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Andare bene a scuola? Basta stare attenti in classe!

Buon 2009 a tutti!!! Purtroppo le ferie stanno finendo e presto si tornerà a lavoro: e pensare che mi stavo abituando ad alzarmi tardi senza la preoccupazione della scuola! Ma c’è poco da lamentarsi e, siccome non si può evitare il rientro, cerchiamo almeno di ricominciare al meglio.

Ecco quindi qualche dritta per incrementare notevolmente i risultati scolastici. A dir la verità non c’è alcun segreto per andare bene a scuola, basta solo impegnarsi seriamente. Basta veramente poco per ottenere ottimi risultati: cose banali che tutti sanno, ma che, stranamente, in pochi applicano. Ve lo posso garantire: durante le ore di lezione in pochi sono attenti, mentre la maggior parte delle persone parla o ha la testa fra le nuvole.

Come si possono ottenere risultati così? La cosa più importante da fare è stare attenti e prendere appunti: cosa ovvia (di certo non c’era bisogno che lo dicessi io), ma perché nessuno la fa? Vi garantisco che, stando attenti in classe e prendendo appunti, a casa dovrete fare la metà del lavoro e questo significa più tempo libero e meno stress (oltre che maggior rendimento).

Se stai attento durante la lezione, avrai già fatto metà lavoro. Prendere gli appunti è forse la cosa più importante in assoluto da fare. Cerca di prendere appunti su tutto quello che dice l’insegnante. Di solito, infatti, l’insegnante ti dirà le cose che vorrà sentirsi dire all’interrogazione. Avere degli appunti è un ottimo strumento di confronto con il libro: potrai integrare, sintetizzare e confrontare. In poche parole avrai la spiegazione dell’insegnante a portata di mano. Potrai vedere su quali parti del libro dovrai concentrarti e quali puoi saltare e tante altre cose.

Inoltre, nelle spiegazioni gli insegnanti aggiungono un sacco di “chicche”, ovvero notizie e curiosità che hanno accumulato nel corso dei loro studi. Tutte cose che nel libro non ci sono, ma che sono lo stesso importanti e utili e che, inoltre, soddisferanno la vostra curiosità. Inoltre gli insegnanti apprezzeranno molto che integriate queste “chicche” nell’esposizione dell’argomento durante l’interrogazione.

Ti garantisco che, dopo che avrai preso appunti durante la lezione, saprai già abbastanza bene l’argomento; avrai già fatto la maggior parte del lavoro.

Avrai bisogno di molta esercitazione prima di riuscire ad avere degli appunti veramente completi. Se inizialmente non riesci a seguire questi ritmi, chiedi all’insegnante di fermarsi un attimo e di riprendere un concetto che non hai sentito, che non hai fatto in tempo a scrivere o che non hai capito.

Ascolta bene la spiegazione e prendi dei rapidi appunti che siano il più completi possibile. Scrivili sotto forma di “Mappe Concettuali”. Scrivi tante piccole frasi collegate da varie frecce: parole, nomi, frasi…scrivi tutto. Cerca di non perdere niente della lezione. Alla fine ti ritroverai con 5 pagine piene di schemi che a qualunque persona saranno incomprensibili; l’importante è che tu li capisca. Se io avessi scritto la stessa identica pagina, tu non avresti capito niente.

Allora come fai a capire questi schemi apparentemente incomprensibili? Semplice: sei stato attento alla lezione e te la ricordi bene; conosci già l’argomento. Inoltre il fatto che tu abbia preso appunti ti è stato da stimolo a stare attento e capire. Hai già fatto metà del lavoro. Gli appunti non potranno mai essere ordinati e perfetti; vanno presi molto velocemente e vi garantisco che vi faranno male le mani dopo. Ognuno ha la sua tecnica ed il modo in cui prendo appunti io sarà del tutto diverso dal tuo. Ognuno sarà in grado di capire solo i propri appunti perché è stato attento durante la lezione.

Come deve essere il tuo atteggiamento in classe? Devi essere attivo e partecipare alla lezione. Discuti, chiedi, parla con l’insegnante. Cerca di strappare dalla sua bocca quante più cose possibili in modo da saziare la tua sete di conoscenza. Fai domande, chiedi precisazioni, partecipa. Però ci sono anche i momenti in cui devi stare zitto e ascoltare: sennò darai solo fastidio all’insegnante interrompendolo in continuazione.

Inoltre le spiegazioni degli insegnanti sono complete e semplificano molto quello che c’è nel libro; argomenti che nel libro risultano molto complicati, saranno spiegati in maniera più semplice dall’insegnante. Inoltre potrai chiedere tutte le spiegazioni che vorrai. Se c’è un argomento che è molto complicato e poco importante, sarà l’insegnante a consigliarti di saltarlo; ti dirà cosa studiare con più attenzione e cosa tralasciare.

Se seguirai tutti questi consigli, ti assicuro che avrai dei voti molto alti e che ti appassionerai a ciò che studi. In classe chiederai spiegazioni e approfondimenti poiché sarai mosso dalla sete di conoscenza. Basta davvero poco per ottenere di più. Se però aspiri a risultati ancora migliori esistono diverse tecniche di memorizzazione e concentrazione che ti potranno aiutare. La cosa più importante è riuscire ad elaborare un metodo di studio efficace e personale. Vi lascio augurandovi ancora un felice 2009!!

A Cura di Giuseppe Marchesiello,
Autore di “Primo della Classe” e “Cheap Business

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Giacomo Bruno

Ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. E’ Autore di 26 bestseller sulla crescita personale e con la sua casa editrice Bruno Editore ha pubblicato 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. E’ considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. La sua newsletter viene seguita ogni giorno da oltre 150.000 affezionati lettori. Il suo Blog e i suoi canali social sono seguiti da oltre 1.000.000 di follower. Il suo lavoro è seguito dalla Radio, dalla Stampa e dalle TV nazionali.

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