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3 Trucchi per combattere gli sprechi in azienda

Aziende

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Patrizio GattiCome dico sempre quando parlo di sprechi aziendali per misurarli ed iniziare a combatterli serve partire dalle cose semplici.

Innanzitutto è bene pensare che ogni  inefficienza  o carenza significativa  dovrebbe essere valutata.
Per ottenere le misurazioni di questi oneri occorre conteggiare tutti i costi extra che in una condizione normale non ci sarebbero stati, misurando per esempio le ore perse, i materiali scartati, le spese doppie.

Ecco quindi 3 trucchi per combattere gli sperperi di denaro:
1. Registrare i fatti aziendali che hanno determinato gli errori e valutarli quantitativamente in soldi, infatti se non sono calcolati si possono solo ipotizzare.
2. Prendere atto delle azioni da fare per diminuirli una volta trovato un punto fermo dal quale partire
3. Pianificare e controllare con  operazioni preventive il miglioramento e la loro diminuzione .

Ma come si misurano o come possono apparire gli sprechi ?

Partiamo da un esempio semplice con una non conformità  che ho visto agli inizi degli anni 2000.

E’ stato  fornito ad una grossa azienda un macchinario per il comando di una linea di produzione. Per noncuranza di chi ha assemblato il tutto e per mancate ispezioni interne dei responsabili, non è stato fatto il collaudo nel modo adeguato.
Nel montaggio esterno al cliente, al momento dell’accensione, si è creato un corto circuito che ha fatto saltare la linea elettrica ad una parte di una linea di produttiva. Questo oltre ad aver prodotto  guasti ad alcune apparecchiature ha creato  gravi danni per il fermo produzione.
Quali sono stati  in questo caso i costi della non qualità o di spreco?
Riparazione del danno con tecnici specializzati  a carico dell’azienda che ha causato il guasto con impiego di ore per rilavorazioni, di materiali nuovi per rimediare al danno e di oneri per trasporti per le consegne dei materiali
Costo dell’avvocato per rispondere alle lettere dello stabilimento dopo che questo aveva mandato il conto del fermo produzione.
Rimborso delle spese per il fermo produzione richieste dal cliente .
Il tutto per un onere indicativo calcolato intorno ai 50.000 •.

Ma l’onere che ha pesato  molto di più di quello visibile è stato il costo nascosto invisibile poiché non quantificabile fino in fondo , cioè la mancanza futura di ordini di quel cliente e la grossa perdita di immagine, quindi una grave carenza verso l’esterno.

Sprechi più o meno rilevanti se ne trovano in ogni azienda.
Hai mai provato ad analizzarli e fare in modo di diminuirli?

A cura di Patrizio Gatti

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

8 commenti

  1. Patrizio,
    l’esempio che tu riporti a riprova degli sprechi che si consumano nelle aziende, può essere riassunto con l’espressione ” costo della non competenza”.
    Continuo a meravigliarmi quanto poco tempo le aziende impieghino a controllare se i ruoli sono ricoperti da personale qualificato a svolgere la mansione di cui é responsabile. Quando ciò non avviene ci sono costi nascosti, ma elevatissimi, che si rivelano veri e propri sprechi, perché potrebbero essere corretti, mettendo le persone giuste al posto giusto.

  2. Ciao Pier Paolo , ciò che dici tu è un costo che effettivamente pesa sui redditi aziendali . Buona parte degli sprechi sono dovuti a lavorazioni effettuate con leggerezza , ma non sono solo questi gli sprechi.
    Grazie per il tuo commento.
    Un saluto ciao Patrizio

  3. Ciao Patrizio!
    e complimenti per il tuo nuovo ebook.
    Ma dove lo trovi il tempo di scrivere?
    Anche se bilanci e gestione aziendale non sono proprio le mie materie, ti leggo sempre volentieri.
    Con il tuo esempio sei riuscito a semplificare un concetto tecnico e a farlo capire anche a me…
    Auguri per il tuo lavoro

  4. Trovo sempre altamente entusiasmante il fatto di trattare i discorsi sugli sprechi con la semplicità dell’esposizione. In fondo, oltre ad essere il primo esempio di contenimento degli sprechi stessi, è contemporaneamente una grande prova di rispetto per sè stessi e per gli altri. Bravo Patrizio. Anch’io mi occupo di ottimizzazione e farò sicuramente tesoro dei contenuti del tuo ebook.

  5. Ciao Patrizio,
    Grazie dell’articolo. Avete colto perfettamente nel segno…

    Gia’ nel mio piccolo (nella mia zona), passando da alcune aziende, ho notato molta superficialità e pressapochismo nella gestione. E’ ovvio che riflette come l’azienda viene condotta e sicuramente la scarsa attenzione agli sprechi.

  6. Ciao Massimo , purtroppo e vero in alcuni casi come dici. Spesso per tagliare i costi si taglia il Costo personale. Il messaggio che voglio dare invece è , che prima potrebbe servire tagliare gli sprechi ed evitarli poi si arriva semmai al resto….

    ciao Patrizio

I commenti sono chiusi.