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Donne & Amore: La formula del corteggiamento perfetto

Autostima

23106

Arriva dall’Inghilterra, precisamente dall’University College di Londra, la formula matematica per il corteggiamento di una donna.

Tempo e pazienza, ecco la formula del corteggiamento perfetto.

Sembra essere scientificamente provato che per conquistare una donna non basta una sola serata e che lei allunga volutamente i tempi per studiare e analizzare il suo occasionale compagno ed evitare, naturalmente, di sbagliare la scelta del partner.

Dunque, largo a tutto ciò che è fondamentale per creare magia ed emozioni: cene a lume di candela, passeggiate sulla spiaggia, capacità di ascolto, sguardi al tramonto, dolcezza, regalare una rosa, ecc.

Ma perché le donne attuano questa strategia? La domanda, forse, andrebbe fatta direttamente a loro e mi aspetto che qualche amica del blog, ci dica la sua.

Dal canto mio, in base alle mie esperienze lavorative con tante donne, posso affermare che lo fanno per capire se effettivamente il partner di turno è innamorato di loro, della loro testa e di quello che sono, o semplicemente del loro corpo e vogliono solo portarsela a letto.

Insomma: maschietti che leggete, ATTENZIONE. Le donne sono molto più intelligenti di noi e se pensate di essere Voi a scegliere… ahimè, non avete capito nulla!

Dopo avervi messo alla prova e studiato, sono loro che scelgono. Adesso è anche scientificamente provato.

Uomo, ricordati la formula del corteggiamento perfetto: tempo e pazienza.

E Tu come la pensi?

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

A Cura di Giancarlo Fornei,
Formatore Motivazionale & Mental Coach,
“Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi”
Autore degli ebook “Donne In Crisi” e “Penso Positivo”

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

29 commenti

  1. Ciao Giancarlo, come va? 😉

    Penso che il corteggiamento vada sempre alla grande, la pazienza pure. Bisogna anche dire però che vale il contrario, cioè sono anche le donne che corteggiano oggi come oggi (anche se nel caso verso l’uomo non serve pazienza)…

  2. Ciao Giancarlo,
    ultimamente sono piuttosto assente da internet ma oggi collegandomi ho letto il tuo interessante post 😉

    Un Uomo cerca bellezza e dolcezza nella donna mentre una Donna cerca carisma e determinazione nell’uomo. A volte un uomo sceglie tra un gruppo di donne quella più interessante e viene ricambiato. In questo caso la scelta è stata reciproca anche se cronologicamente la donna è stata l’ultima a decidere. Altre volte una donna sceglie in un gruppo di uomini il più interessante e viene ricambiata. In quest’ultimo caso la scelta è nuovamente reciproca anche se cronologicamente l’uomo è stato l’ultimo a decidere. Pertanto sfatiamo il mito che sia la donna a scegliere 😉

    Partendo da questo presupposto arriviamo al discorso Tempo e Pazienza. TUTTE le donne attuano delle precise strategie per valorizzare la loro bellezza. QUASI TUTTI gli uomini MANCANO di strategie per valorizzare il proprio carisma.
    Il tempo e la pazienza sono utili A PRESCINDERE dalla seduzione. Tempo e pazienza sono utili all’uomo per sviluppare il proprio carisma e rafforzare la propria Autostima come descritto nei due Ebook che ho pubblicato con la Bruno Editore 😉

    Le “cene a lume di candela, passeggiate sulla spiaggia, capacità di ascolto, sguardi al tramonto, dolcezza, regalare una rosa” sono i tipici “jolly” che l’uomo medio si gioca per dimostrare il proprio valore agli occhi della donna.
    Se uno “sfigato” offre una rosa ad una donna otterrà solo compassione ed è normale che sia così. Ma immagina, ad esempio, Tom Cruise che regala una rosa ad una donna. Otterrà un effetto DEVASTANTE! Quindi agli uomini consiglio di utilizzare tutti i potenti mezzi descritti da Giancarlo DOPO avere dimostrato il vostro carisma e NON PRIMA!

    Concludendo vado controcorrente rispetto agli studi della University College di Londra e non nascondo che mi piacerebbe anche conoscere questi “studiosi” 😉

    L’attrazione e l’innamoramento sono un alchimia di fattori consci e inconsci. Sono l’unione di strategie mentali e di emozioni fisiche pertanto non possono essere codificati, anche se possono essere agevolati 😉

    FABIO

  3. Ciao Giancarlo. Sempre interessanti i tuoi articoli.
    Volevo allora fare una precisazione che può interessare i nostri lettori.
    Più che “sono loro che scelgono” direi “sono loro che decidono”.

    Nella nostra cultura il corteggiamento dal punto di vista della comunicazione non verbale tende a seguire queste fasi:

    Caso A) Quando l’uomo entra in un contesto in cui ci sono donne che lo attraggono e decide di sferrare il suo attacco comincia con il mettere in atto dei comportamenti che hanno lo scopo di farsi notare. Qui si apre un ventaglio di strategie più o meno efficaci. Cercherà di porsi di fronte a lei e di attirare l’attenzione amplificando la componente extraverbale della sua comunicazione: gesticolazione più evidente, volume della voce più elevato, … Se in presenza di amici cercherà di scherzare con loro in modo da generare risate (attirano molto l’attenzione).

    Caso B) Quando la donna si accorge che nel contesto ci sono uomini che la attraggono tenderà ad avere un comportamento apparentemente distaccato, concedendo degli sguardi fugaci agli uomini di suo gradimento. Lo sguardo fugace è uno sguardo con delle caratteristiche precise: diretto per un istante e rapidamente distolto volgendolo altrove in direzione orizzontale.

    1) Nel momento in cui l’uomo si accorge che gli è stato concesso uno sguardo fugace, se la donna è di suo gradimento, comincerà a lanciare degli sguardi diretti e intensi con l’intento di farle intendere che lei è al centro del suo interesse. Ne vuole fare la sua preda.

    2) Oltre a far capire il suo interesse alla donna il suo sguardo ha lo scopo di leggere il feedback e comprendere se la donna mette in atto dei comportamenti che mostrano l’accettazione del corteggiamento. Cercherà ad esempio di notare uno sguardo di accettazione da parte della donna. Se dopo un rapido scambio di sguardi la donna volge lo sguardo verso il basso, questo potrebbe essere un chiaro indizio di accettazione del corteggiamento (attenzione però a non confondere gli indizi).

    3) Quando la donna apprezza le attenzioni dell’uomo lancerà degli sguardi fugaci e periodici (il periodo dipende da vari fattori) perché vorrà far intendere all’uomo che un interesse c’è, ma non troppo (se la tira). Si è messo in moto il corteggiamento basato sugli sguardi che andrà avanti fino a che l’uomo non si fa coraggio e non si fa avanti con la donna con una battuta di aggancio.

    4) A questo punto, superata la fase dell’attrazione fisica, inizia il confronto mentale. Le due persone cominciano a parlare e continuano contemporaneamente a scambiarsi messaggi extra-verbali che sarebbe utile comprendere. Questo contesto è influenzato in ogni caso dalla presenza di amici/amiche. La presenza del gruppo può far andare in contrasto gli obiettivi del corteggiamento con quelli della soddisfazione del bisogno di appartenenza al gruppo creando risultati non prevedibili.

    Durante il confronto mentale, come dicevi tu Giancarlo, tende ad essere la donna che studia di più l’uomo.
    Anche se oggi, durante il corteggiamento la donna non pensa più come un tempo, che sta scegliendo l’uomo della sua vita, i criteri con cui valuta l’uomo (a livello irrazionale) rimangono gli stessi.
    Lei cerca un compagno affidabile su cui possa fare affidamento per tutta la vita, che abbia cura di lei durante la gravidanza e durante la crescita dei figli. Per questo rimane colpita dalle attenzioni, dall’ascolto, da tutto ciò che è romantico.

    Purtroppo durante l’innamoramento l’uomo è capace di fare cose che possono essere lontane mille miglia dalla sua indole caratteriale. Indole che riemergerà dopo la fase dell’innamoramento portando spesso con se la delusione della donna.

    La donna dovrebbe quindi imparare a leggere determinati segnali che le permettano di comprendere quanto di ciò che fa l’uomo per conquistarla fa realmente parte dei suoi aspetti caratteriali.

    In ogni caso è la donna che alla fine decide di lasciarsi andare o meno. All’uomo rimane la variabile della scelta delle strategie di conquista, un insieme praticamente quasi infinito di possibilità, tanto ampio che un abile seduttore può lasciare veramente poche possibilità di scampo ad una donna.

    Ricordate! L’attrazione fisica conta solo in un breve lasso iniziale di tempo nel corteggiamento. E’ tuttavia un aspetto potente nella fase in cui si cerca di mettersi in evidenza.

    Ma non è l’unico mezzo che un uomo ha per attirare l’attenzione.
    Spero di non avervi annoiato, ma amo così tanto lo studio della comunicazione extraverbale e delle strategie comportamentali che mi sono lasciato andare.

    Un saluto a tutti e… buon primo maggio.

  4. Buongiorno ragazzi…
    lieto di aver aperto una disputa tra maschietti…

    ad ogni modo, credo che converrete tutti e tre su almeno una cosa con me: SONO LE DONNE CHE SCELGONO NOI!!!!!

    W le donne!

  5. Grande Post Giancarlo , argomento moooooolto interessante ,
    con una cosa concordo pienamente con te anche se come maschio mi dispiace ma devo ammettere:

    “Le donne sono molto più intelligenti di noi e se pensate di essere Voi a scegliere… ahimè, non avete capito nulla!”

    ciao Patrizio

  6. Ciao Giancarlo.

    Colgo. innanzi tutto. l’occasione del tuo articolo, per porgere i miei auguri a tutti i lavoratori, agli imprenditori, a coloro che sono in cerca di lavoro, ma anche ai terremotati.

    Quanto al tema trattato, fa parte , più in generale, della problematica dei rapporti interpersonali, nel cui ambito spesso una persona si pone l’obiettivo di ottenere qualcosa da un’altra.

    Può trattarsi di affetti, di amicizia, piuttosto che di lavoro, e a tale riguardo direi che ci sono troppi luoghi comuni.

    Personalmente, non mi sentirei di dire che la donna è più furba dell’uomo, o viceversa, e che la donna o l’uomo decide…..prevalendo sull’altro……

    Esistono persone, qualcuna dotata di maggior quoziente intellettivo di altre, ed anche questa componente, secodo gli approfonditi studi dei coniugi Golemann, è stata riconsiderata anche in termini di intelleigenza emotiva.
    E’ stata quindi conferita una certa importanza anche alla capacità di relazionarsi con il prossimo e di adattaarsi ai diversi contesti di riferimento, laddove una concezione più tradizionale del Q. I. non considerava questi aspetti.

    Che si tratti di rapporti affettivi, piuttosto che lavorativi, o di altro tipo, il “sedurre” inteso nel senso etimologico del termine, significa poi condurre a sè, i altri termini convincere gli altri delle proprie idee e posizioni.
    E se, da un punto di vista tradizionale, una certa corrente di pensiero sociologico ha sottolineato sopratutto una distinzione di ruoli sociali, quello della donna principalmente orientato alla famiglia, e quello maschile, volto a dominare la scena sociale ed il contesto di riferimento, occorre dire che tutto questo va riconsiderato, alla luce dei cambiamenti intervenuti.

    La singola persona può avere obiettivi diversi nei vari contesti sociali di riferimento, e quindi anche sotto il profilo uomo-donna non è detto che il primo si presenti necessariamente come “imbonitore” e la seconda come attenta all'”inganno mashile”, modelli culturali ormai un po’ stereotipati.

    Quanto al “condurre a sè” esistono tecniche e strategie diverse, che spaziano dalla PNL all’ipnosi, comprensiva del Milton model, problematica di una certa attualità anche in campo politico, come insegna l’ebook su Obama.

    Sicuramente, gesti e rituali, come quelli indicati nell’articolo, riconducono a modelli comportamentali che sono filtraai dai sistemi di valori dei soggetti interessati e che, come tali, sicuramente variano nel tempo.
    Non è peraltro neppure detto che siano efficaci verso qualunque soggetto.
    Dipende dal contesto e dal soggetto interessato.

    Quest’ultimo,infati, uomo o donna, tende a filtare i modelli comportamentali del proprio intelocutore, tramite codici semantici, di natura sostanzialmente metalinguistica, che non necessariamente corrispondono nei due soggetti.

    Da un punto di vista scientifico, è stata peraltro sottolineato, dagli studi sull’etologia, cioè lo studio del comportamento animale, che in parte è applicabile anche all’uomo, come parte del “sedurre” sia dovuta ancora una volta, nell’uomo, a modelli culturali, per cui si è attratti da un idelae estetico di un certo tipo, geograficamente e culturalmente condizionato, mentre per altro verso conta, evidentemente, quell’insieme di effetti che la biochimica ha sottolineato.
    Non è un caso che spesso, cessati questi ultimi…….

  7. Avendo letto il mio precedente commento, un mio conoscente mi chiedeva, ieri, un chiarimento.

    Potrebbe interessare tutti gli utenti del blog, e quindi lo posto di seguito.

    Intendevo dire, tra l’altro, che nei vari ambiti sociali, mi pare che non necessariamente l’uomo prevalga sulla donna, o viceversa…..

    Direi, invece, che si devono considerare i singoli individui, qualcuno più abile di altri, in determinati campi, qualcuno meno.

    Così, anche nel rapporto uomo-donna, talora sarà l’uomo a possedere maggiori abilità relazionali rispetto ad una singola donna, la quale, a sua volta, potrà essere più abile di altri uomini……………..

  8. Mi fa piacere che l’argomento susciti una così ampia discussione e, pur accettando punti di vista diversi dal mio (mappe diverse, esperienze diverse), continuo a pensare che siano le donne… a scegliere!

    Ma cari maschietti… mica voglio togliervi l’illusione di essere Voi, i cacciatori!!! Se ne siete convinti…

    Per Gerardo:
    dammi qualche giorno e metterò online il calendario con date e città…

    Un abbraccio a tutti

  9. Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo su questo blog, sono un affiliato.

    Vogliate scusarmi se uso una pseudonimo e non metto nome e cognome ma insegno qualche cosa di un particolare (seduzione) ed Italia siamo un po’ indietro su questo genere di cose.

    Detto questo mi pare che in questo articolo si parli del mio argomento preferito 🙂

    Quindi un po’ di precisazioni dato che, scusate l’immodestia 🙂 , in questo campo sono un esperto.

    1) Concordo pienamente con Fabio Galetto (hai forse visitato il mio blog 🙂 ? ) : regali e cose dolci vanno bene DOPO che si è creata attrazione, prima sono percepiti come un tentativo di “elemosinare” attenzioni, affetto, validazione.

    Sono il segnale che l’inner game di un uomo ha qualche problemino, perchè se un uomo ha bisogno di QUALCHE COSA per conquistare una donna, vuol dire che non è validato internamente.

    Da QUESTO punto di vista non fa differenza se un uomo regala un fiore o si vanta della sua auto, il messaggio è sempre “io non valgo a sufficienza, ma ho altre cose…”

    Se invece, i gesti affettuosi vengono fatti DOPO aver crearo attrazione, allora sono visti come segnale di sentimenti che vanno oltre l’attrazione fisica, danno sicurezza alla donna.

    2) “tempo e pazienza” per il corteggiamento è una cosa troppo vaga, non vuol dire nulla, e poi cosa significa? quando si conclude il corteggiamento, quando l’abbiamo baciata? quando facciamo sesso?

    Nel mio modello, la seduzione finisce quando arriviamo al primo rapporto sessuale, di coseguenza “tempo e pazienza” sono due cose che non servono proprio.

    Il processo seduttivo può surare anche pochi minuti, dipende sempre chi si ha di fronte. Una cosa è sicura: prima si deve creare attrazione, e dopo rapport. Quindi prima ci sia piace, e dopo ci si conosce bene.

    3) Alcune donne hanno bisogno di più rapport, altre di meno, dipende molto da caso a caso.

    4) Il 99% degli uomini ha la credenza limitante che ci voglia molto tempo per sedurre una donna, nulla di più sbagliato.

    5) Il concetto di “è la donna che sceglie” è troppo confuso, bisogna fare delle distinzioni.

    E’ vero che la bellezza femminile è condizione sufficiente per il rapporto sessuale, ma questo significa che una donna non molto bella non potrà scegliere come una donna brutta.

    Inoltre, chi migliora le proprie capacità seduttive comincia ad avere standard molto elevati, ed è lui che sceglie.

    Reborn

  10. Benvenuto Reborn,
    e piacere di conoscerti…

    noto che la ricerca inglese proprio non Ti piace, ad ogni modo, di fronte ad un esperto, m’inchino!!!

    Un grande abbraccio

  11. 🙂

    Secondo me lo studio dimostra l’importanza del rapport, cioè del conoscervi profondamente, per arrivare al sesso: fin qui sono d’accordissimo. Ma si è fermato in superficie, focalizzandosi su regali e carinerie.

    In verità invece di allungare i tempi di questo “conoscersi”, si può aumentare la profondità della conoscenza parlando di cose più profonde, ed evitando argomenti superficiali.

    Comunque ti faccio gli auguroni per il tuo ebook per donne in crisi.

    Amo le donne alla follia e ho percepito anch’io questo problema della crisi che possono avere certe donne affermate soprattutto in una determinata fascia d’età.

    Quindi spero sia d’aiuto per molte di loro.

    Un abbraccio a te 😉

  12. Carissimi
    Sono un neofita del luogo e sono sicuro che apprezzerete comunque il mio modesto contributo.
    Non ho citazioni illustri da fare, ho solo la mia esperienza personale.
    Per motivi che lascio ad ognuno immaginare, comunque di natura psicologica, ho la necessità di ottenere costantemente e in quantità, conferme di essere apprezzato, desiderato, accettato sessualmente dalle donne.
    Ho quindi imparato e applicato con successo (ho 53 anni quindi tanti anni di allenamento) poche semplici regole attitudinali e comportamentali.
    – Sensibilità ad intuire tra tutte quale è più propensa nei miei confronti (mi faccio scegliere).
    – Coraggio per osare, chiedere!
    – Ascolatare fare domande e non parlarsi addosso.
    – Dimostrare sicurezza ad assertività in ogni frangente.
    Oggi posso sicuaramente dire che hanno funzionato per me e di potermi considerarmi un discreto seduttore.
    La sfida è con il tempo, riuscire a portarmi a casa la mia conferma nel minor tempo possibile.
    Cordialità
    Gianluigi

  13. Caro Reborn,
    l’argomento seduzione è molto interessante e meriterebbe maggior attenzione, anche se è chiaro che parlarne online non è il massimo…

    come non è il massimo rivelare alcune tecniche per farsi bello di fronte alle donne, sono convinto che concorderai con me che per l’uomo, sarebbe la cosa + stupida che potesse fare…

    sì, penso anch’io che lo studio degli amici inglesi si sia fermato in superficie… e forse, era proprio quello che volevano…

    grazie per gli auguri, li accetto di cuore…

    un abbraccio e chissà, magari un giorno organizziamo qualcosa insieme, io e Te…

  14. Chissà perchè questi “strani” studi vengono fatti sempre o in Gran Bretagna o in Usa. 😉

    Concordo con Fabio Galetto, che è stato molto specifico nelle sue affermazioni.

    Inoltre sostenere che questi Studi siano stati superficiali è voler essere buoni 😉

    La cosa che mi stupisce è che gli vengono messi a disposizione pure dei soldi, a questi presunti ricercatori, per far tirare fuori loro i più “classici” dei luoghi comuni sul corteggiamento. 😉

    Se mio nonno potesse leggere tali affermazioni si farebbe delle grasse risate 😉

  15. Caro Francesco,
    in effetti, ora che mi ci fai riflettere… questo tipo di studi viene sempre (o quasi) fatto nei paesi anglosassoni…

    ad ogni modo, pur prendendoli con le pinze, rimango dell’avviso che nel rapporto a due, sia la donna che scelga…

    l’uomo, pur bravo nelle tecniche di seduzione, può, a mio modesto pensiero, fare del suo meglio per mettersi in mostra, farsi notare e quindi, favorire il processo di scelta della donna…

    poi, se vogliamo parlare di alcune tecniche di seduzione particolari, che tengono conto della linguistica persuasiva, bhe, è tutta un’altra cosa…

    io ho solo affermato che nella normalità dei casi (escludendo quindi, gli esperti di seduzione), è la donna che sceglie, e ne sono convinto ancora…

    un abbraccio

  16. Su questo concordo appieno: nella maggior parte dei casi è la donna che sceglie, più o meno con tutti i maschi che hanno comportamenti beta, che sono gran parte della popolazione.

  17. Purtroppo credo non sia affatto così. La donna oggi dicono di cercare l’uomo corteggiatore che sembra non esserci più. Allora poniamoci una domanda: perchè l’uomo corteggiatore non c’è più?
    Semplicemente perchè la donna non è attratta più da questo, in quanto la popolazione, essendo soggetta ad una forte pressione dei mass media (intesa come modelli televisivi), ha inculcato il modello di uomo fisicamente perfetto e possibilmente ricco. Se non possiedi una di queste definiamole “qualità” puoi corteggiare quanto vuoi che tanto nessuna donna cadrà nel corteggiamento.
    Di conseguenza gli uomini che possiedono questi requisiti non corteggiano perchè non ne hanno effettivamente bisogno, d’altro canto quelli che non possiedono tali requisiti sono completamente scoraggiati e non corteggiano più perchè stanchi degli innumerevoli rifiuti.

  18. Giovanni è molto interessante il tuo intervento. Ma se riesci a sviluppare il fascino avrai più successo dei belli! 😀

    Magari all’inizio la donna sceglierà il bello ma poi verrà da te. E’ una regola che dura da sempre : il fascino batte la bellezza! 😀

    Un consiglio : cancella dalla tua vita i reality, cancellali anche dai tuoi dialoghi perchè in caso contrario ti allontaneranno dal tuo obiettivo! 😉

  19. Hey ragazzi,
    Avete espresso dei concetti veramente interessanti. Penso che i vostri messaggi (basati su reale esperienza) siano meglio di tanti siti scientifici che puntano solo alla teoria…

    La pratica sul campo fa la differenza… 😉

  20. ciao tutti,
    voglio far parte anche io di questa discussione molto interessante.

    Secondo me oggi giorno non esiste più l’uomo corteggiatore perchè ora la maggiorparte degli uomini hanno paura ad avvicinarsi alle donne,ecco perchè ci sono sempre più single.

    La prima cosa che bisogna fare è cambiare le proprie convinzioni se limitanti;
    le convinzioni più diffuse in genere sono.
    – sono timido e non mi sognerei mai di avvicinarmi ad una donna
    – l’amore fa solo soffrire
    – io non credo nel colpo di fulmine
    – non riuscirò mai a conquistare una donna

    Inizia a cambiare queste convinzioni molto limitanti,pensa a quante occasioni hai dovuto rinunciare per colpa di queste inutili convinzioni.

    Qualsiasi uomo ha l’occasione di rapire una donna,gli serve solo il cavallo giusto!! a presto

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