I 3 errori da evitare per le Piccole e Medie Imprese

I 6 Pilastri delle Aziende - https://www.autostima.net/media/authors/159.jpgHo letto con interesse un ebook dal titolo Gli errori più frequenti del piccolo imprenditore pubblicato dal fd research group. Il testo analizza molto in dettaglio tutti i possibili errori che possono pregiudicare il buon andamento di una piccola impresa e non mi ha sorpreso trovare  che, tra quelli organizzativi, gli autori citino:

– le assunzioni fatte esclusivamente  per conoscenza diretta dei candidati o dei loro famigliari;

– lo scarso coinvolgimento dei collaboratori sulla mission aziendale;

– l’assenza di formazione dei dipendenti in coerenza con il ruolo svolto.

Faccio notare che ben tre processi messi sotto accusa coincidono con quelli che sono da  considerare come pilastri indispensabili per il buon andamento delle aziende. Alla base di un processo di selezione del personale non corretto vi sono due errori di fondo:

– la convinzione che solo la conoscenza  diretta dei possibili candidati possa garantire buoni comportamenti e buoni risultati;

– la mancata definizione e quindi la scarsa conoscenza, delle reali competenze richieste dalle posizioni oggetto di selezione.

La conseguenza più deleteria di questo approccio consiste nella difficoltà di gestire i rapporti con il personale secondo gli effettivi contributi, avendo con qualche dipendente una gestione paternalistica e con altri una puramente direttiva. Esiste un’unica soluzione a questo problema: utilizzare selezionatori professionisti o ricorrere ad agenzie esterne specializzate nella ricerca del personale.

Il secondo errore riguarda lo scarso coinvolgimento dei dipendenti sulla mission aziendale. Ammesso e non concesso che anche la piccola impresa si sia data una mission, frequentemente, l’imprenditore sottovaluta il coinvolgimento delle risorse umane con il grande impatto positivo che può avere lo spirito di gruppo e quello negativo provocato dall’assenza di obiettivi a medio e lungo termine. Questo genera di solito una scarsa motivazione dei dipendenti e, di conseguenza, una produttività sotto le aspettative. La mission per contro deve essere portata a conoscenza di tutto il personale, cercando il suo coinvolgimento sugli obiettivi sia a breve che a lunga scadenza. 

Ultimo ma non meno importante errore è la mancanza di processi di formazione e sviluppo del personale in modo tale che le competenze siano sempre allineate con i ruoli da svolgere. Le aziende, frequentemente, ritengono sia un lusso finanziare processi di formazione per i dipendenti. Dimenticano, però, che in questo modo limitano la possibilità di sfruttare le flessibilità aziendali, cosa che sarebbe utilissima, in un momento come questo per esempio, per far fronte a diversificazioni, ristrutturazioni, riconversioni o introduzione di nuovi e diversi processi produttivi.

a cura di Pier Paolo Sposato

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Giacomo Bruno

Ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. E’ Autore di 26 bestseller sulla crescita personale e con la sua casa editrice Bruno Editore ha pubblicato 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. E’ considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. La sua newsletter viene seguita ogni giorno da oltre 150.000 affezionati lettori. Il suo Blog e i suoi canali social sono seguiti da oltre 1.000.000 di follower. Il suo lavoro è seguito dalla Radio, dalla Stampa e dalle TV nazionali.

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