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Come tenersi gli amici

Autostima

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191Molte persone hanno grossi problemi quando si tratta di far durare a lungo le proprie amicizie. Forse perché l’amicizia richiede tempo, attenzione, affetto e favori da restituire, dunque è fondata su uno scambio reciproco: si dona per avere indietro qualcosa, ed è proprio questo dare e ricevere che permette di tessere una relazione.

Nell’epoca dell’usa e getta, però, non sempre questi sforzi vengono affrontati volentieri, di conseguenza si tende a cambiare amico con la stessa facilità con cui ci si cambia d’abito.

Questo perché si vuole fuggire da ogni impegno affettivo per paura delle emozioni che potrebbe suscitare, come il senso di soffocamento, l’abbandono o la dipendenza. Le personalità narcisistiche sono le prime a soffrire di questo disagio nei rapporti interpersonali, essendo troppo centrate su se stesse per capire i bisogni degli altri. Seguono le personalità dipendenti, che possono anche donare molto, ma con il solo scopo di ricevere di più: l’amico si sente allora manipolato, e finisce con l’allontanarsi.

Persino coloro che si dichiarano “indipendenti”, vantandosi di “non dovere niente a nessuno”,  in realtà hanno più di un problema a tenersi gli amici, perché il loro gusto per l’autonomia è spesso soltanto un pretesto per dissimulare la fatica a “fare legame”.

Non è nemmeno da trascurare la propria storia personale, che riveste sempre una certa influenza: se le prime grandi amicizie si sono rivelate negative, oppure mamma e papà non hanno posato su di noi uno sguardo rassicurante, l’impronta lasciata diventa indelebile, per cui vivere i legami in modo superficiale diventa un mezzo inconscio per difendersi dalle ferite del passato.
Mettere fine in modo sistematico ai legami significa dunque ripetere il meccanismo di “abbandono” che si è proprio malgrado subito, alimentando un profondo senso di delusione.

Ma ecco alcuni suggerimenti per superare questa difficoltà a relazionarsi con gli altri:
* Fai una lista delle tue priorità, scrivendo che cosa ritieni davvero importante perché la tua vita possa essere giudicata “felice”: fare carriera? Costruirti una famiglia? Coltivare delle amicizie soddisfacenti? Dopodiché calcola il tempo settimanale che ti serve per raggiungere questi obiettivi. Così facendo potrai trovare il giusto equilibrio fra i tuoi interessi, e il tempo che dedichi loro.
* Organizzati, fissando un “piano d’azione relazionale”. Ciò significa trovare qualche ora ogni settimana da dedicare ai tuoi amici, senza aspettare che siano loro a fare il primo passo: è donando attenzione che la si riceve.
* Confessa i tuoi punti deboli, magari dicendo: “In genere non mi faccio sentire molto, ma questo non significa che io non tenga alla nostra amicizia…”. Svelare questo aspetto di te stesso è una prova di fiducia che potrà arricchire il tuo legame, a patto di non servirtene puntualmente per defilarti.
* Definisci un progetto comune senza correre dietro al tuo nuovo amico, perché potresti rischiare di farlo fuggire. Cerca piuttosto di condividere con lui un hobby, o diventare il suo confidente per un argomento preciso: questo potrebbe essere un buon mezzo per rafforzare il vostro rapporto.
Tu cosa ne pensi? Aspetto il tuo commento!

A Cura di Marina Roveda,
Autrice di “Le Regole dell’Amicizia”

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

6 commenti

  1. Sicuramente, l’amicizia è qualcosa che va costruito, e poco alla volta.
    Strappi improvvisi, modalità improprie di comunicare possono metterla a repentaglio.

    Sopratutto è bene non fare qualcosa che possa infastidire, ma è anche opportuno comprendere che talora, si, il confidare una debolezza può servire, però dipende….
    A volte è vero che ci sono persone che non si fanno sentire, ma il dire che si è fatti così….può servire con taluni, ma non necessariamente con altri….proprio perchè l’amicizia si nutre di reciporche comunicazioni, mentre ciò che diviene a senso unico..difficilmente può funzionare…..

  2. C’è solo un modo per ottenere da qualcuno quello che vogliamo. Ci avete mai pensato? Un solo unico modo. E cioè fare in modo che l’altra persona voglia quello che vogliamo noi. E’ l’unico sistema.

    Questo è ottimo con gli amici e forse avere un progetto in comune può essere il collante per stringere amicizie vere e durature..

    ciao

    alberto

  3. Bell’articolo! Fantastico..! Hai semplicemente detto quello che da anni ripeto ai miei amici!

    Bravissima! I miei complimenti.

    Adoro questi discorsi. Starei ore a parlarci

  4. A volte si tiene molto alle persone in questione e ci si trova nella situazione opposta a quella descritta.
    Si finisce col essere giudicati pesanti o bisognosi e si viene allontanati o evitati.
    Questo genera una spirale di solitudine da cui è molto difficile uscire.
    L’ unica soluzione è diventare altezzosi e un pò superbi (tirarsela in gergo)
    per recuperare l’ autostima e la stima altrui.
    A quel punto, si si è ancora in tempo, si vedranno tornare quelli che avevano iniziato ad evitarti; se invece è troppo tardi: si sono sentiti troppo pressati, si bisogna adoperare a trovare nuovi amici.
    Molti però entrati nel vortice rincorrono le persone e le vedono letteralmente fuggire da loro, trovandosi così sempre più soli e alla fine depressi.
    L’ unico segreto per evitare di trovarsi in tale situazione molto frequente è evitare di telefonare o chiamare le persone in maniera periodica, e soprattutto evitare di seguirle quando le si incontra casualmente e non in modo pianificato.

I commenti sono chiusi.