Obiettivo? Trovare lavoro

Nella Qualità, come viene definita dagli addetti ai lavori la Gestione dei Sistemi di Qualità, vengono definiti degli obiettivi per perseguire il miglioramento continuo dei processi organizzativi interni, come ad esempio interventi di formazione per il personale, l’analisi delle non conformità per la riduzione dei costi e degli scarti (la cosiddetta fabbrica nera).
Gli obiettivi però devono avere determinate caratteristiche e devono essere:
raggiungibili in funzione delle disponibilità aziendali e in funzione delle risorse.
condivisi e compresi da tutta l’organizzazione (tutti devono seguire una direzione condivisa)
definiti nel tempo avere un ordine temporale è fondamentale per sapere quando si raggiungono o meno i risultati sperati
misurabili Ciò che non si può misurare, non si può migliorare
inoltre devono avere un budget di spesa fissato (io preferisco sostituire il termine spesa con investimento), ed un indicatore che dica quando si è raggiunto il risultato.
Ho riportato questo processo nella vita di tutti i giorni nella fattispecie nella ricerca di lavoro, alle persone che in questi anni mi hanno chiesto consigli, ho sempre detto che devono avere ben chiaro un obiettivo e sapere in quale settore lavorativo vogliono operare e solo successivamente agire nei modi opportuni per trovare il lavoro che a loro piace.
La tabella che segue è solo un esempio per descrivere il metodo che applico, naturalmente sull’argomento obiettivi e loro monitoraggio si potrebbe scrivere e dibattere per mesi, aspetto di conoscere l’opinione dei colleghi autori e amici del blog.
| DATA INIZIO | 01-06-09 |
| OBIETTIVO | Inviare 50 C.V. ad aziende nel settore tessile |
| INDICATORE | A scadenza aver inviato N° 50 C.V. 50 ± 5% ad aziende nel settore tessile ecc. |
| VALORE ATTESO | Contattate e inviati n°50 ± 5% C.V. aziende nel settore tessile |
| DATA PREVISTA | 01-07-09 |
| RESPONSABILE | IO |
| INVESTIMENTO PREVISTO | Inserisci i costi totali previsti. |
| INVESTIMENTO SOSTENUTO | A fine attività inserisci i costi effettivamente sostenuti. |
Con questo semplice schema si possono tenere sotto controllo gli obiettivi fissati, per ogni obiettivo è opportuno creare una tabella simile a questa, naturalmente l’esito di un obiettivo che sia atteso o non atteso è l’inizio per la definizione di un altro obiettivo.
Da notare la figura del responsabile per il raggiungimento dell’obiettivo.
Nessun altro, solo noi siamo responsabili per raggiungimento dei nostri obiettivi!!!!
Insieme al mio book “Trovare lavoro in Azienda”, si riceve in omaggio un foglio in excel che AUTOMATICAMENTE, dopo aver impostato correttamente gli obiettivi, fornisce gli esiti sia in termini di raggiungimento o meno dello stesso sia in termini temporali e di investimenti.
Naturalmente la metodologia per trovare un lavoro comprende anche altre attività da mettere in campo, un articolo non è assolutamente esaustivo, ma da l’idea di come applicando un metodo con costanza e tenacia si possano ottenere i risultati attesi.
Mi è capitato diverse volte di confrontarmi con persone, in cerca di occupazione che lamentavano il fatto che non ci fosse lavoro, la mia risposta viene sempre vista in modo alquanto strano.
Dico semplicemente che non è il lavoro che manca è il modo con il quale lo si cerca che deve cambiare.
Vi lascio immaginare la reazione delle persone dopo aver sentito questa frase.
Queste persone inviano i loro Curriculum in modo indiscriminato, il più delle volte fotocopiato e senza una lettera di accompagnamento, e si aspettano che qualcuno li chiami per essere subito assunti.
Questo poteva essere vero, in parte in passato, oggi la Società e le aziende selezionano in modo diverso le persone e un semplice Curriculum non basta.
Occorre avere qualcosa in più degli altri, col tempo sono riuscito ad imparare a “scovare”, passatemi il termine, nelle persone quella particolare prerogativa che li distingue dagli altri e nel book, con un semplice metodo di autoanalisi, insegno come trovare dentro di noi ciò che ci rende unici e diversi dagli altri.
Sono curioso si conoscere la vostra opinione in merito, cosa pensate dell’applicazione del metodo di definizione degli obiettivi aziendali nella vita di tutti i giorni?
Ciao a presto!!
A Cura di Claudio Casula,
Autore di “Trovare Lavoro in Azienda”



E’ veramente un ottimo articolo, che condivido al mille per cento, arricchito di preziosi suggerimenti operativi.
Cosa penso della programmazione?
E’ forse l’aspetto più i importante, sia per le organinizzazioni, come le imprese, sia per i singoli, ed è un aspetto della vita che purtroppo nelle scuole, quelle ordinarie, non insegnano.
Eppure, come dice un antico detto, senza programmazione l’uomo non può andare….anzi finisce spesso fuori strada.
Claudio, so peraltro che ami i suggerimenti, anche per arricchire le tue già preziose indicazioni, ed eccone, quindi, alcuni.
Innanzi tutto, è opportuno fissare due diversi tipi di obiettivo, quello finale, e quelli intermedi.
Fissare un unico obiettivo finale, a medio/lungo termine, può comportare un’eccessiva difficoltà nella fase di controlllo.
Fissare, invece, dele tappe intermedie è più agevole, e consente di controllare meglio il percorso intrapreso.
Si può così verificare il controllo delle tappe intermedie, per verificare se si è…andati fuori strada.
Lo scostamento tra risultato raggiunto ed obiettivo pervisto ci darà l’idea del raggiungimento, o meno, ed in quale misura, dell’obiettivo finale entro il tempo prefissato.
Come controllare il perseguimento di un obiettivo?
Ci sono due fondamentali parametri, spesso reciprocamente confusi: efficacia ed efficienza.
Efficacia significa grado in cui si è raggiunto un obiettivo.
Efficienza, invece, significa, a parità di risultato conseguito, quanti mezzi, quante risorse, si sono utilizzati per il raggiungimento dell’obiettivo.
Cioè quanti meno mezzi si impiegano, tanto più efficiente sarà stata la nostra azione.
Un esempio concreto.
Il prospetto, relativo al conseguimento del lavoro, potrebbe prevedere un obiettivo finale, ad esempio su base semestrale o annua, rispetto al quale gli obiettivi mensili sono visti come tappe intermedie.
Se poi l’obiettivo finale, l’assunzione, è raggiunto prima, tanto di guadagnato.
Controllo delle performance:
consiglierei di adottare un parametro composto, che consenta di tenere conto sia dell’efficacia che dell’efficienza.
L’efficacia potrebbe essere rappresentata dal numero di contatti utili, rappresentati dal numero dei colloqui di selezione, e l’efficienza dal costo delle iniziative sostenute.
Si possono così individuare anche iniziative, mezzi diversi, per meglio comprendere quale abbia dato il risultato migliore.
Il parametro potrebbe quindi essere il seguente:
numero di colloqui/costo iniziative.
Le iniziative migliori saranno quelle con il punteggio più elevato.
Ad esempio, si potrà ottenere un prospetto di questo tipo:
invio c. vitae:
numero contatti utili: 3
costi per invii: 100 euro
indice combinato efficacia/efficienza: 3/100=0,03
annunci a pagamento:
numeri contatti utili: 5
costi sostenuti: 130 euro
indice combinato efficacia/efficienza: 5/130=0,038.
L’indice inverso darà il costo contatto, cioè quanto è costato ottenere ogni singolo contatto utile:
curriculum vitae: 33, 33
annunci:26.
Tutto questo, ovviamente, può essere utile, ma non necessariamente sufficiente.
Si dovrà anche valutare la qualità del contatto utile avuto, depennando, dal numero dei contatti utili, quelli che, per qualsiasi motivo, non possono essere effettivamente considerati tali, dopo una disamina.
Ad esempio, quelli in imprese che o non offronto la posizione ricercata o non corrispondono ad altri criteri, ad esempio logistici, come la distanza per raggiugere il posto di lavoro.