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Spray al peperoncino per autodifesa: funziona davvero?

Autostima

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116Con la proposta da parte della senatrice Cinzia Bonfrisco di regolamentare il porto della bomboletta Spray al peperoncino per autodifesa per far fronte all’aumento dei fatti di violenza e di aggressioni che la cronaca nera Italiana quotidinamente riporta, sono state messe in vendita delle bombolette Spray al peperoncino oltre che nelle armerie anche nelle farmacie, nei negozi di pesca e di armi depotenziate ad aria compressa (con una crescita notevole delle vendite e anche del business).

Molte ragazze e signore che mi conoscono e sanno dei miei Corsi serali di Difesa Personale, mi hanno chiesto cosa ne pensassi di questa iniziativa e se questo sistema dello Spray funziona davvero.

Premesso che la normativa in merito non è ancora stata approvata in modo definitivo. ci sono ancora molti punti che il Legislatore deve chiarire e mi aspetto che finalmente lo riesca a fare entro la fine dell’anno (almeno le intenzioni ci sono!) ritengo che, fatte le dovute precisazioni, l’utilizzo della bomboletta Spray al Peperoncino O.C. (Oleoresin Capsicum) sia un buon sistema di Autodifesa.

Bisogna pero’ precisare che puo’ essere utile avere con sè la bomboletta Spray O.C. solo quando sono stati osservati tutti questi punti:

1 – La bomboletta Spray deve essere a base di Oleoresin Capsicum (O.C.) con una concentrazione del 10%, con gas propellente non infiammabile, con una quantità minima di almeno 20 ml. di prodotto per garantire un numero sufficiente di spruzzi, con la bomboletta in metallo e pulsante erogatore dotato di sicura o di sistema di sicurezza che impedisca spruzzi accidentali.  Conviene comprare il prodotto in una armeria seria che venda prodotti sicuri e autorizzati per il libero porto secondo le normative vigenti; non è la prima volta che via internet si trovano prodotti a bassissimo prezzo ma senza alcuna garanzia di funzionamento e di qualità.

2 – La si deve tenere sempre a portata di mano, pronta e comoda all’uso; in tasca, appesa alla cintura o in qualche altra parte facilmente raggiungibile con la mano.  Sconsiglio di tenere la bomboletta spray O.C. nella borsetta perché, con molta probabilità, sarebbe difficile poterla prendere ed utilizzarla con la rapidità necessaria in caso di bisogno.

3 – Non si deve dire e far vedere che si ha con sè lo Spray al Peperoncino; la bomboletta deve essere tenuta possibilmente nascosta o mascherata. Se un potenziale aggressore, che studia la sua “preda” prima di attaccare, sa che ha la bomboletta Spray, sicuramente agisce in modo da neutralizzare fin da subito la possibile difesa e comunque nella reazione viene a cadere l’effetto sorpresa.

4 – Conoscere perfettamente come, quando, dove usare la bomboletta Spray O.C. sia in ambienti chiusi, a distanza ravvicinata, con aggressione alle spalle, da terra ecc. e senza correre il rischio di autocontaminarsi.   Bisogna inoltre essere in grado di integrare la difesa mediante Spray O.C. con delle semplici tecniche di difesa Personale in modo da poter ovviare ad eventuali situazioni estreme o aggressioni di piu’ persone.  Fondamentale è la conoscenza delle cosiddette “regole d’ingaggio”.

5 – Conoscere le Leggi Italiane relative alla Legittima Difesa, alle lesioni e all’eccessso di difesa.   Non dimentichiamo che comunque, anche se si tratta di prodotto innocuo che non lascia conseguenze gravi nella persona colpita, il peperoncino provoca una forte irritazione e infiammazione alle mucose dell’aggressore; non si deve assolutamente usare a sproposito questo prodotto perché potrebbero esserci delle fastidiose conseguenze sia dal punto di vista penale che civilistico in caso di un uso “con leggerezza” e inappropriato.   Su questo aspetto, l’ultimo capitolo del mio ebook “Difesa Personale” edito da Bruno Editore, esamina in dettaglio le normative ed affronta nello specifico vari casi reali con alcuni esempi.

A tale scopo, consiglio vivamente tutte le ragazze e le signore che hanno già comprato (o che intendono comprare) lo Spray al Peperoncino, di seguire un corso (anche breve) o uno Stage nelle loro città dove un esperto insegni e spieghi tutte queste cose.

Questi tipi di corsi brevi vengono sicuramente organizzati a Roma e a Milano; nelle altre città non sono facili da trovare.  Domenica 17 maggio 2009 (con il Patrocinio della Circoscrizione 5 del Comune di Verona) io terrò a Verona il primo Stage dedicato all’Uso dello Spray al Peperoncino per Autodifesa affrontando nel dettaglio tutti i punti sopra indicati e tutte le partecipanti avranno la possibilità di provare e di esercitarsi con simulazioni e bombolette Spray caricate con liquido inerte.

A Cura di Alberto Barbieri
Autore di “Difesa Personale”.

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

12 commenti

  1. In effetti, diversi dubbi sono stati sollevati su tale strumento.
    Se, per un verso, la sua efficacia difensiva non pare, come dire…, in diverse situazioni avere chissà quale efficacia, in quanto comunque possibile solo a distanza ravvicinata con l’aggressore, e solo se praticamente rivolto al viso, per altro verso, essendo comunque tecnicamente uno strumento che consente la propagazione di sostanza irritante, non è esclusa una delle tante situazioni legali, in cui certi giudici, forse troppo formalisti e zelanti, nell’interpretazione ed applicazione della legge, vi vedano sempre o quasi un tipico eccesso colposo di legittima difesa, se le norme attuali in materia permangono, o rimangono ispirate dall’attuale impostazione.

    Meglio sarebbe prevedere, traendo ispirazione dalla corrispondente normativa di stampo anglosassone, che comunque, in presenza di determinate fattispecie di reato, la vittima sia comunque e sempre in situazione di legittima difesa. In altri termini, non dovrebbe essere consentita l’evenuale applicazione delle norme sull’eccesso colposo.

    Questo non evierebbe tutti i dubbi, in particolare nei confronti di situazioni riconducibili a legittima difesa solo putativa, evidentemente, ma serebbe almeno un consistente passo avanti.

  2. Anche in passato, in effetti, diversi dubbi sono stati sollevati su tale strumento.
    Se, per un verso, la sua efficacia difensiva non pare, come dire…, in diverse situazioni avere chissà quale efficacia, in quanto comunque possibile solo a distanza ravvicinata con l’aggressore, e solo se praticamente rivolto al viso, per altro verso, essendo comunque tecnicamente uno strumento che consente la propagazione di sostanza irritante, non è esclusa una delle tante situazioni legali, in cui certi giudici, forse troppo formalisti e zelanti, nell’interpretazione ed applicazione della legge, vi vedano sempre o quasi un tipico eccesso colposo di legittima difesa, se le norme attuali in materia permangono, o rimangono ispirate dall’attuale impostazione.

    Meglio sarebbe prevedere, traendo ispirazione dalla corrispondente normativa di stampo anglosassone, che comunque, in presenza di determinate fattispecie di reato, la vittima sia comunque e sempre in situazione di legittima difesa. In altri termini, non dovrebbe essere consentita l’evenuale applicazione delle norme sull’eccesso colposo.

    Questo non evierebbe tutti i dubbi, in particolare nei confronti di situazioni riconducibili a legittima difesa solo putativa, evidentemente, ma serebbe almeno un consistente passo avanti.

  3. Gian Piero, come ho detto nell’articolo, bisogna fare due considerazioni:
    la prima è relativa alla sua reale efficacia e la seconda e’ riferita alla attuale regolamentazione normativa.

    Per quanto riguarda la reale efficacia, questa dipende molto dalla preparazione della persona che lo utilizza, se conosce le tecniche di manipolazione corrette e le strategie e regole di ingaggio.
    Non è assolutamente vero che basta avere in tasca lo spray per poterlo usare con profitto! Bisogna sapere come fare e conoscere le azioni e le strategie difensive con un comportamento difensivo integrato (azioni – spray – tecniche di autodifesa).
    Per chi lo sa usare, la sua efficacia è indiscussa! Per fortuna molte donne questo l’hanno capito e partecipano ai corsi brevi e agli stage dove vengono spiegate queste cose; ne ho la prova proprio in questi giorni dove moltissime mi telefonano o mi scrivono via email per prenotarsi allo Stage di domenica 17 maggio a Verona.

    L’altro aspetto è appunto quello normativo che purtroppo non è ancora stato definito in modo chiaro. L’attuale Decreto Sicurezza, che sta per essere varato, comprende un articolo che fa riferimento proprio all’utilizzo dello Spray O.C. come strumento di difesa; ci sono ancora molti dibattiti in merito e riserve da parte alcuni per la paura che possa poi essere utilizzato anche dai malviventi per contrastare la polizia o compiere ancora meglio i loro crimini.
    Per questo motivo alcuni lo vorrebbero vietare in modo assoluto a tutti mentre altri vorrebbero la liberalizzazione piu’ totale partendo dal principio che il criminale lo avrebbe comunque, anche se vietato, mentre la persona onesta e rispettosa delle leggi sarebbe ulteriormente penalizzata perché non potrebbe portarlo con se’.
    Secondo me (ma è un’opinione personale) la soluzione potrebbe stare nel mezzo: consentire il libero porto della bomboletta Spray O.C. per autodifesa (di tipo consentito) solo alle persone incensurate e che non siano soggette a provvedimenti di sicurezza di tipo restrittivo (es. divieto di accesso agli stadi, …). Se domani la polizia fermasse una persona con in tasca la bomboletta spray O.C. potrebbe verificare rapidamente ed in modo certo se questa ha i requisiti per poterla tenere e quindi si darebbe un valido strumento in piu’ ai cittadini per difendersi e nello stesso tempo una legge alle Forze dell’Ordine per contrastare ulteriormente chi intende delinquere.

  4. Ma non so cosa dire…

    Il problema delle donne è grande e sta aumentando MOLTO in questi ultimi anni. Personalmente, serve qualcosa di veramente ma veramente efficace per combattere questa piaga di violenze.

  5. ci sono 3 tipi di donna in questo contesto : le povere donne incapaci di usarlo, le esperte in tecniche di combattimento, le esaltate deficienti. Queste ultime rischiano grosso perche alla prima cazzata l aggressore non solo non si ferma ma si imbestialisce e se prima magari voleva scipparti a strappo dopo ti spacca la testa o ti sfonda la cassa toracica o ti sfregia la faccia , cosa che farei anche io se una testa di cazzo mi spruzza un aggressivo in faccia. A me e’ successo nei sotterranei del condominio, tornavo stravolto da un allenamento di corsa, una che lavorava in una ditta mai vista si e’ spaventata e ha messo le mani nella borsetta agitatissima, al che l’ho buttata giu’ facendola assai male. poi ci siamo chiariti e le ho detto che le e’ andata di lusso…aggredito a casa mia ! la tipa adesso non lo usera’ piu probabilmente ed e’ un peccato

  6. In effetti come dice stavro il problem è nell’uso e da chi lo usa.. Essendo una specie di arma a doppio taglio dovrebbe essere accompagnata da un esauriente libretto informativo, o meglio da un mini corso sull’utilizzo, ma forse è troppo e non è fattibile..

    Arma a doppio taglio perché uno scippatore ha l’intenzione di scipparti la borsa e non di farti male, però potresti fargli cambiare idea..

  7. In effetti, Stavro ha proprio colto nel segno il senso di questo mio articolo!
    Io sostengo che non è suffiente aver comperato lo Spray e tenerlo in borsa oppure lasciarsi prendere dal panico e usarlo contro le persone che non hanno intenzioni moleste (come nel caso di Stavro). Se quella signora che hai incontrato nel sotterraneo avesse seguito un corso edeguato (è sufficiente uno Stage di mezza giornata!) dove si insegnano tutte queste cose e molte altre, quel fatto increscioso non sarebbe certamente successo perché avrebbe saputo come comportarsi e soprattutto capire le vere intenzioni….
    Ed inoltre, lasciami dire, se lo sa usare bene, c’è poco da “imbestialirsi”…. se tenti di aggredirla o di rapinarla e ha lo spray in mano, resti li a terra ad aspettare che passi l’effetto mentre lei ha tutto il tempo per scappare e mettersi in salvo.
    Come in tutte le cose: la differenza è data dalla conscenza, dall’abilità personale e dalla preparazione ad affrontare gli eventi.
    E la Formazione è fondamentale!

  8. Tutto giusto ma mi chiedo: cosa effettivamente sta facendo il nostro stato italiano per il problema?

    1) nulla

    2) se ne parla e basta

    3) creazione di nuove soluzioni

    4) sondaggi mirati per capire

    Penso che il problema grosso derivi proprio dal fatto che se ne parla senza reali azioni che seguono…

  9. Sinceramente trovo poco comoda la bomboletta per i seguenti motivi:

    – potrebbe averla anche l’aggressore
    – come si fa a girare con una bomboletta in mano?
    – se non si ha il dito sul pulsantino e non è senza sicurezza, quanto tempo ci vuole a renderla pronta all’uso?
    – quanto è facile per un aggressore disarmare una donna con una bomboletta simile in mano?

    Sono convinto, e penso che Alberto concorda con me, che le migliori armi di difesa personale sono già nel nostro corpo: la prima è la mente, a seguito l’energia ed infine – in funzione strumentale – braccia, gambe, gomiti, ginocchia, mani, piedi…

  10. Massimo, la questione relativa all’uso della bomboletta spray è abbastanza complessa e controversa; la politica poi ha aggiunto conflittualità e non ha fatto chiarezza, sfruttando il tema anche per fini partitici e di contrapposizione dialettica. Ma in questo periodo c’è del fermento su questo tema e spero che porti risultati positivi.

    Per rispondere all’amico Gianluca, e’ vero che i delinquenti potrebbero avere lo spray come potrebbero avere anche il coltello, un bastone, una catena o qualsiasi altra cosa per fare del male… Quindi, permesso o non permesso, se intendono usarlo per fare i criminali, lo fanno comunque. Non togliamo pero’ questo strumento a chi è onesto e vuole solo maggior sicurezza personale e non gira con coltelli o bastoni!
    Non è necessario girare con la bomboletta in mano; è sufficiente averla con sè e sapere come tenerla, come usarla nel modo giusto e conoscere le regole d’ingaggio (cioè come affrontare le situazioni reali). La conoscenza fa la differenza!
    Per quanto riguarda la sicurezza ci sono vari modelli e sistemi diversi per salvaguardare la sicurezza di eventuali azionamenti accidentali; certamente molto dipende dal modello ed è importante imparare a maneggiare queste bombolette spray con una certa dimestichezza.
    Infine, un aggressore riesce a disarmare la persona che impugna lo spray nella misura in cui questa è preparata e abile nell’uso.
    Proprio per questo (scusate se mi ripeto) ritengo FONDAMENTALE per tutte le donne che intendono avvalersi dello spray come autodifesa, seguire un corso appropriato che insegni tutte queste cose.
    Purtroppo, (e lo dico io che sono un promotore di corsi di Difesa Personale!) non tutte le persone sono in grado (per motivi di tempo, fisici e…anche psicologici) di seguire un corso di Autodifesa tradizionale che duri mesi; piuttosto di non fare nulla ed essere completamente indifese, consiglio a queste persone di seguire uno Stage di un giorno e di munirsi di una bomboletta spray legale.

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