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Come creare una valida cultura d’impresa

Aziende

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La nascita di una nuova cultura d’impresa è spesso menzionata tra i fattori strategici per la crescita e lo sviluppo del “SISTEMA ITALIA”.

Non esiste però una definizione univoca di “cultura d’impresa” e, soprattutto, non esiste un modello di riferimento di cultura d’impresa che possa essere ritenuto sempre valido ed applicabile in ogni contesto ed attività imprenditoriale. Ne parla in un articolo anche la Cronaca di Messina.

Ogni singolo settore produttivo e persino ogni azienda richiede l’elaborazione di un proprio modello di cultura d’impresa, un modello unico ed irripetibile, in cui si sintetizzi e si identifichi tutta la struttura imprenditoriale.

La creazione di una cultura d’impresa in passato era spesso affidata all’imprenditore, a colui che solitamente fondava una nuova attività ed era il principale, se non l’unico, riferimento per l’impresa.

Oggi, che molte di quelle aziende hanno vissuto o si apprestano a vivere un passaggio generazionale, il modello culturale non può essere elaborato da un singolo individuo.

In uno scenario economico come quello attuale, in cui la globalizzazione apre nuovi scenari e soprattutto interrogativi, molte imprese sono quindi chiamate a rivedere e mettere in discussione i propri modelli imprenditoriali e, soprattutto, a pensarne di nuovi.

Quale può essere quindi il segreto per creare una buona cultura imprenditoriale?

Il primo indiscutibile segreto è che ogni impresa elabori un proprio modello, attingendo alla propria storia, al proprio territorio ed dalla propria vocazione e mission.

Sarebbe un errore, pensare di replicare un modello utilizzato da un’impresa di successo.

La cultura di un’impresa non può essere un modello calato dall’alto o, peggio ancora, standardizzato.

Deve essere, come un abito sartoriale, cucito addosso all’impresa.

Un abito su misura che tenga conto di una serie di fattori ed elementi che sono strategici nella conduzione di un’impresa e che possiamo provare a riassumere in 6 grandi tipologie:

1. Visione chiara e condivisa del futuro

2. Innovazione, coraggio ed approccio al cambiamento

3. Etica e correttezza

4. Capitale Umane: formazione, competenze e motivazione

5. Comunicazione

6. Leadership, pianificazione e monitoraggio

A cura di Egidio Sidoti
Autore di “Imprenditori di successo”

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

9 commenti

  1. Ottimo articolo,
    Credo anche che il punto (3) sia uno degli aspetti fondamentali ed in cui molte aziende italiane sono carenti.

    Nel passato ho lavorato per aziende in cui l’etica e la correttezza erano inesistenti, perdendo migliaia di euro. Per fortuna ci sono aziende che lavorano in modo eccezionale, tra cui la mitica Autostima.net.

  2. Concordo perfettamente con il tuo articolo EGIDIO.
    Sono un Imprenditore e mi occupo di Cultura d’impresa da parecchi anni.
    Imprenditori di certo “non ci si improvvisa” ..ma bisogna esserlo prima nella testa e nell’esperienza acquisita per poter “COMPETERE” NELL’AGGUERRITO (e spesso ricco di insidie, imprevisti e persone poco leali e competenti) MONDO DELLA CONCORRENZA!

    Complimenti ANCORA.. seguirò i tuoi articoli e ti faccio 10.000 Auguri x il tuo Ebook. 😉

  3. Auguri per il tuo ebook Egidio !

    Ho 2 domande per te :

    a) Quanto incide il punto 3. Etica e correttezza nel tuo libro e nella vita di un imprenditore ?

    b) Hai un blog o piu’ siti di riferimento a cui attigere aggiornamenti tuoi o di colleghi/patner/ vari ?

    Grazie in anticipo per la tua cortese attenzione e in attesa di un tuo riscontro ti saluto ……(P.s Ho letto un po’ di informazioni sul tuo conto su autostima.net e devo dire che a quanto pare devi essere proprio un tipo in gamba – Complimenti! )

  4. Ciao Egidio, sono d’accordissimo con te .
    La differenza tra un’azienda moderna che si adatta ai cambiamenti ed una che rimane a fare quello che si “faceva una volta ” (parlo da un punto di vista di controllo gestionale) , sono proprio le caratteristiche che hai descritto e a mio avviso soprattutto coraggio ed approccio al cambiamento, pianificazione e monitoraggio,competenze e motivazione.
    ciao complimenti
    Patrizio

  5. Ringrazio tutti per gli ottimi commenti sul mio articolo.

    A Gerardo, volevo dire, di seguire le mie news tutti i giorni sul mio sito ufficiale, comunque lo ringrazio pubblicamente per il suo commento.

  6. Condivido il tuo pensiero Egidio. Inoltre sembra finalmente che nelle grosse aziende il capitale umano sia stato veramente preso in considerazione.

    Il primo passo era stato quello di rinominare l’ufficio Personale in ufficio Risorse Umane ma la sensazione era che fosse solo un bel nome senza molta pratica.

    Negli ultimi anni invece si sono moltiplicati i dirigenti che puntano alla formazione e alla sensibilità verso il capitale umano. Tutti i dipendenti non sono più visti come una risorsa come ai tempi di mio padre ( ragionava anche lui in questo modo ). Oggi i dipendenti sono considerati dei beni 😉

I commenti sono chiusi.