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Gli Editori Indipendenti insieme per l’Ebook con FIDARE

Bruno Editore

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GIACOMO BRUNO & VIVIANA GRUNERT

Ciao ragazzi, per Bruno Editore il nuovo anno comincia nel segno delle alleanze: dal 1° gennaio 2010, ci siamo iscritti a Fidare, Federazione Italiana degli Editori Indipendenti.

La scelta rispecchia il fermo intento, già concretizzatosi da tempo – ad esempio con la tavola rotonda “Ebook e Web 2.0” alla fiera Più Libri Più Liberi – di ampliare il nostro raggio d’azione, consolidando i successi di pubblico ottenuti e attirando sull’editoria digitale l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori.

La missione e le iniziative di Fidare, come il sostegno all’editoria indipendente, la cooperazione tra editori e la promozione di tutti i tipi di prodotti editoriali appaiono perfettamente allineati con le prospettive di sviluppo portate avanti da Bruno Editore. Quella che si annuncia, quindi, è una collaborazione proficua per entrambi.

Fidare
Fidare

In qualità di iscritto a Fidare, avremo accesso ai servizi di Simplicissimus Book Farm, il portale specializzato in conversione, produzione e distribuzione di ebook. Potremo convertire il nostro catalogo in formato ePub, compatibile per tutti gli ebook reader, accedendo a uno standard di lettura internazionale. Inoltre, avremo accesso alla piattaforma di distribuzione SBF STEALTH, integrata con le maggiori librerie online e potremo finalizzare nuovi accordi di distribuzione con Amazon, per la vendita degli ebook nel Kindle Store, e Google Editions.

La collaborazione con Fidare appare più che mai naturale per una casa editrice come la nostra, visto il suo sincero interesse per l’editoria digitale e le concrete azioni a favore della sua diffusione. Fidare dà voce e spazio agli editori indipendenti. Siamo certi che otterremo grandi risultati insieme.

Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Anita Molino, presidente di Fidare, che dichiara: “Accolgo con piacere l’arrivo tra i nostri soci di Bruno Editore che, con un’esperienza di oltre 1.000.000 di ebook scaricati dal 2002, rappresenta una prova concreta del successo dell’editoria digitale e, allo stesso tempo, è uno stimolo allo sviluppo di nuovi progetti editoriali indipendenti, certamente agevolati da uno strumento flessibile ed economico come gli ebook”.

Un rapporto, dunque, fondato sulla stima e sull’interesse reciproco. Con Fidare, noi di Bruno Editore abbiamo trovato un alleato, per guardare al futuro dell’editoria digitale, preparando con sicurezza i prossimi passi.
(Comunicato Stampa – Gli Editori Indipendenti insieme per l’ebook)

A cura di Giacomo Bruno & Viviana Grunert
Presidente e Direttore Generale di Bruno Editore

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

9 commenti

  1. Ottimo colpo! Devo ammettere che solo con la vostra onestà e caparbietà aziendale si può giungere a risultati di questo genere. D’altronde le strade se non esistono si creano e l’unione di intenti apre molte strade! Come sempre un grosso in bocca al lupo! CUPIDO

  2. Storicamente, la definizione e ragion d’esser stessa dell’editoria definita indipendente, è riconducibile all’affermazione di una deversità culturale, che ha assunto, in primis, precisa valenza politica.
    Non a caso, la definizione è tipicamente affermativa di un’alternativa all’editoria che si era affemata icome dominante in precise fasi politiche, contrassegnate da regimi dichiaratamente dittatoriali.
    Diversità culturale, quindi, come affermazione dei presupposti stessi della democrazia e dello stato liberale e di diritto.

    Ma oggi, pur in un contesto sociale, politico ed istituzionale profondamente diverso, non per questo è venuta meno la fondamentale funzione di una “diversità culturale”.
    Non ci si deve mai dimenticare, a tale riguardo, della effettiva struttura dei mercati di riferimento di certe realtà, che non sempre assumono la configurazione concorrenziale, sotto il profilo dell’offerta o della domanda.

    Ovvio che il mercato della domanda editoriale si configuri in termini concorrenziali, ma lo stesso puù dirsi sotto il profilo dell’offerta?

    A ben vedere, si è affermata, in Italia, e non solo, una predominante imprenditoria cartacea, rappresentata dai cosiddetti grandi editori, che hanno detrminato un mercato sostanzialmente oligopolistico sotto il profilo dell’offerta.
    Come sappiamo, tale tipologia di mercato può indurre anche una offerta editoriale un po’ standardizzata, e comunque non pronta a recepire particolari esigenze formatvie e d’innovazione culurale.
    Di qui la fondamentale funzione di mediazione, formativa e culturale in primis, cui deve assolvere proprio l’editoria indipendente, anche grazie al ruolo rilevante delle sue forme associative.

    Sicuramente, gli editori che ne fanno parte acquisiranno, oltre la possibilità di usufruire di tutta una serie di servizi, una particolare visibilità, proprio per quel ruolo di mediazione dianzi indicato.

  3. Se il buon giorno si vede dal mattino, direi che è appena cominciata una ottima giornata.
    Stringere accordi, alleanze e sinergie è fondamentale, se si vuole crescere.
    Ciò è ancor più vero, quando la crescita è ostacolata dall’esistenza di grossi gruppi.
    Ed è quel che avviene anche nel campo editoriale, come ha illustrato, con la consueta chiarezza, Gian Piero.
    Complimenti vivissimi!
    Ciao
    Mario

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