produzione

Come trovare valore nello spreco

Mercoledì, Agosto 17th, 2011

Servizio di Qualità in Azienda

In organizzazione gli sprechi si sprecano. Non esiste organizzazione al mondo che non  produca, insieme ai risultati attesi, un cospicuo livello di sprechi e dispersioni di vario genere. Esistono sprechi fisiologici e ineludibili, ma ne esistono certamente altri accessori e non obbligatori.

Lo spreco confonde, altera, costa, rallenta, copre, mistifica, rovina. Accanto a questo termine si fatica ad accostare un verbo dal significato positivo. Lo spreco consiste in qualunque attività che assorbe risorse e non crea valore. E’ il nemico n. 1 delle organizzazioni e va combattuto da tutti, ovunque, sempre.

Una tale presentazione si contrappone nettamente alla definizione di servizio come “attività organizzata utile per altri”. Sviluppare una cultura di servizio significa pertanto fare in modo che le organizzazioni abbiano come obiettivo unificante quello di contenere, ridurre ed azzerare gli sprechi. Partendo da quelli di processo.

L’attenzione collettiva deve essere orientata ai processi e ai loro flussi, alla loro durata, alla loro articolazione, alla loro continuità. Poiché un flusso continuo è produttivo, un flusso discontinuo è rischioso, spesso inutilmente costoso. Nel flusso dei processi si nascondono vincoli ed opportunità di servizio, ovvero sprechi e valori.

Le quattro fasi generali di ogni flusso di servizio si possono riassumere in questo modo:
- accettazione, la presa in carico del problema;
- attivazione, la predisposizione al lavoro;
- soluzione, il superamento del problema attraverso un metodo;
- rilascio, la fase di verifica e confezione.

Sviluppare valore partendo dai flussi significa cominciare ad abolire i “tempi morti” che esistono sempre tra fase e fase; eseguire una corretta attribuzione di attività alle fasi; ed eliminare le attività inutili. Perché il servizio eccellente non significa essere il 100% migliore in una cosa, ma l’1% migliore in 100 cose.


A cura di Roberto Saffirio

Autore di Servizio di Qualità in Azienda

Come brevettare la vostra idea

Giovedì, Settembre 9th, 2010

Francesco FilippiCome indico nella mia guida “Creare Oggetti di Design” uno dei punti più critici e più importanti di un’impresa, quando si intende produrre un’idea nuova, è il brevetto.

Non sottovalutate mai l’importanza di avere un buon brevetto alle spalle soprattutto se volete impostare il vostro business su un oggetto solo, almeno per iniziare. Questo vale ancora di più se decidete di produrre il vostro oggetto personalmente anziché farlo produrre ad un’altra azienda.

Avere un buon brevetto però non significa avere sempre il coltello dalla parte del manico e le spalle coperte: le insidie che vi si possono presentare davanti durante il cammino sono varie e dal “multiforme aspetto”.

SCRITTURA DEL BREVETTO
Il primo punto da considerare è quanto bene è scritto il vostro brevetto. Non sottovalutatelo mai! Il brevetto del secolo, che fa acqua da tutte le parti, può essere scopiazzato fino ad esaurirne tutti gli aspetti di originalità e innovatività. Rivolgetevi sempre a un professionista per non incorrere in questo errore.

AZIONI LEGALI
Forse voi penserete che se qualcuno vi dovesse copiare un brevetto potete sempre rivolgervi ad un legale. Verissimo, ma la strada può anche essere molto in salita e presto vi domandereste se ne valga la pena. Se avete appena iniziato la vostra attività, il timore di perdere una causa con una grande azienda può dissuadervi per il rischio di dovervi pagare anche le spese legali che per voi potrebbero essere ingenti rispetto al vostro patrimonio iniziale.

TEMPO
Inoltre il tempo che potreste aspettare prima che vi venga riconosciuto che avete ragione potrebbe anche essere troppo lungo, mentre l’azienda che vi ha copiato l’idea produce liberamente il vostro oggetto per tutto questo tempo facendo business. Quando a voi finalmente viene riconosciuta la paternità del brevetto, questo risulta già sul mercato da anni con un altro marchio e voi siete già stanchi. La vostra energia viene dirottata verso una causa legale anziché verso la realizzazione del sogno della vostra vita mentre a voi non resta che aspettare.

ORIGINALITÀ DEL BREVETTO
A questo punto dovete considerare l’originalità del vostro brevetto. Forse avete fatto la scoperta del secolo ma forse avete solo migliorato un brevetto già esistente. Se avete scoperto la penna a sfera, per fare un esempio famoso, allora ritornare proprietario della vostra idea, anche dopo alcuni anni di una causa legale, è assolutamente irrilevante; ma se avete un brevetto modesto, questo può esaurirsi come prodotto come novità ancora prima che sia finita la causa.

RICERCA DI ANTERIORITÀ
Anche se lo affronto per ultimo, non trascurate mai di effettuare una ricerca di anteriorità prima di tutto per verificare se la vostra idea esiste già. Fatelo con un professionista che di solito è lo stesso ufficio brevetti.

RIASSUMENDO E RIORDINANDO LE IDEE
Riassumendo, prima di aprire un’attività su una vostra idea, se volete essere protetti:

Fate una ricerca di anteriorità sui brevetti esistenti;

Accertatevi che la vostra idea valga tutto l’investimento che avete deciso di compiere. Fate una ricerca di mercato prima di iniziare;

Affidatevi ad un professionista per la scrittura del brevetto;

Fate sottoscrivere una scrittura privata a tutte le aziende che concorreranno a produrre particolari del vostro prodotto;

Producete in maniera scrupolosa la vostra idea ma abbastanza in fretta da essere sul mercato il prima possibile. Quelli che vi vorranno copiare sono velocissimi e senza scrupoli.

Promuovete, promuovete e ancora promuovete senza sosta il vostro prodotto su tutti i mercati possibili. Questo lavoro fa fatto prima, durante e dopo che il vostro oggetto sarà sul mercato in modo che quando sarà pronto, il mercato lo conosca già e quindi lo acquisti.

Non arrendetevi alle prime difficoltà.

Buon lavoro!

A cura di Francesco Filippi
Autore di Creare Oggetti di Design

Come produrre la vostra idea

Venerdì, Giugno 4th, 2010

Francesco FilippiCome descritto nella mia guida Creare Oggetti di Design, uno dei momenti più importanti all’inizio della vostra attività per produrre il vostro oggetto di design sarà decidere se:

1) produrvelo da soli creando una vera e propria azienda produttrice;
2) produrvelo da soli dando la committenza delle lavorazioni a terzi ma controllando voi stessi la produzione;
3) farlo produrre direttamente ad un’azienda del settore, vendendole il brevetto o dandole la concessione dello stesso nel caso ne abbiate uno. Se la vostra idea fosse difficilmente brevettabile o se non aveste i soldi per farlo, potreste proporla ad un’azienda munendovi preventivamente di un accordo scritto prima di comunicare l’idea stessa e i dettagli che la riguardano.

Vediamo i tre punti in dettaglio:

1) Produrre il vostro oggetto da soli. Il primo punto significherebbe creare un’azienda produttrice. In questo caso dovreste creare un vero e proprio stabilimento, acquistare attrezzature, macchinari, assumere personale, adempiere a tutte le responsabilità che sono necessarie per creare un azienda produttrice vera e propria e così via.

Questa opzione fa al caso vostro solo se siete predisposti mentalmente ed emotivamente a farlo; se volete creare una famiglia di persone che si legheranno a voi, se per voi ha grande importanza anche creare il contesto che realizzerà il vostro oggetto e il come. Fate questo solo se sentite che fa parte della missione della vostra vita, se sentite che c’è una forza interiore che vi trascina in quella direzione.

Moltissime sono le aziende che sono state create in questo modo nate tutte da grandi uomini ma soprattutto da grandi sogni con chiarezza iniziale di obiettivi assoluta!

2) Produrre il vostro oggetto da soli dando la committenza delle lavorazioni a terzi. Il secondo punto è sicuramente più semplice e immediato. In questo caso dovrete decidere quali lavorazioni saranno necessarie al vostro oggetto e selezionare di conseguenza le aziende che saranno in grado di farle.

Il punto più critico di questa scelta sarà quella di verificare che tutto venga realizzato secondo le vostre esigenze e se potete fidarvi dell’azienda alla quale state commissionando le lavorazioni in relazione a costi, qualità delle lavorazioni e puntualità nella consegna.

3) Fare produrre il vostro oggetto ad un’azienda del settore. Il terzo punto sembrerebbe quello più facile: date in concessione la vostra idea a un’azienda del settore che già si occupa di questi prodotti e alla fine dell’anno incassate le royalties. Purtroppo non è così semplice.

Anche in questo caso la scelta dell’azienda non deve essere casuale; questa deve essere selezionata tra quelle che non solo sono in grado di produrre il vostro oggetto, ma che hanno un’attinenza con il settore del vostro oggetto, che sono in grado di produrre la quantità che è necessario produrre, per il giusto mercato che loro devono avere come riferimento per i loro prodotti, al giusto costo e con un’adeguata strategia di marketing.

Se la vostra idea è molto buona, molte potrebbero essere le aziende che, come squali, potrebbero farvi credere di essere in grado di produrre il vostro oggetto pur non essendo in grado di farlo, solo per sfruttare un facile business.

Sempre se la vostra idea fosse molto buona, ma forse troppo avveniristica e complessa da produrre, potrebbe succedere una cosa molto strana: vi acquistano il brevetto e lo mettono in un cassetto per produrlo chissà quando, forse mai. E’ questo il caso di un’azienda che vuole togliere di mezzo il vostro possibile prodotto per problemi di concorrenza con altri suo progetti. Il brevetto così è destinato a morire e voi non incassereste nulla.

Per cautelarvi da questo rischio il contratto che dovrete proporre prevedrà il tempo massimo di produzione e di immissione sul mercato, il prezzo di acquisto iniziale del brevetto, delle royalties fisse annuali (normalmente il 3% e/o secondo una scaletta che prevede percentuali inferiori per range di quantità crescenti), e un importo annuale concordato, per tutta la durata della concessione, anche nel caso il vostro brevetto non venisse prodotto.

Dalla reazione dell’azienda a questo tipo di contratto, ma soprattutto dall’ultima clausola, capirete subito se sono interessati a produrre la vostra idea, se hanno le potenzialità commerciali per farlo, in definitiva se sono seri e non si stanno improvvisando. Per questo tipo di contratti sarebbe meglio che vi faceste seguire da un professionista almeno inizialmente.

Buon lavoro a tutti!

A  cura di Francesco Filippi
Autore di Creare Oggetti di Design