Come farsi amico lo studio

Simona CaffarraCome mai il verbo studiare mette immediatamente in allarme? Nella mente di tanti scatta il semaforo rosso. Adulti e bambini si mettono sulla difensiva. Perché? Che cosa fa così paura?
Analizziamo il problema. Docenti, genitori, ragazzi costituiscono un triangolo, che ruota attorno all’apprendimento. Anche se da angolazioni diverse, tutti vedono lo studio come un “laccio al collo”.

E’ arrivato il momento di trasformare quest’ultimo in una grande pista di lancio. Che cosa vogliono in realtà i vertici di questo triangolo così importante?
Gli insegnanti si sentono frustrati davanti allo scarso impegno dei loro alunni  e, talvolta, sembrano arrendersi. Vogliono una maggior attenzione e risultati migliori da parte degli allievi.
I genitori temono il momento dei compiti, che li fanno sentire confusi  e impotenti. Essi desiderano non trovare un ulteriore problema quando, stanchi, rientrano a casa.
I bambini vivono la scuola come un obbligo pesante e un dovere che ha un sapore sgradevole. Loro sognano di giocare e divertirsi.

Tutti hanno le loro esigenze. Ciò che le può accomunare sono le mappe mentali. Queste ultime sono il punto d’incontro dei tre tipi di necessità e aiutano raggiungere gli obiettivi di ognuno.

Gli insegnanti riescono a stimolare la curiosità e la creatività negli alunni durante le lezioni, ottenendo una partecipazione produttiva, che porterà  a risultati soddisfacenti.
I genitori trovano i bambini consapevoli delle consegne relative ai compiti da svolgere a casa, maggiormente autonomi nell’eseguirli e più veloci nel portarli a termine.
I ragazzi sono coinvolti attivamente durante la lezione, si divertono e imparano in minor tempo i vari contenuti, senza vivere lo studio come un peso.

Studiare e’ una straordinaria opportunità, che arricchisce veramente una persona. A tutte le età.

A cura di Simona Caffarra

Pubblicato il: 8 Ottobre 2012

Dettagli di Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 34 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.100 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 2.500.000 italiani. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all’Editoria ed è il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it