3 Trucchi per educare il bambino al movimento

Paolo BabaglioniCi vantiamo di avere il miglior cibo e le migliori diete del mondo ma se andiamo a consultare le statistiche dei paesi europei  i nostri bambini sono i più obesi del vecchio continente. Questo accade perché in Italia i bambini fanno pochissimo movimento a causa delle novità tecnologiche ma anche per colpa di Stato e famiglie che non li  coinvolgono in attività ludiche. 

Lo Stato in quanto nella scuola primaria l’attività motoria non è gestita da un esperto ma bensì dalla maestra di matematica piuttosto che dalla maestra di italiano. Questo comporta pessimi contenuti di lezione e a volte addirittura nulli. Chiarisco che non è colpa delle maestre che fanno uno splendido lavoro ma del sistema. Ora sembra che si stia muovendo qualcosa a livello di Ministero dell’Istruzione e di Coni nella speranza che ci si adegui con gli altri Stati Europei.

Anche la famiglia ha delle colpe non indifferenti. Dalla mia tesi di laurea ho constatato che la stra grande maggioranza dei bambini che non fa sport ha come motivazione il “non mi importa”. Significa che non c’è interesse e chi lo deve esaltare se non la famiglia? Devono essere mamma e papà che creano la voglia nel bambino di fare sport evitando in futuro gravi patologie come l’obesità, il diabete, problemi cardio vascolari e respiratori.

Ecco quindi che nel mio ebook: “Crescere con lo Sport” spiego non solo come creare l’interesse, la motivazione ma anche come insegnare il movimento, come insegnare i valori sociali che l’attività fisica presuppone e come valutare la crescita psicomotoria del bambino.

Per educare il bambino al movimento puoi seguire questi tre semplici trucchi:

1) crea l’interesse. Lo puoi fare mediante la parola. Parla col bambino e rivela ciò che può diventare e ciò che può imparare a fare facendo sport. Fin da quando è piccolo. Cerca di coltivare in lui tante passioni per diversi sport, sarà poi lui a decidere che attività svolgere. Convincilo che potrà diventare bravissimo in qualcosa e vedrai che la voglia di iniziare sarà sempre maggiore col passare del tempo.

2) gioca con lui. Dalla nascita in poi. Il lavoro del bambino è giocare. Se poi è suo papà o sua mamma a giocare con lui, lo si rende veramente felice soprattutto quando è molto piccolo. Ogni momento è buono per giocare. A casa, sul tappeto, in giardino. Oppure durante una passeggiata, nel parco, in piscina. Con lui devi saltare, correre, strisciare, organizzare piccole gare, arrampicati, scavalca. Usa la palla, bastoni. Crea ostacoli grazie alle panchine nei parchi o agli alberi. Inventa, crea, rendi la sua vita PIENA di movimento.

3) lascialo fare. Mi capita spesso di vedere mamma o papà che sgridano il bambino perché sta strisciando: “smettila che così ti sporchi”. Questo non ha senso! Stai vietando al tuo bambino di apprendere una schema motorio molto importante. Un altro rimprovero ancora piu grave è “smettila di correre che sudi”. Vietiamo al bambino di fare movimento? Vietiamo al bambino di crearsi gli anticorpi? A voi la risposta

A cura di Paolo Babaglioni

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Giacomo Bruno

Ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. E’ Autore di 26 bestseller sulla crescita personale e con la sua casa editrice Bruno Editore ha pubblicato 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. E’ considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. La sua newsletter viene seguita ogni giorno da oltre 150.000 affezionati lettori. Il suo Blog e i suoi canali social sono seguiti da oltre 1.000.000 di follower. Il suo lavoro è seguito dalla Radio, dalla Stampa e dalle TV nazionali.

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