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Come conquistare i clienti e cosa fare per conquistare la fiducia.

Aziende

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Sono pochi ma importanti i “segreti” per dimostrare con i fatti, in ogni fase della trattativa, che si è venditori di cui fidarsi. Ecco, alcuni comportamenti  fondamentali per vendere fiducia:

non mentire mai a un cliente: non esistono bugie a fin di bene;
mantenere le promesse: molto meglio promettere meno e dare di più che viceversa:
instaurare un rapporto aperto e all’insegna della trasparenza totale;
dimostrare con i fatti al cliente la convenienza di averci come fornitore-partner;
– curare spasmodicamente il post vendita;
avvisare tempestivamente il cliente su ogni possibile disguido e intervenire prontamente per la soluzione;
essere pronti a rinunciare a un ordine quando la nostra offerta non risponde alle esigenze del cliente (suggerendo la soluzione anche di un nostro concorrente);
addossarsi la responsabilità di ogni problema senza cercare di scaricare la colpa su altri (il corriere, l’azienda, l’ufficio contabilità, la casa madre eccetera).

E cosa fare in caso di reclamo? E’ un opportunità da  cogliere..
La cosa essenziale è migliorare il servizio di assistenza in caso di reclamo.
Le aziende fanno enormi investimenti per catturare nuovi clienti, ma non sempre curano in modo adeguato l’assistenza in caso di reclami, perdendo così enormi opportunità.

Un cliente che reclama e riceve risposte soddisfacenti, infatti, resterà fedele nel tempo, mentre chi viene trattato in modo inadeguato non solo abbandona l’azienda, ma spesso ne parla male ad almeno una ventina di altre persone, attivando così un pericolosa spirale di passa parola negativo, che nel tempo tende a distruggere il valore del brand.
La soluzione è dunque quella di “cambiare la cultura aziendale: passando dal senso generale di fastidio nel gestire il reclamo alla consapevolezza che esso può rappresentare una grande opportunità di fidelizzazione del cliente.

A Cura di Cesare D’Ambrosio,
Autore di “Tecniche di Vendita”

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

8 commenti

  1. Bellissimo post,Cesare.
    Purtroppo in giro ci sono ancora tanti venditori che pur di ritirare un ordine si inventano qualsiasi cosa.
    Io lavoro da tredici anni per un club del libro e recluto nuovi iscritti tramite il porta a porta;
    i nostri negozi non sono molto grandi.
    Un ex collega pur di fare un nuovo cliente si è inventato che andando nel negozio della città del potenziale cliente avrebbe trovato una libreria su tre piani con tanto di scala mobile!
    Immagino i pensieri di quella persona quando,andando a visitare il nostro negozio,si è reso conto delle fesserie del venditore.
    La parola rappresentante è significativa.
    Nel momento della vendita il venditore rappresenta l’azienda,e non se stesso.
    Trasparenza e sincerità.
    Questo è il mio motto.
    Piuttosto che “tirare” un contratto preferisco rinunciare o rimandare ad una volta successiva.
    La qualità ripaga.
    A presto
    Sandro

  2. Sempre più frequentemente, capita di fare anche quotidianamente esperienze che dimostrano, nel migliore dei modi, ed in tutti i campi, indifferenza e menefreghismo, purtroppo molto generalizzati.
    Spesso, poi, non ci si accontenta neppure di promettere quello che non si sa se si è in grado di mantenere, ma addirittura quello che si sa già di non poter mantenere.
    E questo anche in ambito professionale o personale.

    Penso, ad esempio, anche all’avvocato, il quale sa benissimo che una causa è infonata, eppure la porta avanti lo stesso, per poi dire al cliente, che la perde, che è il giudice a non aver capito.

    Ma penso anche alla qualità di certi prodotti o servizi, di cui è ben consapevole il venditore.
    Un sistema antifurto, ad esempio, dovrebbe quanto meno garantire di continuare a funzionare, in condizioni di normale manutenzione, finchè non venga disattivato dal legittimo utente.
    Eeppure, sono stati venduti anche antifurti che per qualche motivo si autodisattivavano.
    Non mi pare un grand’esempio di qualità e di affidabilità.

    Arriva poi il tecnico, il quale, (almeno si deve riconoscere che querst’ultimo forse è onesto), ammette di non capirci niente.

    La verità, per chi ne capisce qualcosa di prodotti eletrrici o elettronici, è che quel prodotto presentava un vizio di costruzione, costituito da “saldature a freddo”, in cui, in certi momenti, non passava la corrente.

    Ma è anche capitato il caso del computer, sul quale stai tranquillamente lavorando, che si spegne da solo, e non perchè sia venuta meno l’energia elettrica. Si tratta di un errore nel programma di funzionamento, che può mandarti all’aria il lavoro, eppure capita……che antifurti e computere siano commercializzati come prodotti di ottima qualità e dal funzionamento sicuro.

    Per non parlare di quel funzionario di banca, o di un ente comunque finanziario, che ti promette certe clausole, e che poi ti presenta la sorpresa, in sede di firma del contratto, di condizioni piuttosto diverse.

    Evidentemente, tutti costoro pensano di essere più furbi degli altri, ma…forse non conoscono un tradizionale detto sulla pubblicità.

    Certo, con la pubblicità puoi anche ingannare, ma la prima volta…poi la voce si sparge e…addio clienti.

    Al tempo stesso, ben venga una sana concorrenza, che va tutta a favore del cliente.
    Chi agisce con qualità e correttezza potrà sempre riuscire a sottrarre rilevanti quote di mercato a chi opera senza qualità, senza trasparenza e pensando solo a prendere in giro gli altri.

  3. Ritengo di donfamentale importanza l’ultimo punto: addossarsi la responsabilità..

    Responsabilità causa maggiormente ciò che si desidera, irresponsabilità porta a dar valore al “fato” o meglio alla casualità.

  4. Ciao Cesare,
    hai perfettamente ragione in tutti i tuoi punti. Soprattutto quando parli dei reclami e dei problemi. Mettendomi dalla parte del Cliente è meglio un venditore che ti vende un prodotto che vale 8 e ti risolve i problemi che uno che ti vende un prodotto che vale 9 e poi non ti segue più e tutti i problemi sono i tuoi :).

    “Le brutte esperienze viaggiano 10 volte più velocemente che quelle belle …” così dicevano ad un corso che ho seguito …

    Ciao

  5. Ringrazio tutti per i complimenti.
    Per Marina: il mio ebook è stato scritto per formare affinchè ci siano sempre di più venditori preparati.
    Per Claudio : ciò che ti hanno insegnato durante il corso è VERISSIMO !!
    Per tutti : diamo un valido aiuto a tutti coloro che desiderano intraprendere tale professione. In Italia, non esiste una adeguata formazione in tal settore.

  6. Mi comporto così e molti miei concorrenti con almeno dieci anni di esperienza in più di me, hanno perso clienti che ora comprano da me nonostante io non sia competitiva nel prezzo…aggiungerei…il disguido deve essere risolto nell’immediatezza…dare direttamente più di una scelta risolutiva così il cliente è obbligato a scegliere tra soluzioni che già siamo certi di poter mantenere…risultando comunque disponibili…e il cliente libero di scegliere.
    mdc agente di commercio

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