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Combatti la paura della solitudine con il coraggio dell’amicizia!

Autostima

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Questo articolo parla dalla “Paura di non avere il Coraggio “. Può colpire tutti, indistintamente e in qualsiasi occasione. Ad esempio nell’Ebook Socializzazione Vincente ho indicato delle strategie precise per combattere la solitudine e trovare finalmente  l’amicizia delle persone. Ma sul più bello puoi scontrarti con la mancanza del coraggio! E pensi “ E’ incredibile, conosco le strategie giuste ma mi sento congelare e non riesco a metterle in pratica. E’ tremendo!”

Tutto ciò accade molte volte nella vita e in circostanze completamente diverse. Quante volte ti è successo? Magari hai pensato “Lo farò! Ho preso una decisione! Adesso basta, le cose devono cambiare! Vado!” e poi ti è mancato il coraggio e tutto si è perso in una bolla di sapone…

Tutte le volte che entri nel profondo della tua sfera personale il coraggio diventa piccolo piccolo. Perdi tempo a cercarlo e quando pensi di averlo finalmente trovato è troppo tardi o non è sufficiente!
In questo blog sono presenti molti esperti di PNL che recitano le frasi tipiche :

  1. Devi agire per ottenere dei risultati!
  2. Non esistono fallimenti , esistono solo feedback!
  3. E’ meglio agire e sbagliare piuttosto che non agire!

Sono tutte ottime frasi ma proprio quando ti servono possono essere insufficienti perché con la ragione  comprendi che sono giuste ma le emozioni ti sovrastano! Ebbene la soluzione c’è anche se può sembrarti assurda :

Per trovare il coraggio di affrontare le paure devi affrontare le paure per trovare il coraggio!

Sembra un gioco di parole? Ti sembra strano? Come pensi di avere imparato ad andare in bicicletta? I tuoi genitori hanno tolto le rotelle alla bicicletta e ti hanno detto “Dai proviamo!” . Ti hanno aiutato a rimanere in equilibrio mentre tu avevi paura! Mentre pedalavi avevi le gambe che tremavano ma percepivi anche il coraggio che aumentava e continuava ad aumentare fino a quando è stato semplice riuscirci senza aiuto!

E come hai imparato a guidare la macchina? La prima volta eravamo tutti terrorizzati. Avevamo paura di sbagliare a premere i pedali, avevamo paura di fare una brutta figura, avevamo paura di perdere il controllo della macchina! Mentre la guidavamo il cuore batteva a mille ma la paura diminuiva e il coraggio aumentava! E la seconda volta che ci hai provato in che stato eri? Ancora paura! Ma questa volta era inferiore perché il coraggio era aumentato!

Immagina un prato e in mezzo un rovo pieno di spine con delle more. Vuoi prendere le more? Dovrai graffiarti, è inevitabile. Esiste un sistema per non farti del male? Ti servirebbe una cesoia da giardino che , guarda caso, è la in mezzo insieme alle more e ai rovi. Lo so, la vita è spietata. Sarebbe più comodo avvicinarsi con la cesoia in mano ma la prima volta dovrai entrarci senza. Ti devi rassegnare! E la seconda volta sarà più facile? Purtroppo no ma sarai attrezzato con la cesoia! Ti taglierai ancora ma limiterai i danni. E più volte ci proverai e maggiore sarà la tua esperienza nell’evitare di graffiarti!

Paura e coraggio sono là in mezzo così come le spine e la cesoia! Devi fare una cosa ma non trovi il coraggio? Pensi che rimandarla a domani ti servirà ad avere più tempo per trovare il coraggio? Fissare a lungo il rovo servirà a qualcosa? No! Perché la cesoia rimarrà sempre lì, dovrai andare a prenderla tu perché lei da te non verrà! Non illuderti di trovare il coraggio per fare una cosa. Dovrai farla per trovare il coraggio! Prima lo comprendi e prima coglierai i frutti delle tue azioni!

Anche io in certe situazioni ho paura, tutti abbiamo paura. Recentemente ho visto un dvd di uno spettacolo teatrale di un famosissimo comico che vanta una carriera trentennale . Eppure anche lui prima di entrare in scena era teso e si autoincitava con gesti e parole. Quindi da adesso in poi smetti di pensare “Non trovo il coraggio!” e pensa invece “Devo farlo per trovare il coraggio!”.
A Cura di Fabio Galetto
Autore di “Da Timido a Vincente” e “Socializzazione Vincente”

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

15 commenti

  1. molto belle le parole:
    “Per trovare il coraggio di affrontare le paure devi affrontare le paure per trovare il coraggio!”
    e complimenti per i tuoi ebook interessantissimi.
    ciao Fabio

  2. Interpreto l’interessante articolo di Fabio, sulla base di due principali temi,
    solitudine e coraggio.
    Sul secondo, direi che condivido pienamente che avere coraggio, nelle diverse situazioni che la vita ci propone, e sconfiggere le paure, signifca sopratutto “buttarsi nelle situazioni”.

    Certo, non a caso, ma con senno ed avvedutezza, e considerando le possibili conseguenze delle nostre azioni, ma è quello che si deve fare.
    O almeno, è quello che io ho sempre fatto, di solito trovandfmi bene.

    Anche perchè, come si usa dire, il diavolo è spesso meno brutto di quanto lo si dipinga.
    Seguendo questo metodo, e con il giusto allenamento, ovviamente quand’ero decisamente più giovane, mi sono “lanciato” nelle competizioni sprotive su pista ed in certe attività sub…..ad esempio.

    Al tempo stesso, non penso si debbano valutare certe situazioni come negative, o necessariamente negative.
    Ed il pensiero va proprio alla solitudine.
    Condizione che può anche essere concepita come fonte, occasione di arricchimento personale, nonchè condizione ideale per grandi opere.
    Del resto, le maggiori opere dell’intelletto umano sono state elaborate in solitudune.
    Penso alla musica, alla letteatura ed , in generale, a svariati campi dello scibile e della creatività umana.

    Anticamente, peraltro, i filosofi elogiavano la solitudine come sola condizione dell’animo umano, in cui è consetita la realizzazione di certe opere.
    Penso, quindi, che sia sopratutto frutto dei nostri tempi e della moderna società occidentale il vedere nella solitudine un aspetto sostanzialmente negativo, anche se questo può dipendere anche da un’eccessiva considerazione per aspetti economici e commerciali, i quali, certo, se c’è solitudine non si sviluppano.

  3. L’interessante articolo di Fabio ha una doppia chiave di lettura, sulla base di due principali temi, solitudine e coraggio.
    Sul secondo, direi che condivido pienamente che avere coraggio, nelle diverse situazioni che la vita ci propone, e sconfiggere le paure, signifca sopratutto “buttarsi nelle situazioni”.

    Certo, non a caso, ma con senno ed avvedutezza, e considerando le possibili conseguenze delle nostre azioni, ma è quello che si deve fare.
    O almeno, è quello che io ho sempre fatto, di solito trovandfmi bene.

    Anche perchè, come si usa dire, il diavolo è spesso meno brutto di quanto lo si dipinga.
    Seguendo questo metodo, e con il giusto allenamento, ovviamente quand’ero decisamente più giovane, mi sono “lanciato” nelle competizioni sprotive su pista ed in certe attività sub…..ad esempio.

    Al tempo stesso, non penso si debbano valutare certe situazioni come negative, o necessariamente negative.
    Ed il pensiero va proprio alla solitudine.
    Condizione che può anche essere concepita come fonte, occasione di arricchimento personale, nonchè condizione ideale per grandi opere.
    Del resto, le maggiori opere dell’intelletto umano sono state elaborate in solitudune.
    Penso alla musica, alla letteatura ed , in generale, a svariati campi dello scibile e della creatività umana.

    Anticamente, peraltro, i filosofi elogiavano la solitudine come sola condizione dell’animo umano, in cui è consetita la realizzazione di certe opere.
    Penso, quindi, che sia sopratutto frutto dei nostri tempi e della moderna società occidentale il vedere nella solitudine un aspetto sostanzialmente negativo, anche se questo può dipendere anche da un’eccessiva considerazione per aspetti economici e commerciali, i quali, certo, se c’è solitudine non si sviluppano.

  4. Bell’articolo, e ottimi i tuoi ebook che ho acquistato entrambi (a quando il prossimo?)

    A volte per persone timide come me è più facile superare certe paure mentre altre sono decisamente bloccanti (dico, esagerando, che forse sarebbe piu facile buttarsi nel bungee jumping che andare a conoscere una sconosciuta in un locale!)… chissà perchè! Complimenti..

  5. Bellissimo il paragone con il rovo, molto interessante.
    concordo con te sul fatto che non esistano fallimenti ma solo feedback.
    questi devono essere utili per migliorarci.

    Grazie per il bell’articolo.
    ciao Claudio

  6. Sono contento che l’articolo vi sia piaciuto! La frase “Devo farlo per trovare il coraggio!” è quella che utilizzo quando devo abbattere il pericolo di ripensarci all’ultimo secondo 😉

    Un’aforisma bellissimo su questo argomento è ” Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato…” perchè evitare ciò che temiamo ci arrecherà comunque dei danni 😉

  7. John Long la timidezza si sconfigge un pò alla volta. Tu continua ad applicarti e vedrai che i risultati arriveranno! Cerca di frequentare persone carismatiche e indirettamente assimilerai una parte della loro essenza 😉

    Ricorda che gli insuccessi saranno garantiti al pari dei successi! Ma pian piano nella tua memoria gli insuccessi diventeranno sempre più piccoli e i successi sempre più grandi. Inizierai a ragionare come i campioni del calcio. Vai a chiedere ad un attaccante quanti goal ha sbagliato in questa stagione e ti guarderà come se gli avessi chiesto la cosa più stupida della terra. La sua percentuale di errore sarà molto alta ma ricorderà solo i goal! 😉

  8. Ciao Fabio,
    ottimo articolo. Sono perfettamente d’accordo con te: per sconfiggere la paura bisogna affrontarla.

    E poi, a dirla tutta, una volta che si impara ad uscire dalla propria zona di comfort e a fare qualcosa di nuovo e “difficile”, diventa tutto più divertente e si aprono moltissime nuove porte.

  9. Ciao.
    Effettivamente è vero, spesso ci sembra di essere pronti ad affrontare un problema senza poi riuscirci. Prima di fare un’azione si tende a cercare un precedente capitato ad altri, si cerca di capire se si è in grado di affrontare la cosa, forse è proprio questo ciò che infine ci limita e provoca in noi la paura di agire.
    Belli gli esempi della bicicletta e della macchina.

  10. Sul coraggio: Vige per me la frase “Uccidi il Gorilla quando è piccolo!” nel senso che quando senti che decidi di socializzare con una persona, per esempio una ragazza, devi agire immediatamente e buttarti nella mischia…
    … altrimenti cominciamo a farci pensieri automatici governati dal nostro ego che fa crescere il gorilla, ossia la difficoltà della gestione della situazione e può essere devastante…
    … i primi tempi si devono fare esercizi di buttarsi nella mischia… con la convinzione che il senso di vergogna che si prova se si fa una figuraccia è un segnale del fatto che il nostro ego sta avendo il controllo su di noi…
    infatti se non c’è Ego e non c’è una immagine da difendere, non c’è offesa…
    Sulla solitudine:
    non dobbiamo averne paura, ne abbiamo paura perchè non siamo stati mai da soli e non lo abbiamo imparato ad apprezzare, stare da soli all’inizio è “lancinante” ma se si riesce a sopportare questa sofferenza si matura e si comincia ad apprezzare… poi è chiaro: noi siamo animali sociali e nulla si costruisce senza l’interazione con il prossimo… è questione di abito mentale, se siamo convinti che in nessuna situazione siamo soli e ne siamo profondamente convinti, cercheremo continuamente dei riferimenti per rafforzare questa convinzione (per il principio di coerenza di Cialdini, Columbia University)… allora ignora i riferimenti depotenzianti e focalizzati su quelli potenzianti e vedrai che sarai sempre circondato da bella gente!

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