strategie borsa

Come guadagnare con il trading di giornata senza investire grosse cifre

Giovedì, Maggio 27th, 2010

Guido Di DomenicoDelle volte si pensa che per operare in borsa servano dei capitali ingenti. Non è così. Specie nel trading intraday, non è necessario disporre di molti soldi per ottenere dei guadagni.

Inoltre, ricordiamoci che investendo molti soldi è vero che si può guadagnare tanto, ma è anche vero che si possono ottenere delle perdite molto pesanti!

Studiando i movimenti del prezzo dei titoli nell’arco di una seduta borsistica è possibile riconoscere dei particolari momenti in cui le oscillazioni sono solitamente caratterizzate da una forza maggiore. Un bravo trader sa che i primi scambi delle contrattazioni hanno una buona volatilità. Il prezzo oscilla più facilmente di alcuni ticks. Ecco che investendo anche dei capitali ridotti si può sfruttare questo movimento a nostro vantaggio.

Quindi dobbiamo “intuire” il primo movimento e seguirlo. Chiudiamo l’operazione non appena abbiamo ottenuto un guadagno che ci ricopra dalle commissioni dell’eseguito. Leggiamo l’agenda macroeconomica della giornata. In concomitanza della diffusione di dati importanti il mercato solitamente reagisce in un certo modo. Attendiamo questi dati, vediamo come il prezzo si muove ed entriamo, sempre pronti a uscire.

Alle 15,30 (ora italiana) c’è l’apertura dei mercati americani. Il Dow Jones è il punto di riferimento per tutti i traders. Aspettiamo la reazione dopo questa apertura e prendiamo posizione. Possiamo anche guadagnare con lo “short”, ossia vendendo allo scoperto. Più il prezzo scende e più guadagniamo. Evitiamo inutili operazioni!

Alcune sedute sono semplici da interpretare. Se la spinta al rialzo è forte, lasciamo aperta la posizione, lasciamo correre il titolo. Stessa cosa al contrario. Se vediamo che il mercato spinge al ribasso entriamo short e teniamo. Non dobbiamo avere la presunzione di ricercare i minimi e i massimi di giornata, accontentiamoci e portiamo a casa il guadagno e basta.

Non tutti i trades possono essere positivi, l’importante è che a fine giornata abbiamo ottenuto un guadagno, sempre tenendo conto dei costi sostenuti per le commissioni. Dobbiamo studiare e prepararci bene per affrontare il trading intraday…

Buon trading a tutti!

A cura di Guido Di Domenico
Autore di Grandi Trades per Piccoli Traders, Come Scegliere il Mutuo, Scalping Intraday

Come guadagnavo il 70% quando gli altri perdevano il 50%

Martedì, Aprile 20th, 2010

Patrizio Messina Lo scorso anno abbiamo assistito ad un vero e proprio crollo delle Borse, che ha portato il principale indice azionario del mondo (il Dow Jones) a passare nell’arco di soli 18 mesi da 14.000 a meno di 7.000 punti.

In pratica, in questi 18 mesi gli investitori di Borsa più sprovveduti hanno perso mediamente oltre il 50% del capitale. Nello stesso identico periodo sono riuscito a guadagnare il 70% (del capitale investito in azioni) grazie ad una “facile” grande teoria: l’analisi ciclica.

La strategia che ho applicato è appunto molto semplice: ho dapprima individuato il momento in cui il mercato ha cambiato definitivamente trend passando a ribassista (nel periodo iniziale della crisi), poi, ho individuato il momento in cui il mercato ha risvoltato iniziando il nuovo periodo rialzista (inizio della ripresa) e ho quindi fatto le operazioni necessarie per sfruttare tali informazioni.

Per reperire le informazioni corrette, ho praticamente utilizzato i 3 indicatori fondamentali dell’analisi ciclica, il più importante dei quali è la Media Mobile. Grazie alla media mobile e a un ETF short sul Dow Jones leva a 2 (un fondo azionario che replica l’indice DJ permettendo di investire sul ribasso con effetto leva a due), ho sfruttato tutto il ribasso moltiplicando per due l’escursione.

Con la media mobile ho individuato il punto di inizio effettivo del ribasso quando l’indice quotava 13.000 punti circa (3 mesi dopo l’inizio reale del ribasso), investendovi 10.000 €, successivamente ho chiuso la posizione in due tempi: la prima in concomitanza del minimo teorico del ciclo di Borsa, il secondo sfruttando nuovamente la media mobile.

Per la teoria dei cicl, esistono alcuni cicli molto forti dal punto di vista delle tempistiche e questi sono il ciclo a 54 mesi, quello a 36 anni e quello a 72 anni e nel marzo del 2009 tutti e tre questi cicli dovevano creare teoricamente un minimo. Visto che concordavano tutte e tre i cicli forti ho deciso di prendere un rischio e ho disinvestito metà delle quote ETF comprate a gennaio 2008 cercando di “indovinare” il minimo assoluto e non riuscendoci per soli 4 giorni…

In pratica, ho disinvestito le quote comprate con i primi 5.000 € e li ho rivendute a 9.500 € circa con un ricavo di 4.500 € (lordi). La parte rimanente delle quote le ho vendute quando la media mobile mi ha indicato che stava iniziando il nuovo periodo rialzista (circa 5 mesi dopo) quando l’indice era risalito a 9.300 punti a poco meno 8.000 € con altri 3.000 € di ricavo. Totale un ricavo di circa 7.000 € su 10.000 € investiti che fanno appunto il 70%.

Quando ho chiuso l’investimento ribassista (con la vendita delle ultime quote a 9.300 punti), ho investito nel stesso tipo di fondo ma di tipo long (rialzista) ed adesso è a circa 11.000 punti e quindi sono in attivo del 40% (sempre per l’effetto leva a 2). Negli stessi mesi ho effettuato anche gli investimenti sfruttando il ciclo trimestrale sempre sfruttando la teoria dell’analisi ciclica, ma questa è un altra storia…

Per concludere l’articolo, vi posso dire che ho sfruttato l’analisi ciclica anche nel mio fondo pensione (come spiegato anche nel libro “Autoconsulenza Finanziaria”) tramutando le quote azionarie del fondo in obbligazionarie nel febbraio 2008 e riportandole tutte in azionario nel settembre 2009, riuscendo quasi a raddoppiare il controvalore del piano pensione in circa un anno e mezzo.

A cura di Patrizio Messina
Autore di Guadagnare con i Cicli di Borsa e Autoconsulenza Finanziaria

Come fare il più grande di tutti gli investimenti

Sabato, Febbraio 20th, 2010

Gian Luigi Torcicoda & Barbara Capitanio Molte persone ci chiedono consigli riguardo a quale sia il migliore strumento d’investimento o la migliore strategia da attuare in Borsa. L’unica risposta che diamo è quella in cui realmente crediamo ossia quella di fare il più grande di tutti gli investimenti, quello che in pochi sono disposti a fare, quello che a nostro avviso paga sempre il più alto interesse: investire in conoscenza!

Crediamo che non esistano strade facili, che non ci siano scorciatoie! Ogni viaggio prevede un percorso da compiere e siamo convinti che la differenza tra chi arriva al traguardo e chi invece si ferma a metà strada stia nella volontà e nella capacità di godersi il viaggio, non nell’illusione della meta.

Se vi dedicate a studiare i mercati, capirete che non può esistere una risposta univoca, sempre vera in ogni momento, riguardo allo strumento migliore o alla strategia più efficace, poiché esistono dei cicli economici, così come esistono dei cicli naturali, quali ad esempio le maree e le stagioni… Proprio per questo motivo l’utilizzo consapevole delle opzioni permette di fare la scelta migliore e di trovare la propria applicazione in tutte le condizioni di mercato.

La cosa che più ci ha entusiasmato quando ci siamo avvicinati al mondo del trading in opzioni, e che quotidianamente sperimentiamo, è che abbiamo imparato che con questi strumenti è possibile creare delle situazioni in cui non è necessario conoscere dove si muoverà di preciso il mercato!

La conoscenza permette molte cose… ad esempio permette di evitare di commettere gli errori per cui qualcun altro ha già pagato! Poiché molti degli errori in cui incorrono i neofiti, “e non solo”, sono molto comuni, è bene conoscerli e starne alla larga.
Abbiamo raggruppato di seguito alcuni dei più ricorrenti:

1- Evitare di comprare o vendere qualsiasi strumento finanziario come azioni, obbligazioni, opzioni, etf, ecc… senza una strategia chiara e logica d’entrata e d’uscita;

2- Evitare di diventare “tifosi” della vostra posizione, se arriva al punto d’uscita prefissato abbandonate la strategia ed uscite immediatamente;

3- Evitare d’essere troppo avidi; imparate ad accontentarvi!

4- Evitare di entrare in una posizione soltanto per essere attivi, nonostante con le opzioni si possa operare in qualunque scenario, non sempre è necessario farlo;

5- Evitare di pensare d’essere più furbi del mercato, ricordate che la Borsa non è un luogo in cui si regalano soldi;

6- Evitare di vendere opzioni allo scoperto;

7- Evitare di operare in Borsa senza aver prima compreso “le regole del gioco”.

Ci auguriamo che questi suggerimenti “in pillole” possano esservi d’aiuto nella vostra operatività e ricordate che il più grande di tutti gli investimenti è quello fatto su voi stessi e sulla vostra formazione!

A cura di Gian Luigi Torcicoda & Barbara Capitanio
Autori di Trading Online & Opzioni