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3 Segreti per essere Mindhacker

PNL

Gianluca PistoreNon è PNL, non sono tecniche di seduzione, non è vendita. Non è comunicazione efficace, non è public speaking, non è comunicazione politica. E’ tutto. Sei tu. E’ Mindhacking. 
Vuoi diventare Hacker della Mente? Ci sei nato. Poi la società ti ha educato, cioè ti ha depotenziato: ti ha tolto le abilità comunicative, persuasive e carismatiche che avevi appena nato. Hanno inventato la crisi per convincerti che non sei fatto per vivere una vita straordinaria.
Ho una magnifica notizia per te: esistono 3 + 3 regole che ti permettono di tornare alla tua natura, al Mindhacking puro. 

Non seguire ma leggi, o leggi e non seguire o leggi seguendo le prime tre istruzioni:

1 Decidi di sostenere un’idea. Falla tua, a prescindere che tu ci creda o meno. Prendi una penna rossa ed inizia a sostenere che è più utile di un lingotto d’oro. Trova tutte le motivazioni logiche per cui questa affermazione è vera.
2 Trova uno abbastanza folle da perdere tempo a contraddire quello che stai affermando.
3 Dimostragli che ha torto.

Ti sembra un esercizio inutile? Sei destinato a non tornare più il Mindhacker che eri da bambino quando con un semplice sorriso riuscivi a strappare il consenso di chiunque. Ma se pensi che sia divertente allora non continuare a leggere neppure queste parole che stai leggendo ora, va bene? E non fare quello che sto per dirti:

1 Individua lo schema del tuo interlocutore: per “schema” si intende la sua zona di comfort, ciò che lui ritiene “normale”. Ad esempio uno schema quasi fisso è che se ci viene chiesto: “come vai a scuola?” la risposta sarà “bene/male” e non: “in bici”.

 
2 Rompi lo schema: la rottura dello schema, l’interruzione della normalità provoca un cortocircuito nella mente che è costretta a non seguire più il percorso già tracciato ma deve necessariamente seguire nuove strade e questo comporta uno sforzo.

3 Aiuta l’interlocutore a percorrere la strada per casa tua: ciò significa che lo condurrai a chiudere la vendita, a firmare il contratto, a darti ragione, ad avere una relazione o comunque a raggiungere il tuo obiettivo.

Esiste anche un’altra regola che non ho il coraggio di scrivere su questo blog così frequentato, già ci sono buone probabilità che Hacker della Mente venga censurato, il titolo che non è stato approvato ma che l’avrebbe spiegato al meglio era “manuale di comunicazione bastarda”. E’ davvero molto pericoloso e non vorrei accelerare il processo.

A cura di Gianluca Pistore

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

13 commenti

  1. Ciao Gianluca,

    ho già individuato un mio punto debole…
    Fatico a dimostrare ad altri le mie idee e che hanno torto!!!

    Metterò in pratica i tuoi consigli

    Grazie, grazie a presto

    Rocco

    1. Ciao Rocco,

      E’ un tuo punto debole? Scherzi? E’ una grande opportunità per liberarti dalla necessità di dover dimostrare agli altri qualcosa. Chi dice che DEVI? Ricordati che gli stai facendo un favore quando lo fai, dunque non ripetere due volte ciò che dici… lascia che siano loro a chiederti, per favore, di illuminarli 😉

      Un abbraccio
      Gianluca

  2. Ciao Gianluca.
    Credo fortemente nel pensiero “Dai amore ed emetti vibrazioni positive”, per me forzature oscure e manipolazioni sul prossimo sono una pura forma di distruzione.

    Quello che faccio è ringraziare, aiutare, amare, pensare positivo, meditare. 😉

  3. La prima donna con cui mi sono lasciato andare è riuscita a farmi impazzire essendo un’Hacker della Mente. Ecco perché poi ho scritto un libro e l’ho dedicato a lei. Non c’è nulla di oscuro, se non la cosa più bella e oscura che possa esistere: il fascino.

  4. Ciao Gianluca, piacere di rileggerti.
    Complimenti per il tuo nuovo lavoro, ma dove lo trovi il tempo? Questo è il quinto?
    Lo so, lo so, stai già scrivendo il prossimo!
    Non ho ben capito dove vuoi arrivare con questo tuo nuovo ebook ma ho solo un modo per scoprirlo, vero? leggerlo.
    Ti farò sapere.

    1. Che figo, ti fai le domande e ti dai le risposte. Insomma, sei quasi Mindhacker 😀
      Ti abbraccio e aspetto il tuo preziosissimo feedback!

      P.S. Ti anticipo che voglio conquistare il mondo 😉

    1. Nel definirla “forzatura” stai manipolando il significato. O le cose sono in sé (dunque non le puoi definire) oppure nel momento in cui le definisci le stai manipolando in base a come le vedi tu. E quando comunichi questo agli altri (non si può non comunicare, primo assioma della comunicazione) tu manipoli gli altri e li influenzi.
      Ringraziare, aiutare, amare, pensare positivo, meditare e anche insistere 😛 sono ottime tecniche per fare mindhacking. Che tu lo voglia o no. E’.

  5. Manipolazione secondo me è quando tu impacchetti, incornici, presenti in una forma diversa un messaggio col quale vuoi che l’altro ti faccia un favore che altrimenti, spontaneamente, se gliel’avessi presentato tal quale, non te l’avrebbe fatto.
    I mezzi sono tanti: usare i sensi di colpa (il più utilizzato), etc…… poi secondo me la differenza fondamentale tra manipolazione e “reframing” è che nella prima tu vuoi deliberatamente, col messaggio, ottenere qualcosa da qualcuno senza contraccambiare con qualcos’altro, cioè c’è consapevolezza, deliberazione, desiderio di sfruttare l’altro.
    Nel reframing invece la cosa è diversa, è l’adolescente che, inconsciamente, chiede i 20 € alla mamma dopo che ha pranzato, le dice “ti voglio tanto bene”, la prende alla larga, la mamma cede, gli dà i 20 € e il ragazzo abbraccia la mamma come ringraziamento.

  6. Poi usare i sensi di colpa è bruttissimo, è la forma più deleteria di manipolazione.

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