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Come iniziare a scrivere un piano e una strategia–Sapere da dove iniziare

Proseguendo dall’articolo precedente, riguardo alla mia guida “Creare oggetti di Design”, a questo punto se avete un’idea chiara di quello che volete fare potete iniziare a scrivere il vostro piano e la vostra strategia. Spesso questo punto, se volete riuscirci da soli, può essere il punto più difficile da superare.
“Non so ancora niente di come si costruisce un business e dovrei scrivere qualcosa?” vi domanderete! Vi rendete conto subito che ancor prima di scrivere un piano, cercare il finanziamento, soci, più tutto il resto dovete decidere di scriverlo prima di attuarlo.

Ma come se fosse una maledizione non riuscite neanche a prendere una penna in mano perché collassati sotto un carico troppo alto di cose da fare, di incertezza e di mancanza di conoscenza sui temi che volete affrontare. Fenomeno questo che in organizzazione aziendale viene chiamato “backlog” la cui traduzione letterale è “lavoro arretrato”. Però da qualche parte dovete iniziare e il modo migliore di farlo è “farlo” senza preoccuparsi se quello che scriverete sulla carta saranno una valanga di ingenuità. Solo quando avrete scritto qualsiasi cosa vi passa per la mente sull’argomento che volete affrontare, il vostro piano e la vostra strategia ad esempio, verrà il momento di correggerla e di riordinarla secondo il criterio che vi sembrerà più giusto.
Ad esempio potreste numerare le azioni che volete compiere indicando quelle che potete fare parallelamente e quelle che potete fare solo dopo che avete compiuto l’azione precedente. Ora indicate ciò che vi serve per compiere quell’azione, soldi, persone, una conoscenza specifica, un professionista che se ne occupi, un socio. Magari per compiere tutta una serie di azioni inizialmente vi serve un po’ di attrezzatura: un computer nuovo, una stampante, una fotocopiatrice.

Scoprirete che il solo fatto di avere scritto qualcosa su un pezzo di carta vi dà l’energia per continuare nel vostro programma di creare il vostro business. Ma la cosa che sarà più importante è che adesso avete qualcosa da mostrare a qualcuno a cui chiederete i primi suggerimenti. Avete scritto qualcosa da ampliare e su cui lavorare perché possa essere migliorato.

Come avete potuto constatare spesso la cosa più importante non è quello che scrivete inizialmente ma “iniziare”. Quello che scrivete può essere migliorato, ampliato, reso perfetto ma se non iniziate mai non ci sarà nulla da perfezionare.

E di fronte a questo problema si trovano la maggior parte delle persone che vogliono intraprendere qualcosa di nuovo. Iniziare un’attività da zero, soprattutto se non l’hai mai fatto, è fonte di incertezza e porta una persona nella frustrazione più assoluta sin dal primo fallimento. Iniziare è la base del primo passo di un processo creativo. Per superare questo momento e imparare come fare, ci vogliono doti particolari che hanno gli imprenditori ad esempio, ma che possono essere sviluppate attraverso percorsi specifici di crescita sia professionale che interiore. La cosa fondamentale se volete continuare a fare la professione di imprenditore è che dovete considerare i fallimenti come un trampolino per migliorare e non qualcosa su cui auto flagellarvi. Anzi meglio fare qualche errore all’inizio, che non farne mai.

Il mio primo datore di lavoro, quando facevo il progettista, dopo avere visto un errore dimensionale commesso su una fusione di alluminio mi disse:” Per fortuna che hai sbagliato su questo pezzo che costa qualche centinaia di migliaia di lire; pensa se avessi sbagliato su un pezzo da qualche milione; ora sai dove non sbagliare più”.

Al di là del valore dell’errore commesso il messaggio era chiaro oltre che positivo: “I fallimenti sono pura informazione!”

Spesso quelli che si vantano di non sbagliare mai, quando sbagliano fanno l’errore definitivo e non è tanto l’errore che compiono che non li fa più rialzare ma l’abbattimento totale della loro autostima fondata su una percezione distorta di ciò che loro stessi sono.

Buon lavoro!

A cura di Francesco Filippi
Autore di “Come creare oggetti di design”

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Giacomo Bruno

Ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. E’ Autore di 26 bestseller sulla crescita personale e con la sua casa editrice Bruno Editore ha pubblicato 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. E’ considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. La sua newsletter viene seguita ogni giorno da oltre 150.000 affezionati lettori. Il suo Blog e i suoi canali social sono seguiti da oltre 1.000.000 di follower. Il suo lavoro è seguito dalla Radio, dalla Stampa e dalle TV nazionali.

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