Tre trucchi per scegliere bene una obbligazione

ivan-maurizziL’investimento in obbligazioni è sempre stato uno dei metodi di impiego del denaro preferiti dai risparmiatori di tutto il mondo. L’ obbligazione esercita un fascino quasi ipnotico sugli investitori, perché inverte la relazione creditore-debitore tipica dei rapporti con le banche. Le obbligazioni infatti, conferiscono al sottoscrittore lo status di creditore nei confronti dell’ istituto emittente. Questo scambio di ruoli non avviene con leggerezza, ma anzi porta con sè responsabilità tipiche dei soggetti creditori, in particolare: l’ incertezza della corresponsione degli interessi e la mancata restituzione del capitale versato.

Esistono metodi per sopperire a queste inefficienze? Il risparmiatore ha la possibilità di prevenire, in qualche modo, questi eventi sgradevoli? La risposta è SI’! Vediamo i tre trucchi che ci permetteranno di fare una scelta più oculata.

  1. Capire chi emette l’ obbligazione. Non sempre la banca che ci propone l’ investimento è quella che usufruirà dei nostri soldi, quindi dobbiamo conoscere prima a chi presteremo le nostre sostanze.
  2. Comprendere i motivi del prestito obbligazionario. Le obbligazioni, come sappiamo bene, sono veri e propri prestiti. Quando noi chiediamo un finanziamento, chi ce lo concede ci chiede, giustamente, quali sono le motivazioni (comprare casa, l’ auto…) e quali garanzie possiamo offrire (denaro, titoli, immobili…). Quindi quando acquistiamo delle obbligazioni è bene sapere perché quella società ricerca soldi sul mercato e non si rivolge, come facciamo tutti, ai normali istituti di credito.
  3. Analizzare i dati contabili. Ogni società che emette obbligazioni, deve avere una contabilità trasparente, cioè deve comunicare periodicamente dei dati di bilancio che ne fotografano la situazione economica. Alcuni dati come il ROE ed il ROA (che possiamo reperire facilmente in internet senza costi), ci forniscono indicazioni importanti sulla capacità che il soggetto emittente l’obbligazione ha di ripagare il debito.

In conclusione, le obbligazioni sono un ottimo strumento per investire i nostri risparmi, a patto che la loro sottoscrizione non venga fatta con leggerezza. La prossima volta che vorrete sottoscrivere una obbligazione, investite 5 minuti (non ne servono di più) del vostro tempo per effettuare questa indagine preliminare. Non è detto che vi salverà in tutte le circostanze, nessun investimento è sicuro al 100%, ma per lo meno vi eviterà spiacevoli eventi inattesi. Osate qualcosa di degno!

A cura di Ivan Maurizzi

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Giacomo Bruno

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