Vai al contenuto

Usare il cervello per il proprio piacere. (prima parte)

Autostima

2113

Credici… puoi sempre fare ciò che ti piace, o farti piacere ciò che fai!
Adoro questa citazione! Perché nonostante si rimanga spesso scettici sulle proprie possibilità di seguire un’indicazione del genere la prima cosa che sì fa, leggendola o sentendoselo dire, è tirare un sospiro di sollievo.
Eeeeeeehhh, magari fosse vero!… dicono quelli a cui la “racconto”.

Niente di nuovo in questo! Descritto molto complicatamente viene fuori così: la frase contiene- ripetuto più volte – l’invito ad un’azione concreta da compiere (fare-farti-fai) che crea resistenza, ma che però è rivolto all’indirizzo che tutti desiderano raggiungere (ciò che piace, piacere) e che inevitabilmente produce il “sospirone”.

Questo mix crea una sorta di conflitto interiore tra due (ipotetiche) parti in cui una parte vuole, sicuramente, raggiungere ciò che considera piacevole, mentre l’altra non vorrebbe compiere azioni diverse da quelle che già compie.

E chi vince il conflitto? Vince sempre il più forte.

La resistenza? No! Vince il contenuto del dialogo (o immagine) interiore.

Già! Perché non è scontato che vinca la resistenza all’azione, soprattutto quando si conoscono alcuni concetti che aiutano nella lotta contro le convinzioni limitanti che sostengono i principi della resistenza.

Cosa c’è da sapere per far sì che sia vero che si può fare ciò che si vuole o farsi piacere ciò che si fa?

C’è da sapere, intanto, che la prima parte (fare ciò che piace) è molto più semplice della seconda… ma non solo.

Voler fare ciò che piace presuppone un progetto (obiettivo) ben formulato, e molto spesso chi “si deve arrendere” nel conflitto interiore sopra citato è colui che, sentendosi soffrire, si pone come obiettivo di non soffrire più… motivo per cui soffre e continuerà a soffrire. Ciò che serve invece, é pensare a ciò che di sicuro ci sarebbe nella propria vita (oggettivamente) quando ci si riterrà felici. Si tratta di un “mentale viaggetto nel futuro” per vedersi realizzato e in possesso delle cose, materialmente raggiungibili, che si è convinti garantiscono la propria felicità.

Tutti sappiamo immaginarci felici con…(ecco! Aggiungete qui quello che vorreste… e sentite se davvero si produce in voi quella felicità che sapreste riconoscere tale)

Per organizzare il proprio corpo ad agire alla volta di ciò che piace, dunque, è necessario impostare un obiettivo ben formulato. Cioè stabilire ciò che si vuole accertandosi che sia: espresso in positivo, misurabile, orientato sulla propria responsabilità e non su gli altri; che mantenga i vantaggi del presente ed infine sia ecologico (ovvero rispetti gli equilibri attualmente presenti nella propria identità).

Per non fare un trattato sulla corretta formulazione di un obiettivo… dato che non è il mio obiettivo in questo articolo vi rimando ai testi, o ai video sugli obiettivi -se non sono già finiti- di Giacomo Bruno.

A questo punto, dopo aver impostato l’obiettivo e aver fatto un saltino nel futuro,

ecco che, tornando allo stato attuale, si percepirà uno stimolo irresistibile per effetto del bel premio che vi attende al raggiungimento di quel traguardo.

Questo “giochino” serve a farvi percepire in anticipo l’emozione premio per aver raggiunto l’obiettivo e a focalizzare la vostra attenzione sulle cose da fare da adesso ad allora, distogliendovi dall’ immaginare le difficoltà che si incontreranno… che a questo punto del percorso servono solo a farvi rinunciare.

In sintesi, per poter fare veramente ciò che piacerebbe fare, bisogna impostare un buon obiettivo, fare un saltino nel futuro per vederlo realizzato, tornare al presente e guardare concretamente – con quel buon motivo per farlo – all’azione da compiere “subito”. In modo tale che il cervello possa attingere e semmai produrre tutte le risorse di cui è in grado di disporre per guidarvi (facendovi agire fisicamente) verso la concreta realizzazione di ciò che vi piacerebbe.

Questo è –in parte – il principio della legge di attrazione: Se penserai all’obiettivo in modo da ritenerlo concreto e raggiungibile, sarà esattamente quello che accadrà.

Fai questo: credici anche se non sai come questo possa avvenire!

Ecco un’utile metafora: considera il tuo cervello come un tassista che può condurti all’indirizzo da te desiderato… anche se tu non conosci la strada, perché il tuo cervello ti condurrà sempre all’indirizzo dei tuoi pensieri…anche se tu non conosci la strada.

Fine prima parte….

A cura di Roland DelVecchio
Autore di “ La bussola di Roly” e “ Lo stato SDV” e “ La Libertà di Raimondo”

Libro bruno

Vuoi pubblicare il tuo libro?

Scopri BRUNO EDITORE, la prima casa editrice al mondo per pubblicare un libro e diventare Bestseller Amazon.

Pubblica il tuo libro ›

Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

23 commenti

  1. Ciao Roland! 😀

    Ciò che mi piace di te è quel grande entusiasmo e frizzantezza che sprizzi da tutti i pori!!!

    In un mondo fatto di tanta negatività è veramente quello che serve per ricaricarsi. Grazie per l’articolo!!!!

  2. Ciao Roland
    bel post…

    farò un saltino nel futuro a vedere come
    vanno le cose…e poi sistemo la mia
    macchina del tempo a proposito…
    (azione immediata)

    così posso usare il tuo esercizio per
    usare meglio il mio cervello nel
    futuro 😉

  3. Sei forte, Roland! Il tuo pensiero è addirittura in armonia con quello del Creatore, che ispirò suo figlio a dire questo. “Tutte le cose che chiedete, abbiate fede di averle effettivamente ricevute e LE AVRETE”.

    Sebbene qui il figlio di Dio intendesse riferirsi a valori prevalentemente spirituali, è indubbio che anche quì è contenuto il concetto che tu hai esposto: considerare come già raggiunti gli obiettivi che ci poniamo, “vedendoli” già realizzati. E poi lavorare concretamente per il loro fine. Tanto meglio, per chi ha fede, se si è pure convinti di avere la benedizione dall’alto.

    Sei un positivo Roland, e mi associo a Massimo D’Amico nel dire che possiedi davvero una positività “frizzante” e viva, e sai trasmettere sia alle menti che ai cuori.
    Un saluto cordialissimo, in attesa dei tuoi prossimi graditissimi interventi.
    Giancarlo

  4. ciao Roland , bello davvero questo post. Un messaggio positivo non indifferente . Probabilmente ha ragione Giacomo – Sei un ottimo coach.
    Anch’io sono particolarmente orientato al pianificare gli obiettivi ma non avevo mai pensato di fare un “salto nel futuro e ritornare indietro” .Niente male come esercizio . Interessante anche
    “credici anche se non sai come questo possa avvenire!”
    Riguardo a questo ultimo punto se non sai come possa avvenire non c’è il rischio di arrenarti perchè poi alla fine non ci credi davvero?
    Complimenti
    ciao Patrizio

  5. A volte quel mistero, che è a tutt’oggi, sotto molti aspetti, l’uomo, riesce davvero a stupire se stesso.

    Ognuno di noi ha un potenziale immenso, anche se probabilmente qualcuno riesce ad esprimerlo in misura decisamente superiore agli altri.

    Tutti dovremmo cercare di immaginare non le resistenze, le difficoltà da superare, per conseguire un obiettivo, ma visualizzare, invece, il risultato conseguito, raggiunto.
    Poi, certo, piuò darsi che non si riesca ad ottenere tutto, ma almeno ci abbiamo provato.

    Qualcuno tra noi, del resto, iniziando ad immaginare di non aver limiti, è davvero riuscito a superare i normali limiti umani.
    E’ significativa, in tal senso, l’esperienza dei cosiddetti sensitivi, o persone dotate di poteri paranormali, tra cui l’ormai defunto e notissimo Gustavo Rol.
    Concludo citanto, a tal riguardo, un aneddoto.

    Un giorno si recò da lui un ufficiale, che era stato in Africa durante la guerra.
    In quel periodo aveva perso un caro ricordo, un portasigarette d’argento, che gli era stato regalato.

    Qualcuno potrebbe dire: meglio scordarselo, tanto come si potrebbe riottenere?
    Ebbene, non è detto.
    Si racconta, infatti, che ad un certo punto si sentì un botto, e cadde sul tavolo della sala in cui si trovavano Rol ed il suo interlocutore, proprio quel portasigarette.
    Se non è ottenere quello che si desidera, questo……

  6. X Massimo D’amico: Mi Capita avvolte di pensare di dover scrivere un’articolo per il blog di Giacomo,ma poi, una cosa o un’altra…e rimando.

    ma se ogni volta facessi un saltino nel futuro per immaginarmi che ci sono persone come te, Massimo, che mi fanno questo genere di complimenti, allora non esiterei un’istante.
    E questo me lo ricorderò per i prossimi.

    X Gennaro Romagnoli: se faccio un saltino nel futuro per qualcosa che ti riguarda, mi vedo con te a ridere in un pub e a consumare bionde ( birre )

    X Giancarlo Randone: La tua stima alimenta la mia volontà di perseguire la strada dei valori in cui credo.
    Le tue parole contribuiscono a farmi sentire sul sentiero giusto.
    Grazie Giancarlo

    X Barbara Massini: Tu sei la testimonianza del successo di questo articolo. Hai deciso di Applicare ciò che ho scritto. Sono orgoglioso di questo tuo commento.
    Grazie è poco. Grazie infinite.

    x Patrizio Gatti: Già, essere un ottimo coach! Se continuate a dirmelo và a finire che ci credo pure io. Ma a parte gli scherzi, non passa giorno in cui io non mi proietti nel futuro per vedermi davvero bravo. Sò che ancora non lo sono quanto ho intenzione di esserlo ma riuscire ad avere idea di che cosa significa essere davvero bravi mi spinge ogni giorno verso ciò che posso migliorare per diventarlo.
    Sò che così funziona e perciò lo faccio finchè avrà funzionato.

    Patrizio, mi sfugge il senso di questa domanda: “Riguardo a questo ultimo punto se non sai come possa avvenire non c’è il rischio di arrenarti perchè poi alla fine non ci credi davvero?”
    Un saluto

  7. X Gian Piero Turletti: Non sò come ti sia venuta l’idea di citare Gustavo Augusto Rol proprio per commentare il mio articolo.
    Potremmo dire: ” coincidenza” oppure potremmo credere che Gustavo Rol ti ha “incitato” a scrivermi perchè vuole rispondermi alla lettera che gli ho scritto diversi mesi fà.
    Gian Piero, puoi benissimo pensare che io sia “Fuori”, dato che Rol è morto da un pezzo, ma resta il fatto che io gli ho scritto una lettera. Sono 6 pagine di riflessione/dialogo con Rol.

    Non ho una grande conoscenza della vita di quest’uomo, ho solo visto un documentario su di lui e ho deciso ( affascinato) di scrivergli come se fosse ancora vivo. Tutto quì.
    Premetto che sono il primo a ritenerla una cosa “molto strana”. Ma mi andava e l’ho fatto.
    infatti, io rispetto e accolgo a braccia aperte i credenti di ogni cosa, ma personalmente non credo a nulla al di fuori del potere della mente, di creare e credere in tutto. Ed è proprio per questo che mi impegno per accrescere le mie capacità di usarlo.

    Se ti fà piacere Gian Piero ti invio ( dimmi tu dove ) quella lettera. Mi farebbe molto piacere una tua valutazione sul contenuto…che tra l’altro, ora, nemmeno ricordo più.

  8. Roland articolo bellissimo, in ogni tuo scritto si può toccare la tua passione.

    Voglio raccontare la mia esperienza e il mio “credici anche se non sai come questo possa avvenire”.
    Lo racconto perchè leggendo questo articolo ho sorriso pensando che è quello che faccio sempre.

    L’esempio più forte è forse il mio libro, ero sicuro che avrei scritto e pubblicato ‘Esami No Problem’, ma non avevo idea con chi farlo. Non conoscevo il mondo dell’editoria e non sapevo a chi rivolgermi.
    Eppure ci ho creduto.

    Oggi mi guardo indietro e mi vedo dove volevo essere, poi guardo avanti e vedo come vorrò essere anche se non so come farò a raggiungere quel gradino.

    Un abbraccio,
    Gianluigi

  9. Questa Gianluigi è una testimonianza ” coi fiocchi !”.
    E se mi permetti, credo che tu abbia usato lo stesso metodo anche per indovinare il titolo dell’ultimo libro di Giacomo. Ti sei visto vincente, poi nonostante non sapessi come fare per indovinarci hai dato carta bianca al tuo cervello che- messo all’opera- ha prodotto un brain storming interno che ti ha consentito il risultato. Vero!?

    Lascai perdere!…naturalmente tutto questo è frutto della mia fantasia.
    Ma rimane il fatto che tu sei proprio in gamba.
    Ciao. un abbraccio.

  10. Si scusami Roland, mi sono espresso male ora ci riprovo.
    Volevo dire è bella questa frase “credici anche se non sai come questo possa avvenire!”

    Nello stesso tempo se non sai come possa avvenire puoi rischiare che rimanga solo un sogno .

    Nell’andare avanti poi se vedi che non si sta realizzando come avevi visto nella tua visione perché non sai come fare , rischi di arrenarti perché puoi scoraggiarti .

    In ogni caso e poi concludo perché non vorrei dilungarmi ed andare fuori tema anch’io ho delle frasi che ho preso come modello ed una di queste te la scrivo.

    “ Se il sentiero si biforca e non avete elementi per scegliere la strada giusta , seguite l’istinto e prendete una direzione; dopo pochi passi voltatevi indietro per vedere se dalla nuova posizione emergono elementi per scegliere la strada poi,risolutamente , andate avanti . Ma non sprecate tempo”
    Jigoro Kano ideatore del judo

    ciao Patrizio

  11. Ciao Patrizio,
    innanzitutto grazie per aver postato questo stesso articolo sul tuo blog.
    mi sento onorato!
    Scusami se non troverai il commento che ho lasciato. l’ho inviato senza inserire i miei dati…per la fretta, e giustamente il commento è sparito.

    per quanto riguarda la domanda che mi fai…rimando a stasera la risposta.
    oggi sarò impegnato off-line .
    Ciao a presto

  12. Roland altro che fantasia, diciamo che è un processo che attuo quasi sempre.

    E’ vero, è lo stesso che ho applicato per il titolo del libro di Giacomo! Non avevo la minima idea di quale potesse essere, mi sono fidato dell’intuito e della mente a ruota libera cogliendo qua e là indizi e suggerimenti!

    Grazie per le belle parole!
    Ciao. Un abbraccio.

  13. Ciao Roland.

    Per me certe esperienze sono assolutamente reali, anche perchè ho avuto proprio modo di viverci in mezzo.
    Guarda, posso assolutamente garantirti che, ad esempio, mio padre, al tempo stesso credente ma con una cultura scientifica di prim’ordine, era il primo a credere a certe cose, anche perchè egli stesso grande sensitivo, oltre che appassionato dell’argomento.

    Diciamo che ci sono e c’erano persone, come l’antiquario Gustavo Augusto Rol (non era un “sensitivo di professione”, categoria dalla quale personalmente mi guarderei……) per le quali certe manifestazioni erano e sono all’ordine del giorno.

    Per esempio Rol si divertiva nel seguente modo:
    a proposito di libri, si faceva indicare, da qualcuno dei presenti, un libro in una libreria che ne conteneva a centinaia, ed un numero di pagina di questo libro.
    Poi indicava il testo di quella pagina del libro, mentre il libro rimaneva chiuso, all’interno della libreria, ma non perchè fosse un “Pico della Mirandola” e lo conoscesse a memoria.
    Egli sosteneva di riuscire a leggere il testo chiuso.
    In altre situazioni, incontrava qualche conoscente, cui diceva di porsi una domanda, poi lo invitava a guardare il proprio palmo della mano.
    La persona poteva quindi vedere che la domanda era scritta sul palmo della mano, come se qualcuno l’avesse impressa con l’inchiostro.

    Mio padre stesso, come ti dicevo, era un gran sensitivo, ed il discorso potrebbe andare lontano……..

    Penso che potremmo fare una cosa, anche per non tediare chi non fossw interessato all’argomento o non vi credesse.
    Non ti indico qui il mio indirizzo email, perchè già una volta l’avevo comunicato in pubblico, e poi ho dovuto cambiarlo,ma potresti chiederlo ad Enrico Sigurtà, con cui stai collaborando.. A proposito, come va con il gioco…..?

    Potremo così parlare, in privato, di vari argomenti riguardanti anche il paranormale.
    Anche Enrico è al corrente di talune situazioni, di cui gli ho parlato, in quanto egli stesso interessato a certi tipi di problematica.

    Posso anticiparti, però, che se poteri paranormali si manifestano più spesso di quanto si possa immaginare, per le persone e per gli animali, non dobbiamo necessariamente pensare che si realizzino solo in senso positivo.
    Purtroppo può anche capitare che vi siano manifestazioni non richieste e non del tutto…positive.
    Anche a fronte di diverse situazioni, sono un po’ lo specchio della vita.
    Come nella vita c’è il positivo ed il negativo, così anche nel paranormale (certo, per chi ci crede….) ci può essere di tutto.

    Termino con un’ultima nota su Rol:
    ho anche conosciuto dei sensitivi che dicevano di essere in contattto con lui, ma…..secondo me..non dico che fossero in mala fede, in quanto a volte, in certe situazioni, gioca un ruolo rilevante una certra dose di autoconvincimento……..
    Il fatto è anche che Rol riusciva a manifestare certi poteri in misura sbalorditiva, ad esempio pare che riuscisse ad animare le fotografie.
    Ci sono testimoni, e molti, pronti a girare che, in sua presenza, le foto si animassero come in un film, facendo vedere cos’era capitato alle persone riprese, peril passato, ma pare che con lo steso metodo si potesse anche guardare il futuro…..
    Ora concludo veramente, dicendo che , forse, qualcosa d’inventato in tutto questo c’è, ma probabilmente nenche troppo……

  14. Piccola dimenticanza:
    come mi è venuto in mente di citare Rol?

    Perchè si parla di realizzare qualcosa, di raggiungre degli obiettivi e spesso, come osserva Patrizio, pare che questo s’infranga contro lo scoglio della realtà, dei limiti e delle circostanze esterne.
    Certo, questo è vero, ma…..sono così assoluti e condizionanti questi limiti?

    Sulla base anche di certe esperienze, sembrerebbe proprio di no.
    Non tutti, peraltro, siamo sensitivi, o dotati di certi poteri, ma comunque il nostro inconscio, se giustamente attivato, come con le tecniche da te indicate, Roland, se esiste qualche risorsa, che noi possiamo attivare, certamente non mancherà di suggerircela.

    In altri termini, eviteremo di non accorgerci che magari ci sono delle risorse a nostra disposizione.

  15. Non so se qualcuno leggerà ancora quanto scrivo sull’argomento del paranormale, dato che il blog si aggiorna con rapidità di temi ed interventi, ma vorrei brevemente dire che – in un ormai tempo lontano 38 anni fa – ho praticato a lungo cose come telecinesi, trasmissione del pensiero, ciclomanzia, autoipnosi, arrivando a risultati spesso sconcertanti per la loro potenza, anche leggendo di Rol e altri autori sensitivi, e qualcosa di più.

    Sono pienamente d’accordo con Turletti sulla pericolosità di certe visitazioni e viaggi nel paranormale, poichè può succedere che la mano viene, per così dire, presa e ti può condurre in situazioni veramente -e vi dico, con cognizione di causa, VERAMENTE pericolose.

    Anche su questo tema non ritornerò, anche se venissi sollecitato, ma cercate di comprendere che quanto vi dico viene da un uomo di ormai 65 anni che nel campo specifico ha acquisito molta esperienza e risultati, per poi decidere ragionevolmente e non emotivamente di chiudere con il paranormale.

    Il vero potere è quello che risiede in noi, scritto nei nostri geni, ma deve essere utilizzato e messo al nostro servizio. Davvero, come dice Davide in un salmo, “siamo fatti in maniera tremendamente meravigliosa, ed ogni parte del nostro embrione era già scritta nel libro del Creatore”. E’ quì che raccoglie a piene mani chi si impegna mettendo al suo servizio quanto risiede in lui.

    Esistono forze, esterne a noi, la cui potenza può anche produrre molto, molto danno. Quindi, caro Roland, scrivi ai vivi, non ai morti. E’ un consiglio che ti viene da un amico che ti stima davvero tanto e ti apprezza.
    Ciao a tutti. Giancarlo

  16. Ciao Gian Piero,
    Ho ricevuto la tua mail…
    Ti invierò la mia lettera a Rol e aspetterò che cosa ne pensi per capire se ciò che scrivo risulta comprensibile, o se è solo comprensibile per me.
    Di sicuro aspettati “strani” contorsionismi nei pensieri espressi.

  17. Ciao Giancarlo,
    Sono lieto di questo tuo intervento e colgo l’occasione per associarmi alla tua idea di non tornare su questo tema… anche se sollecitato.
    Infatti, non ho interesse sull’argomento e nemmeno ne voglio coltivare…nonostante l’accattivante tua testimonianza.

    Come lo dici e data l’esperienza che hai vissuto, credo tu abbia dato vita alla curiosità di molti…
    Di sicuro coglierò anche il consiglio di scrivere ai vivi…almeno ho più probabilità di ricevere una risposta.
    Il mio primo ed unico tentativo ( di cui sono felice di aver fatto esperienza) si è rivelato fallito.
    L’unica cosa buona in tutto ciò è che ( io, te e gian Piero ) abbiamo trovato qualcosa di cui parlare Oggi. ma mai più, soprattutto nel blog di Giacomo che di questi argomenti non credo voglia ospitarne più di tanto.
    Grazie Giaincarlo. Contraccambio la stima.

  18. Posso confermare la testimonianza di Giancarlo.
    Preciso, ovviamente, che privatamente sono disponibile a parlare di qualunque cosa.

    Sul paranormale: ripeto di condividere appieno quanto sostenuto da Giancarlo, anzi di più.
    A volte, anche se non lo cerchi, è il paranormale a cercare te. A me è successo, forse prechè diversi miei antenati e parenti sono o sono stati sensitivi.
    MA quando è lui che viene a cercare te, non solo non è detto che uno riesca, per converso, ad ottenere effetti paranormali desiderati, ma talora neppure a fermare manifestazioni negative.

    Precisazione importante: per Rol pare che certi controlli di poteri si verificassero spontanemente, ma è assolutamente bene che non si cerchino strade particolari.
    Visualizzazioni ed altre tecniche usiamole, piuttosto, per meglio sfruttare le nostre potenzialità terrene nel raggiungimento di certi obiettivi.

    PEr ROland: comunque, ripeto, disponibilissimo a parlare in privato con te di questi ed altri argomenti.
    Ora sono fuori sede, ma appensa rientro vado a leggermi la posta…….

  19. Cmq il futuro non è leggibile, perchè ancora non scritto, esso si materializza al compiere delle nostre azioni che sono frutto delle nostre scelte. Per cui chi vi dice di conoscere il futuro è solo un ciarlatone o ancor peggio un truffatorre!

  20. Non sarei cos’ categorico, Francesco.

    Purtropo, pur non ricercandole, ripeto, a me certe esperienze son capitate, anche di persone che prevedevano certi eventi molto particolari anni ed anni prima che si verificassero, ed indicando anche con sostanziale esattezza il quando.

    MAh…..
    certe esperienze, se uno le vive, ti tolgono molte delle tradizionali certezze.
    Se proprio devo essere sincero, vorrei proprio che non esistesse nulla di diverso, da quello che ci insegna la comune esprienza e la fisica più tradizionale.
    Data, infatti, una certa realtà diversa da quella che immaginiamo, anche qui: ripeto, non è affatto detto che la possiamo contollare e volgere a nostro favore……

  21. Si parlava di coincidenze…stavo girando il mio pendolo su una foto di Rol, e alla mente ho avuto tre parole: “Rol – trasmissione – poteri”.
    Digito su “Google”, e mi ritrovo qui…e sento di questa lettera…che mi piacerebbe leggere…per poi arrivare dove, non ne ho la più pallida idea…mi lascio guidare…vediamo…

    Per contatti: a.pasotti@yahoo.it

I commenti sono chiusi.