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Problemi aziendali: come risolverli? (parte ottava)

Tutti i problemi aziendali sinora esaminati, nell’ambito di questo minicorso, hanno un filo rosso che li collega, si tratta cioè di problemi interni all’impresa.

Ma è indubbio che l’azienda opera in un determinato contesto sociale e, quindi, non può non interagire con la realtà esterna.

Di qui tutta una serie di problematiche, in gran parte riconducibili a quella particolare funzione, denominata Pubbliche Relazioni, che si occupa di creare, comunicare e divulgare una positiva immagine aziendale.

In questa parte del corso voglio invece dedicarmi ad un altro aspetto, che incide spesso in misura rilevante sull’azienda sotto il profilo dei suoi rapporti con l’esterno, quello legale.
Per il solo fatto di esistere, l’impresa è infatti destinataria di una pluralità di norme, amministrative, civili,  penali, che determinano spesso problemi più o meno ricorrenti.

Intendo però, in questa sede, non occuparmi dell’infinità di questioni che potrebbero ricollegarsi a questo tema, e per le quali sarebbero probabilmente necessari più trattati, di diritto civile, penale, societario, fallimentare, amministrativo, tributario, e via dicendo, ma di una specifica questione, che assume una certa rilevanza statistica.
Mi riferisco alle controversie legali in materia contrattuale.

L’impresa regola i propri rapporti civilistici con i terzi, clienti, dipendenti, fornitori…essenzialmente tramite lo strumento giuridico del contratto e, conseguentemente, possono insorgere questioni anche di consistente rilevanza economica.
Si ipotizzi il caso, ad esempio, di un cliente, debitore dell’azienda, che in base ad una certa interpretazione di un contratto, stipulato con la medesima, decida, anche solo parzialmente, di non adempiere le proprie obbligazioni.
Talora un contratto può anche riguardare somme rilevanti, centinaia di migliaia di euro, o milioni.

Ecco, quindi, che l’azienda è costretta a fare i conti con un elemento esterno, costituito dal sistema legale.
Come noto, quello italiano, per venire al “nocciolo” della questione, non è certo tra i più efficaci e veloci, anche per quanto concerne proprio la giustizia civile.
L’impresa, quindi, anche nel caso abbia ragione, non potrà veder riconosciuta quest’ultima, se non con consistente ritardo, di solito, e conseguente danno economico.

Come affrontare questo problema?
Fortunatamente la soluzione c’è, ed è prevista dal nostro stesso ordinamento.
Si tratta di ricorrere a forme di giustizia civile privata, in cui non è un magistrato, funzionario pubblico, a decidere la controversia, ma un privato, consensualmente indicato dalle parti, cioè un cosiddetto arbitro.
Si può ricorrere, infatti, di comune accordo tra le parti, ad una procedura denominata “arbitrato”, in cui il giudice privato assumerà una decisione, denominata lodo arbitrale, che avrà efficacia analoga a quella di una sentenza.

Ecco, comunque, pro e contro di questo istituto giuridico:

  • Velocità nella decisione (non si devono attendere i tempi della giustizia pubblica)
  • Costi solitamente più elevati.

Il secondo aspetto si ricollega al fatto che, solitamente, soprattutto per questioni di un certo rilievo, si ricorre ad esperti legali in determinate materie, ed esistono, infatti, anche studi legali specializzati in arbitrati, con onorari di un certo “peso”.

Mettendo tutto sul piatto della bilancia, direi che comunque sono più i pro, che i contro, in quanto il maggior probabile costo è più che compensato da tempi decisamente più veloci, con conseguente vantaggio economico.
Del resto, si può anche concordare che tutti, o parte, dei costi siano addebitati alla parte soccombente.

Concludo con un’indicazione di risorse gratuite sulle problematiche aziendali:
ecco il link ad un mio report gratuito:
https://www.autostima.net/download/omaggi/valoreazienda.zip
mentre alcune video clip su vari temi, tra cui le problematiche d’impresa, anche queste completamente gratuite, si trovano sul sito
www.clubautoritv.com

A Cura di Gian Piero Turletti,
Autore di “Progetto Azienda”

Inoltre, vi comunico che potete scaricare questo minicorso gratuito completo, comprensivo anche delle precedenti “puntate”, ed un altro report, dedicao alla gestione d’impresa, dall’area free del sito e dall’area riservata ad autori ed affiliati.

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Giacomo Bruno

Ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. E’ Autore di 26 bestseller sulla crescita personale e con la sua casa editrice Bruno Editore ha pubblicato 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. E’ considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. La sua newsletter viene seguita ogni giorno da oltre 150.000 affezionati lettori. Il suo Blog e i suoi canali social sono seguiti da oltre 1.000.000 di follower. Il suo lavoro è seguito dalla Radio, dalla Stampa e dalle TV nazionali.

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