rivoluzione web

Come comprendere cos’è il web 3.0 e i possibili scenari cui può condurre (terza parte)

Domenica, Aprile 18th, 2010

Gian Piero TurlettiCome già visto nella prima parte e nella seconda parte di questo articolo, molte rivoluzioni sono in atto per quanto concerne il cosiddetto web 3.0, e non riguardano solo l’utente.

Ad esempio, una volta, i file usati su internet non erano riutilizzabili in altri contesti, oggi invece sono utilizzati per vari scopi, interni ed esterni. Questo consente di interfacciarsi con questi, ed avere a disposizione molti utilizzi, esterni ad internet stesso.

Di qui una configurazione del web che consente, ad esempio, la creazione di data base esterni e quant’altro. Tipico fenomeno in tal senso è la realizzazione, da parte di molte imprese, di data base prelevando dati da fonti internet, e via dicendo…

Un’altra rivoluzione forse avverrà in campo legale: sinora i dati diffusi su internet sono stati considerati disponibili gratuitamente, e questo ha rappresentato una grossa fonte di risorse informative, in pratica il vero segreto del successo economico dei motori di ricerca. Cioè avere la materia prima praticamente gratis.

Infatti, un motore di ricerca, in fondo, non fa altro che esaminare le varie pagine web, e le riutilizza, reinviandoci colui che ricerca termini e frasi, ma… e se tali contenuti venissero (un domani, o forse già oggi?) considerati tutelati dal diritto d’autore, e quindi si dovesse pagare per utilizzarli? Questo si sta già in parte verificando.

Forse non è molto noto, ma addirittura nel 2008, ad esempio, alcuni giudici belgi hanno condannato proprio Google a rifondere gli autori di alcuni contenuti immessi sul web, per violazione del diritto d’autore, cioè hanno affermato il principio giurisprudenziale secondo il quale i contenuti sono tutelati da diritto d’autore, e, salvo espressa deroga da parte dell’autore stesso, il loro utilizzo dev’essere a pagamento. Anche questo principio, se si diffonde, porterà sicuramente a una rivoluzione.

Insomma, molte innovazioni, che fanno parlare proprio di una rivoluzione web, legata all’affermarsi di un web 3.0.

E tu cosa ne pensi? Ti ringrazio per il tuo eventuale commento.

A cura di Gian Piero Turletti
Autore di
Progetto Azienda

Come comprendere cos’è il web 3.0 e i possibili scenari cui può condurre (seconda parte)

Sabato, Aprile 3rd, 2010

Gian Piero TurlettiLa prima parte dell’articolo terminava parlando di intelligenza artificiale.

Un software basato sull’intelligenza artificiale procede a elaborare una serie di ipotesi e, tramite successivi errori, confronta le proprie ipotesi e le proprie previsioni, comprendendo di volta in volta dove ha commesso l’errore, e correggendolo le volte successive.

Questo tipo di intelligenza artificiale già esiste da qualche decennio, off line, e uno dei possibili sviluppi sarà quello di metterla a disposizione anche on line. In tal senso, è già prossima l’introduzione di una specifica innovazione per i motori di ricerca.

Sinora questi ultimi, come Google e gli altri solitamente noti alla maggior parte degli utenti di internet, si basano su una cosiddetta linguistica formale.

Questo implica che tu introduca il termine o la frase che ti interessa, e il motore di ricerca, che è un software, faccia appunto una ricerca basandosi, però, solo sulla presenza della parola o della frase nelle pagine web contenute nel proprio database.

Ma spesso questo implica un risultato, come dire… non del tutto soddisfacente, in quanto l’utente si trova a disposizione una miriade di risultati tra cui ricercare quello che gli interessa veramente. Ma ecco affacciarsi una rivoluzione, in questo settore: il web semantico.

Con nuovi strumenti informatici diventa possibile, in altre parole, non tanto una ricerca basata sul termine o sulla frase, ma sullo specifico significato, o semantica, che si associa a quel termine o a quella frase. Così, per fare un esempio, io potrò ricercare il termine “cielo” non genericamente, ma riconducendolo a uno specifico significato, non legato ai fenomeni naturali, ma all’astrologia, e via dicendo.

Questo per l’utente è un esempio di possibile rivoluzione, nell’uso di internet, ma non solo.

Chi sarà in grado per primo di raggiungere significativi risultati nel consentire all’utente questo tipo di nuovo utilizzo, probabilmente riuscirà a realizzare anche una rivoluzione economica, nel senso di un effettivo cambiamento degli attuali scenari.

Oggi è Google il motore di ricerca più noto, con tutto quello che ciò comporta dal punto di vista di primato economico della relativa società, ma non sempre è stato così. Una volta il motore di ricerca per eccellenza era Altavista; poi è stato soppiantato… e un domani?

Non escludo assolutamente che il nuovo Google potrebbe essere Powerset, cioè una società del gruppo Microsoft, all’avanguardia proprio nello studio dei motori di ricerca semantici.

E tu cosa ne pensi? Ti ringrazio per il tuo eventuale commento.

A cura di Gian Piero Turletti
Autore di
Progetto Azienda