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Come evitare errori nell’investimento in prodotti finanziari

L’investimento in prodotti finanziari può fruttare guadagni considerevoli.
Ad esempio, nell’ultimo anno e mezzo i fondi comuni di investimento basati su obbligazioni europee ad alto rendimento (high yield) hanno visto l’incremento di valore della loro quota di anche oltre il 60%.

Analogamente, come altro esempio, i fondi comuni specializzati sui titoli azionari dei paesi emergenti hanno registrato, nel medesimo lasso temporale, un guadagno di anche più del 70%.

Gli investimenti finanziari presentano però sempre dei rischi e il loro esito può in diverse occasioni risultare ben diverso da quelli brillantemente positivi sopra descritti.
Il successo di un investimento è spesso ipotecato, in un senso o nell’altro, dal comportamento del risparmiatore e dai criteri, o non criteri, utilizzati nella scelta dei prodotti finanziari da includere nel proprio portafoglio e nella loro successiva gestione.

In particolare, un risparmiatore dovrebbe evitare quei comportamenti errati, purtroppo invece tipici ed abituali per gli investitori inesperti, che si possono rivelare estremamente dannosi.
Uno di tali atteggiamenti è costituito dalla ‘fretta di investire’. Come si sa, la fretta è cattiva consigliera. Se si dispone di un capitale, prima di impiegarlo può essere opportuno attendere che nel mercato si creino, per il prodotto finanziario di interesse, le condizioni di prezzo potenzialmente più fruttuose. Vi sono periodi in cui il modo migliore per ‘battere il mercato’ consiste semplicemente nello starne fuori.

Un altro comportamento che può generare conseguenze spiacevoli è il ‘comprare a scatola chiusa’. Sui mercati finanziari occorre muoversi con accortezza. È importante conoscere l’andamento passato di un prodotto e la sua situazione corrente di quotazione prima di selezionarlo, in modo da poterne valutare con maggior cognizione di causa i possibili sviluppi a breve o lungo termine.

Dopo aver acquistato un prodotto finanziario, non è raro ‘rifiutarsi di credere ai propri occhi’. Ciò in genere avviene quando anziché aumentare il prezzo del prodotto scende e si rimane come ipnotizzati ad osservarne, giorno dopo giorno, l’eventuale incessante diminuzione. Sfortunatamente una simile passività operativa può portare a situazioni in cui il prezzo cali progressivamente, tanto che bisognerà attendere anche anni prima che il prodotto riveda il prezzo a cui lo si era comperato (se mai ciò avverrà).

Per scansare un simile rischio, può risultare utile stabilire preliminarmente, sulla base di opportuni criteri, una perdita massima (stop loss), che non deve essere troppo consistente, al verificarsi della quale uscire dall’investimento, salvaguardando così il grosso del capitale: dalle ferite leggere, si può guarire. Tramite il meccanismo della stop loss si potrà pertanto evitare di incorrere in una perdita ‘che non ci si può permettere’, perché di entità eccessiva.

Considerato tutto ciò, se poi invece si continui ad investire frettolosamente, a comprare a scatola chiusa ed a non credere ai propri occhi, allora sarà inutile prendersela coi mercati finanziari o col destino cinico e baro. Ce la si potrà prendere solo con se stessi.

A cura di Fausto Saldi
Autore di ‘Fondi Comuni d’Investimento’

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Giacomo Bruno

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