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Lanciare prodotti di successo: il Concetto del Concetto

Aziende

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Negli articoli precedenti abbiamo visto come redigere un piano marketing, generare idee di prodotti/servizi vincenti e quali siano le caratteristiche di un prodotto di successo.

Ma basta una nuova idea per creare un boom aziendale?
Assolutamente no, è necessario che la nuova idea generica venga tradotta in una definizione più puntuale, tecnica e operativa:

Il concetto (concept) di prodotto.

Il concept è una descrizione sintetica, in forma scritta (e nel caso anche visiva), dell’idea del nuovo prodotto/servizio, delle principali caratteristiche fisiche, funzionali e simboliche, dei bisogni che intende soddisfare e dei clienti cui si rivolge.
Non si tratta quindi di una pura e semplice scheda tecnica:
Il concept rende operativa la nozione di prodotto e ne definisce il paniere di attributi e funzioni, in quanto da una stessa idea di prodotto si possono generare diversi concetti di prodotto.
In tal senso il concept:

  • Descrive il posizionamento strategico e di mercato del nuovo prodotto o servizio;
  • Individua l’insieme di specifiche e quindi stimola la successiva verifica di fattibilità tecnica;
  • Illustra i principali vantaggi per gli utenti e quindi traccia le linee-guida sulle quali si muoverà la copy strategy dell’agenzia pubblicitaria.

Esistono diversi format per redigere il concept; nella Fig. 1 riportiamo uno schema pratico molto semplice e utile che Vi consigliamo di impiegare nel Vs. processo innovativo.
Tale schema si poggia sulle seguenti formule:

  • Consumer Insight (comprensione del consumatore);
  • Benefit (beneficio);
  • Reason why (motivazione di acquisto);
  • Key Elements (Elementi-Chiave);
  • Wrap-Up (conclusione).

Figura 1 – Gli elementi fondamentali di un concept

Consumer Insight
(Comprensione del Consumatore)
E’ un affermazione di comprensione, di empatia verso i consumatori, volta anche ad acquisire la fiducia nei confronti del nuovo prodotto.
Si riferisce, quindi, alla individuazione di un bisogno non anc

ora soddisfatto:
(ad es.: in campo cosmetico, nel periodo invernale, è avvertita fortemente l’esigenza di una crema che prevenga la secchezza della pelle).

Benefit (Beneficio) È la promessa che il prodotto fa; l’impegno verso il mercato:
(ad es.: la nostra nuova crema Life previene in modo efficace la disidratazione della pelle!).
Reason Why (Motivazione) Le ragioni per l’acquisto del nuovo prodotto.
(ad es.: “la crema Life è l’unica a possedere speciali sostanze idratanti di origine vegetale con azione umettante e levigante!
Key Elements (Elementi Chiave) Punti di forza del prodotto che potenziano la promessa e le ragioni di acquisto.
(ad. es. consigliata da un certo opinion leader o con i seguenti vantaggi rispetto alla concorrenza.
Crema Life l’unica consigliata dall’Associazione Dermatologi Europei!)
Wrap Up (Conclusione) Sintesi della proposta, rafforza la promessa con parole diverse, per evitare ripetizioni, spesso preludio del pay-off:
(ad es.: Cream Life: mani più sane e più belle anche d’inverno!).

Figura 2 – Sviluppo completo del Concept di uno shampoo

Ogni donna amerebbe lavarsi i capelli ogni giorno e asciugarli facilmente senza stressarli e indebolirli.

Il nostro nuovo Shampoo secco Care permette di pulire quotidianamente cute e capelli in modo delicato, pratico e veloce.

Shampoo Care è l’unico ad offrire una formulazione spray che permette una rapida detersione dei capelli in un paio di minuti, senza uso di acqua e impiego di asciugacapelli.

Anche l’Associazione Nazionale Dermatologi ritiene che Shampoo Care sia un prodotto veramente innovativo, ricco di principi naturali e delicati e con una formulazione pratica e originale.

Shampoo Care: capelli puliti e protetti, senza acqua, ogni volta che vuoi e ovunque tu vuoi.

Nella Fig.  2 propongo quindi un esempio completo di concept relativo ad un nuovo shampoo.
La procedura vale non solo per prodotti tangibili, ma anche per prodotti intangibili, quindi infoprodotti, prodotti digitali, ebook, siti web.
Provate ora ad utilizzare questi schemi per le vs. attività e fatemi sapere!
A presto

Antonio Ferrandina, Marketing Specialist,
Autore di “Lanciare Prodotti di Successo”

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

6 commenti

  1. Ciao Antonio.

    Anch’io ho occasione, in talune situazioni, di utilizzare questi o altri analoghi schemi.
    Quanto alla mia personale esperinza, noto troppo spesso, purtroppo, un insufficiente livello di programmazione, in molte realtà.

    Si vive uno stile di gestione troppo empirico, senza business plan, senza merketing plan e…..quando si tratta di lanciare, o anche solo di prospettare le ipotesi di lancio di nuovi prodotti, non si sa da dove iniziare….

    Molte aziende fanno davvero le cose un po’…”a casaccio”, se mi consenti l’espressione, per poi lamentarsi che le cose non vanno…che il lavoro non procede come dovrebbe……e, a dirla tutta, talora ci sono addirittura agenzie creative (che pensano di essere struttre di marketing ed invece non lo sono) che non conoscono bene il ruolo e la funzione, che dovrebbero svolgere…

    Ben vengano, quindi, strumenti di programmazione e pianificazione delle attività d’impresa, come quelli da te indicati.

  2. Grazie Giampiero!
    In effetti molte aziende pensano di fare marketing, molte agenzie creative pensano di fare marketing….
    Quelle che non fanno marketing dicono:
    “Siamo troppo presi dal budget…dobbiamo vendere….magari dopo….”
    Ma…
    Senza bussola si naviga a casaccio, senza mappa non si sa come arrivare, senza marketing i risultati sono di molto inferiori al potenziale aziendale e di mercato.

  3. Ottimo indicazione Antonio. Anch’io vedo questa realtà in azienda, troppi imprenditori “chiusi” al rinnovamento e “fissi” sui metodi all’antica.. Poi infatti si lamentano 🙂

  4. Grande come sempre Antonio.
    Preciso, concreto, essenziale ed utile ..come tutti i tuoi interventi del resto.
    Concordo pienamente con la tua esposizione e le tue preziose indicazioni.
    Oggi ci sono troppi imprenditori poco avvezzi ai contenuti ed alla qualità di ciò che propongono ..e poi si lamentano.
    Concordo anche con il mio “concittadino” Lorenzo De Santis sul fatto di quanto sia denigratorio per un azienda e/o imprenditore adottare interventi di Mkt (e mi fermo qui)..a dir poco “obsoleti”.

    Grazie ed augurissimi!

    Gianpaolo

  5. E’ un problema culturale…
    Ripeto: alcuni credono di fare marketing, spingendo sulle vendite o facendo pubblicità
    (tra l’altro spendendo molti soldi con scarsa efficacia……)
    altri ritengono che non sia molto utile, salvo poi lamentarsi dei risultati poco brillanti…
    Altri vorrebbero fare marketing ma non sanno effettivamente cosa fare…..
    Bè ,di lavoro per i marketing specialist ce nè davvero 😉

I commenti sono chiusi.