E’ un semaforo o una rotonda?

Angelo Emidio LupoA primo acchito potrebbe sembrare una domanda retorica, frivola e priva di significato. Una di quelle domande che lasciano a bocca aperta. Quando pongo questa domanda, durante un colloquio di lavoro o durante una discussione con amici, mi accorgo che lascio il mio interlocutore interdetto.
A me serve sia per interrompere il modulo del soggetto con il quale parlo, sia per approfondire l’argomento.

E’ un metodo che ho adottato soprattutto per capire se la soluzione che ho trovato al problema è valida o meno.
Quando ho un problema cerco solitamente tre soluzioni diverse. Poi le analizzo una per una e, infine, per sceglierne una mi pongo la seguente domanda: è un semaforo o una rotonda?
Se la soluzione è un semaforo la scarto e passo alla successiva, finché la risposta sarà: è una rotonda.

Cosa differisce la soluzione semaforo dalla soluzione rotonda?
 

La soluzione semaforo porta sì a raggiungere l’obiettivo, ma con costante ed enorme utilizzo di energia. Occorre fare manutenzione periodica, che a volte costa di più del beneficio.
Al contrario, la soluzione rotonda, risolve il problema alla base e non necessita di manutenzione, se non di quella ordinaria. Il traffico fluisce da sé senza alcun aggiustamento o ritaratura e diminuiscono gli incidenti.

Con la soluzione semaforo approdi a soluzioni sistemiche e ti abitui a pensare per grandi sistemi e non per piccoli intervalli di essi.
Ad esempio, se devi studiare per superare un esame universitario, poniti la domanda:il mio metodo di studio di questa materia è un semaforo o una rotonda? Se la risposta è rotonda, allora devi cambiare metodo. Passi troppe ore a rileggere ciò che hai letto? Passi troppo tempo a mandare a memoria tutto? Dopo dieci giorni hai dimenticato tutto? Allora sei nella soluzione semaforo. Hai bisogno di ripetere giornalmente delle azioni per poter studiare o ricordare i concetti fondamentali. 

Per passare ad una soluzione rotonda devi applicarti e cambiare metodo, forse troveresti interessante apprendere come leggere più velocemente o come memorizzare un elenco di punti tramite associazione. 
Io ho capito che i professori all’esame chiedono quello che insegnano a lezione, né più ne meno. Se poi utilizzi le stesse parole e gli stessi esempi hai fatto bingo. Così dallo studiare interi libri e sottolineare piccole note (soluzione semaforo), sono passato ad ascoltare con attenzione le lezioni, annotare gli esempi e individuare delle parole chiave. Qual è il sistema dietro questa soluzione? I professori sanno ciò che insegnano, siamo noi che diamo più importanza alla loro posizione e pensiamo di dover conoscere i dettagli. Ripeto, loro sanno ciò che insegnano, né più, né meno.

Nell’ebook Aikido Mentale scopri un metodo per affrontare le difficoltà della vita, ma soprattutto per individuare le migliori risposte ad esse.

A cura di Angelo Emidio Lupo

Pubblicato il: 7 Novembre 2012

Dettagli di Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 34 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.100 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 2.500.000 italiani. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all’Editoria ed è il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it