Difesa a colori: scegliere i cibi in base ai colori

“Bella scoperta!” penserai… in effetti lo dicono in molti già da qualche anno. Il concetto (ormai…) assodato è che l’onnipotente forza della natura abbia provveduto ad arricchire di fantastici micronutrienti la frutta e la verdura che mangiamo, o che dovremmo mangiare, tutti i giorni. La nuova frontiera è infatti nella continua scoperta di nuovi fitonutrienti (ad oggi se ne contano più di 5000!), come i polifenoli e gli antociani, e del valore insostituibile che hanno.
Pur non essendo propriamente vitamine, questi micronutrienti vegetali giocano un ruolo fondamentale accanto e a supporto delle più famose sorelle maggiori che conosciamo tramite la manciata di lettere dell’alfabeto che le rappresentano, di cui appunto gli alimenti vegetali sono ricchi. Con la differenza che mentre molte vitamine si trovano anche e soprattutto nella carne, nei legumi, nel lievito e nei cereali, gli ingredienti fitobotanici sono antiossidanti esclusivi del regno vegetale. Questa la teoria.
Ma nella pratica quotidiana come Wellness Coach e Trainer ci accorgiamo che ci sono ancora dettagli che sfuggono ai più, spesso vanificando un messaggio di per sé molto intelligente.
Innanzitutto mangiare a colori significa mangiare tutti i colori: un po’ di rosso, di verde scuro, di viola, di arancione, etc. E non ammazzarsi per esempio di pomodori, che pur essendo colorati rappresentano solo un gruppo fenolico. Quindi l’obiettivo è: tanti colori diversi, e tutti i giorni, perché tra l’altro queste molecole sono molto labili e se ne può sfruttare l’assodato potere antiossidante solo assumendoli frequentemente, un po’ come succede per la vitamina C.
E ancora: se i colori devono rappresentare una traccia cromatica per ciò che dobbiamo mangiare, l’assenza di colore dovrebbe rappresentare un’indicazione importante di cosa NON mangiare. Perché tutto ciò che va dal bianco latte al marroncino pallido non solo non contiene questi preziosi e rivoluzionari complessi fitobotanici, ma spesso contiene (con poche eccezioni come l’albume e il pesce) minerali, zuccheri o grassi problematici in grado di danneggiare alla lunga qualsiasi organismo sano. E di questi veleni parliamo diffusamente insieme alla mia collega Viviana Taccione, in Autodifesa Alimentare, sia dal vivo nel nostro Corso web, sia nell’omonimo ebook pubblicato da Autostima.net.
A cura di Leonardo Di Paola
Ebook “Autodifesa Alimentare” in pubblicazione il 3 Maggio 2008



Mens sana in corpore sano (lett. una mente sana in un corpo sano).
La consapevolezza del nostro benessere legato all’ alimentazione dovrebbe essere una priorità invece la maggior parte delle persone è completamente ignorante in materia … insomma ci interessiamo sempre delle cose urgenti e mai di quelle importanti !
…. per fortuna la PNL ci regala anche i Wellness Coach figure sempre piu’ importanti all’ interno di un percorso di crescita psico-fisico fondamentale per ogni individuo !
…. da poche settimane ho iniziato nuovamente a frequentare la palestra ( nella quale sono iscritto da diverso tempo senza frequentare ) e devo dire che è migliorato anche il mio umore e la mia vita professionale …
SOLO UNA COINCIDENZA ? NON CREDO … PENSO INVECE CHE IL WELLNESS DEL NOSTRO CORPO SIA LEGATO AL WELLNESS DELLA NOSTRA MENTE provate e poi ditemi …..
Una domanda per Leonardo e Viviana nel vostro ebook parlate di dieta dissociata giusto ?
Ritenete che sia la migliore soluzione in senso assoluto ?
Grazie per il tuo articolo Leonardo e Complimenti per la pubblicazione del tuo libro elettronico.
Gerardo