Vai al contenuto

Come vivere nel presente: uno dei segreti del comportamento assertivo

Autostima

23228

Comunicazione AssertivaIl termine “assertion” – che in italiano si traduce asserzione, dal latino assertio-ônis – compare già alla fine del XIX secolo nel dizionario dell’Académie Littré. Nel settore della comunicazione e della formazione il neologismo “assertività” viene ormai comunemente utilizzato per indicare “l’affermazione di sé”. In estrema sintesi, l’assertività serve infatti ad esprimere e salvaguardare in ogni situazione di relazione i propri valori, con fermezza ma senza aggressività.

Il punto di partenza (o di arrivo) del comportamento assertivo è riassunto nella posizione “io sono Ok – tu sei Ok”. Questo stato rappresenta il raggiungimento di un buon equilibrio nella considerazione di sé e nella capacità di entrare in relazione con gli altri.

Lo stato di okeità però non è permanente, occorre spirito autocritico per cogliere i nostri comportamenti non Ok e “lavorare” per evitare sia le reazioni aggressive sia quelle passive che non permettono una buona qualità delle relazioni in ogni campo, sia professionale sia personale. Infatti, pur consci che siamo il frutto dei numerosi condizionamenti educativi ed esperienziali che hanno formato la nostra personalità, il passato non deve essere considerato come la fonte di tutti i nostri guai attuali e non dobbiamo cadere nella trappola di continuare ad imputare agli altri le nostre fragilità ed ansie.

È consigliabile evitare di continuare a guardare indietro ed incominciare ad adottare un nuovo punto di vista fondato sul considerare il nostro passato come fonte di esperienza, ricchezza, bellezza, verità e saggezza che ci ha permesso di essere noi stessi.

Nello stesso modo evitiamo di cadere nella trappola della futurizzazione, che può diventare la più distruttiva delle abitudini se il presente viene sempre usato per pianificare un futuro che… non arriva mai.

Se, ad esempio, cerchiamo di accumulare denaro per poter vivere felici per sempre, non otterremo mai la felicità. Lo scopo di tutta la vita diventerà questo inseguimento perché appena saremo prossimi al traguardo ci creeremo un nuovo “obiettivo-miraggio” e avremo la sensazione di aver bisogno di altro denaro. Nello stesso modo la capacità di apprezzare gli aspetti positivi delle situazioni che stiamo vivendo ci permetterà di goderne anziché continuare a rincorrere chimere di altre vite che, una volta conseguite riveleranno inevitabilmente i loro limiti: un nuovo lavoro, una nuova automobile, una nuova casa, un nuovo rapporto.

Per stare bene, dobbiamo provare ad orientarci maggiormente al presente, perché è l’unico tempo che abbiamo realmente a disposizione. Infatti, se viviamo continuamente volando con la mente attraverso il tempo, ora per ricordare con nostalgia il passato o per rimuginare su qualche errore, ora per preoccuparci o rincorrere il futuro, finiremo per trascorre l’esistenza “assenti”, estraniati dall’unico tempo in cui possiamo in realtà vivere.

Vivere il presente non significa abbandonare ogni pianificazione futura, bensì evitare quelle pianificazioni che in realtà sono inutili, frustranti o che rappresentano degli alibi per non vivere appieno l’esistenza.

Il concetto del “rimanere qui ed ora” consente di non sprecare energie e non perdere meravigliose opportunità solo perché – con gli occhi rivolti all’orizzonte – non vediamo ciò che ci passa accanto.

A cura di Bruna Ferrarese
Autore di Comunicazione Assertiva e Project Manament

Libro bruno

Vuoi pubblicare il tuo libro?

Scopri BRUNO EDITORE, la prima casa editrice al mondo per pubblicare un libro e diventare Bestseller Amazon.

Pubblica il tuo libro ›

Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

7 commenti

  1. Bellissimo articolo!
    Concordo in pieno, in particolare sul concetto, fondamentale, di “vivere il presente”.
    “Comunicazione assertiva” sarà, appena il tempo tiranno me lo consentirà, il mio prossimo ebook scaricato!
    Enrico

  2. Leggo sempre i suoi articoli, dai quali mi risulta chiara la sua profonda conoscenza sulla teorie dell’assertività. Non sono uno studioso, ma sono stato addestrato ad usarle e ho tratto dalle mie esperienze una constatazione. La posizione “io sono ok- tu sei ok ” si riesce ad applicare, quando, oltre alla formazione sull’assertività, si é ricevuto un buon addestramento anche sulle teorie dei comportamenti dominanti.
    Si riesce infatti a modulare i propri comportamenti su quelli dell’interlocuore, se si é in grado di riconoscere a quale modello comportamentale appartiene e cioè se ha un profilo dominante, socievole, estroverso o analitico.
    Ho trovato delle difficoltà, quando non sono riuscito a classificare il mio interlocutore, nel mantenere posizioni “io sono ok – tu sei ok”.

  3. Concordo con i commenti precedenti. Vorrei aggiungere che l’affermazione io sono ok e tu sei ok è influenzata dalle regole che ci imponiamo per essere ok! Intendo dire che se i nostri standard sono troppo distanti dalla realtà non ci sentiremo mai ok e vivremo sempre nel disagio. Con questo non voglio dire che dobbiamo accontentarci. Intendo che dobbiamo darci delle regole realizzabili per essere ok e per riconoscere negli altri lo stato di ok.
    Buon lavoro a tutti.
    Paolo

  4. Concordo con i commenti precedenti. Vorrei aggiungere che l’affermazione io sono ok e tu sei ok è influenzata dalle regole che ci imponiamo per essere ok! Intendo dire che se i nostri standard sono troppo distanti dalla realtà non ci sentiremo mai ok e vivremo sempre nel disagio. Con questo non voglio dire che dobbiamo accontentarci. Intendo che dobbiamo darci delle regole realizzabili per essere ok e per riconoscere negli altri lo stato di ok.
    Buon lavoro a tutti.
    Paolo todisco

  5. Cara Bruna oggi 22.o5.11 mi sono permesso di citare parte del tuo articolo sui miei blog in relazione all’organizzazione del lavoro. Se hai piacere visitali.
    Buona domenica.
    Paolo Todisco

I commenti sono chiusi.