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Come superare la paura…

Autostima

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Ciao, il titolo è un po’ ingannevole, infatti non ti parlerò della “cura rapida delle fobie” resa nota dalla PNL…ma di come superare una “paura” che ha chi si appresta ad “entrare dentro se stesso”. Da professionista appassionato degli stati modificati di coscienza mi trovo spesso  davanti a persone che temono di perdere il controllo…anche davanti ad un “semplice rilassamento”.

Ogni stato modificato di coscienza, compreso il rilassamento dinamico, inizia con una destabilizzazione dei confini ordinari della persona per poter aprire “le porte della percezione”…direbbe Huxley…o quelle dell’inconscio….direbbe Erickson 😉 Infatti il rilassamento, come lo intendo nel mio ebook è qualcosa di diverso dal “rilassamento fisico”.

Spesso alcune semplici informazioni possono prevenire queste paure immotivate:

1 – Il peggio che può capitare durante il rilassamento è quello di addormentarsi e risvegliarsi come dopo un normale sonno. Lo scopo del rilassamento  non è quello di addormentarsi ed uno dei primi livelli da raggiungere è  quello di evitare di addormentarsi.

2 – Evita di aspettarti qualcosa durante lo stato. Molte persone si aspettano di avere risultati magici immediati proprio durante lo stato…per questo motivo tentano di monitorare il loro stato costantemente…sarebbe un po’ come cercare di esplorare i propri sogni mentre si sogna..(ok non è una cosa impossibile, ma non lo fai tutte le notti;-))

3 – Se si viene “svegliati improvvisamente” non succede nulla. Al limite, se ci si sente un po’ rintronati è possibile ripetere la fine del rilassamento oppure lasciarsi andare ad un breve sonnellino.

4 – Il “Rilassamento Dinamico” è uno stato naturale della mente, lo scivolare in uno stato modificato di coscienza è qualcosa che facciamo in modo naturale circa ogni 90” per una  durata di circa 10” ogni giorno.
Il concetto “non è infilare qualche cosa nella mente altrui” ma stimolare quello che è già aturalmente presente.

Inoculare prima di indurre o di indursi un qualsiasi stato modificato di coscienza è di fondamentale importanza (basta pensare al pre-talk dell’ipnosi). Nei prossimi post ti parlerò di altre cose che rischiano
di minare l’approfondimento dello stato per avviarsi verso di un viaggio meraviglioso dentro se stessi.

A Cura di Gennaro Romagnoli
Autore di “Rilassamento Dinamico”

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

20 commenti

  1. In effetti, basterebbe che anche quando siamo svegli entriamo spotaneamente in uno stato alterato di coscienza.
    In modo inconsapevole il nostro cervello ci manda in ipnosi durante l’intero arco della giornata, ad esempio, per non parlare poi di quelle situazioni, inerenti ai distrbi circadiani e, quindi, al ritmo sonno-veglia.

    Chi soffre di distrubi da jet-lag, cioè distrubi del sonno indotti dalla differenza di fuso orario, relativi a viaggi aerei transoceanici, spesso cambia il giorno per la notte.

    Questo significa che il cervello non si è adattato al diverso ciclo di luce e di oscurità, che ovviamente è diverso nelle varie aree del nostro pianeta, e quindi probabilmente per un po’ continua a marciare in base al precedente ritmo.

    MA tutto questo non significa perdita di controllo.

    I timori di perdere il controllo, di sè piuttosto che della situazione esterna, riconducono anche ad una letteratura che parla di ipnosi indotta da condizionamenti sulla volontà umana.
    Certo, questo a priori non si può escludere, ma anche l’ipnosi più profonda non è detto che possa determinarli.

    NEppure con il ricorso a farmaci come il Pentothal.
    In teoria, da vari studi, sembrerebbe che molto dipenda dalla soggettività dell’individuo in reazione a siffatti “trattamenti”, sia che si tratti di semplice ipnosi, sia che sitratti di farmaci.
    Taluni soggetti, sottopossti a trattamento con Pentothal, possono senz’altro dire la verità.
    Altri, invece, come risulta da studi medici, possono anche non dire nulla, o addirittura mentire.

    Si tratta, quindi, di livelli difensivi della volontà umana, che a priori non è detto possano essere abbattuti.
    Del resto, anche il poligrafo, più comunemente denominato macchina della verità, può essere ingannato, tramite la capacità umana di controllare determinate reazioni fisiologiche, che verrebbero alterate deliberatamente , in presenza di domande che implicherebbero una risposta menzognera.

    Tutti esempi che dimostrano come la volontà umana, lungi dal perdere il controllo, possa continuare ad esplicarsi anche in particolari situazioni, cui invece le credenze popolari riconducono il venir meno, o la consistente diminuzione, della capacità di volere.

  2. Ciao Gian Piero,

    in ipnosi, per “cercare” di abbattere gli ostacoli inziali, dati
    appunto da false convinzioni, si usa il pre-talk…cioè un
    “discorsetto iniziale” di fondamentale importanza perchè
    oltre a “rassicurare”, crea i presupposti per un buon lavoro
    di trance…

  3. Io ho davvero difficoltà a NON addormentarmi durante il rilassamento. Anche quando frequentavo un corso di yoga, appena chiudevo gli occhi dormivo profondamente.. Come si può seguire un buon operatore che ci induce al rilassamento evitando di addormentarsi?
    Grazie
    Raffaella

  4. Ciao Raffaella,

    quano lo fai su te stessa è consigliabile…nel tuo caso,
    farlo in una posizione un pò “scomoda”. Magari seduta,
    invece che sdraiata…ecc…

    Invece l’operatore deve essere in grado di osservare se
    la persona sta scivolando nel sonno e, calibrando,
    modificare il tono e la velocità della verbalizzazione
    per tenerti sveglia.

    Questo si può fare in 1000 modi, osservando il respiro,
    il movimento degli occhi…ecc… ma un operatore esperto
    lo capisce, istintivamente 😉

    Genna

  5. Grazie, ci proverò. Io di solito uso dei CD, e mi sdraio, ma mi sforzerò di stare seduta. La cosa strana è che, pur addormentandomi, mi sveglio non appena il CD finisce. Questo mi stupise sempre.
    Ti dirò come è andata.

    Raffaella

  6. Raffaella, prova a fare un rilassamento da seduta o impiedi (soprattutto!). Vedrai che non ti addormenti! 😉

    Ciao Genna! E’ sempre un piacere leggere i tuoi articoli 😉
    E’ un po’ che mi sto specializzando in Ipnosi!

    Secondo la tua esperienza, qual’è il miglior pre-talk? o almeno: cosa dici tu nel pre-talk?

    Ciao!!

  7. Aggiungo la mia testimonianza per rassicurare tutti sul punto 3.

    Mi capita spesso di essere interrotto durante un’ auto induzione… da squilli di telefono o di campanello ecc. E davvero l’unica cosa che mi succede è provare il rammarico di esser catapultato fuori da uno stato di totale “goduria”.
    Un saluto a Gennaro e a Gian Piero Turletti.

  8. Ciao a tutti

    X Gianluigi: l’ho scritto sul mio blog 😉 ci sono almeno 3 articoli che parlano di questo…compreso quello di oggi…

    X Roland: grazie mille per la testimonianza…

    X Fabio: assolutamente si… , durante i primi anni di vita non si hanno neanche le onde correlate allo stato di veglia 😉

    Grazie a tutti
    Genna

  9. Genna,
    hai proprio ragione al punto due, io spesso quando mi rilasso ascoltando un cd di rilassamento profondo, cerco sempre di percepire qualche cambiamento e questo mi distrae.
    Ora cercherò piuttosto di lasciarmi andare.

    A presto

    Alberto

  10. Buonasera,

    a me è capitato di entrare in uno stato di transizione tra la veglia e il sonno, coscentemente, sentivo un suono tipo vibrazione sempre più forte e anche una sensazione corporea strana.

    Tutto questo mi faceva paura e quindi agitandomi tornavo allo stato di veglia.

    A qualcuno è successo? Di che stato mentale si tratta?

  11. Ciao Gianni,

    quella che hai provato, probabilmente, è ansietà… cioè
    paura di aver paura che qualcosa di strano stia
    accadendo.

    Mi spiego meglio, magari non è il tuo caso, ma chi è
    particolarmente “agitato” (per non dire ansioso ;-)) teme
    l’introspezione…Watzlavich ne spiega molto bene questo
    fenomeno già dal titolo del suo ultimo libro
    postumo “guardarsi dentro rende ciechi”…

    tuttavia questo non significa che tu non possa farlo…anzi
    se riesci a trovare la chiave giusta il rilassamento tantissimo
    a ridurre questi stati…

    Fammi sapere se “ci ho azzeccato”
    Genna

  12. Ti ringrazio per la risposta, Gennaro.

    In realtà sono un tipo tranquillo e vengo definito dagli altri come tale.

    L’agitazione che intendevo deriva proprio dalla paura che succeda qualcosa (come hai detto tu).. al mio cervello… paura che ho ancora un po tuttora.. proprio perchè sentivo qualcosa nella testa, quasi un fastidio.

    Entrare in questi stati mentali, di cui parli, fa solo bene o si possono provocare danni?

    Intendo dire, lo stato di agitazione e di paura in cui ero io può essere dannoso?

  13. Vado fuori-tema ma noto, con perplessità, autori che inviano articoli e nemmeno si degnano di leggere, e rispondere, ai commenti. Un disinteresse che colpisce nomi molto noti e altri meno conosciuti….

    Oppure altri autori che intervengono solo ed esclusivamente nei propri articoli e mai in quelli altrui….

    Pertanto ne approfitto per complimentarmi con Gennaro e con tutti gli altri autori, e lettori, che stabiliscono un rapporto diretto nel blog! 😀

  14. X Gianni:

    allora gli stati modificati di coscienza possono essere dannosi
    ma solo in casi davvero molto rari. Chiaramente parlo di
    induzioni professionali, fatte con criterio…

    ti faccio un esempio: ammettiamo che io faccia delle induzioni
    a caso, solo perchè mi sento “poetico” 😉 e ti induco un bello
    stato di trance (magari scopiazzo qua e là fra i migliori)…

    e poi, nel momento della trance inizio a diventare specifico e
    ti parlo di cose che ti possono urtare…l’esempio più piccolo
    potrebbe essere quello di parlarti del mare e dell’acqua quando
    da piccolo hai visto un tuo parente annegare…

    questo è pericolosissimo! ma davvero molto raro…come è
    raro che tu sia psicotico e quindi rischi una dissociazione
    irrebersibile…
    Ma se ti affidi a professionisti (e con poca modestia ti dico
    che il mio audio è altamente professionale) puoi andare
    tranquillo con tutte le garanzie che un vero professionista
    può darti 😉

    X Fabio: sono pienamente d’accordo, a me piace scrivere
    e commentare ma soprattutto amo tenere un rapporto
    con chi mi legge…
    Grazie Fabio 🙂

  15. Ciao Gennaro. Sono d’accordissimo sul punto n. 2 cioè “evita di aspettarti qualcosa durante lo stato”… ci vuole pazienza altrimenti ci si scoraggia.
    Ciao

  16. Salve ho letto i vostri commenti. Io di professsione faccio il medico osteopata e sono ipnotista con la A.h.a. ( american ipnosis ).
    Vorrei anche affermare che dal mio punto di vista il rilassamento è una cosa e l’ipnosi è un’altra. Sono convinto che bisogna essere un attimino piu precisi nelle cose. Ciao aspetto risposte

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