un’attegiamento autoritario invece che un’attegiamento autorevole. penso che in un datore di lavoro,la prima qualità che deve possedere è essere assertivi.

    Un leader deve valorizzare i suoi dipendenti,perchè sono loro ad elevare gli standard dell’azienda,e in molti purtroppo non lo riescono a capire.

  2. La squadra vale per gli uomini e per le donne?

    Se ha sbagliato un rimprovero comunque ci vuole,

    bisogna scegliere soltanto come farlo,

    questo mio metodo:

    Rimproverare con diplomazia senza la presenza di altri,

    se poi vedo che insiste,

    lo faccio in presenza di altri.

    Ma la seconda idea,

    l’ho messa in pratica una sola volta.

    Gli americani usano un altro metodo:

    Quando vedono che qualcuno sbaglia,

    se questo è un meccanico dicono che loro conoscono un meccanico che fa così e cosà,

    praticamente come ha fatto il meccanico che sta sentendo,

    così non si sente rimproverato,

    perché si parla di un altro,

    ma lui capisce l’antifona.

I commenti sono chiusi.