Come stare meglio in azienda

Chiarisci il tuo ruolo
In azienda ogni persona ricopre un proprio ruolo, e questo non significa solo eseguire dei compiti, ma assolvere ad una precisa responsabilità. Respons-abilità, letteralmente, significa essere “abili a rispondere”, ossia capaci (competenze) di eseguire delle attività per raggiungere determinati obiettivi (efficacia) con determinate risorse a disposizione (efficienza). Se non ti sono chiari gli obiettivi e quindi il tuo ruolo, ti troverai molto spesso in situazioni problematiche, di fronte a decisioni difficili e quindi vivrai nello stress continuo.
Valuta la tua motivazione
Per ricoprire il ruolo che ti è stato assegnato non è sufficiente la chiarezza degli obiettivi e le competenze di cui disponi, che in ogni caso devi sempre saper riconoscere, è necessario quel qualcosa in più che può condurti ad esprimere prestazioni eccellenti: la motivazione. Valuta quindi nei momenti importanti del tuo percorso in azienda, il livello di motivazione di cui disponi e cerca sempre di comprendere con cosa e come puoi farlo crescere. Se non sei sufficientemente motivato infatti ogni nuovo impegno o incarico ti sembrerà un peso e non riuscirai di certo a vivere e sentirti bene nel tuo lavoro.
Ascolta le tue emozioni
Per stare bene in azienda occorre anche sentirsi bene; ma il “sentire” non è fatto di razionalità ma per lo più da emozioni. Non lasciarle a casa le emozioni ma portale con te nel lavoro, spesso riescono a parlarti molto più di quanto possa fare la tua razionalità. Cerca sempre di comprendere cosa ti fa star male e cosa ti fa star bene, il tuo cuore ti parla e riconoscere le emozioni che stai provando in determinati momenti, può aiutarti a prendere le decisioni migliori e fare le scelte giuste.
Come vedi, per star bene in azienda, è troppo facile pensare che tutto non dipende da noi; in realtà con i nostri atteggiamenti, pensieri, comportamenti ed emozioni possiamo determinare uno stato diverso da quello che stiamo vivendo e possiamo anche trasmetterlo agli altri, capi o collaboratori che siano. Proviamo allora a star meglio per lavorare meglio!
A cura di Stefano Berdini
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Stefano,
molto interessante e a me vicino l’argomento del tuo ebook e del tuo articolo. Vorrei dare il mio contributo su i primi due suggerimenti che tu citi come propedeutici al vivere meglio in azienda. Il chiarire il proprio ruolo può rimanere un desiderio poco realistico, se è la stessa azienda a non essere attrezzata a definire la descrizione delle mansioni assegnate, in termini di conoscenze, capacità e comportamenti (competenze) necessari a far fronte con efficacia alle proprie responsabilità. E’ un lavoro da specialisti, che richiede inoltre la volontà del management di mettere in atto tale processo.
Certamente condivisibile il suggerimento di valutare ogni tanto il proprio livello di motivazione e verificare come potrebbe essere possibile farlo crescere; nuovamente, però, la motivazione di un dipendente dipende anche dalle caratteristiche dell’organizzazione in cui opera. Cito, a questo proposito, una definizione di organizzazione motivante, che deriva dalle mie esperienze in aziende orientate allo sviluppo della risorsa umana: ” un’organizzazione motivante è quella che, nel rispetto di rigorosi e solidi obiettivi di business, riesce a mettere in atto politiche retributive che riconoscano ruoli e meriti dei dipendenti, processi di sviluppo che favoriscano la crescita professionale e processi di gestione delle prestazioni, basati sulla leadership autorevole”. Ritengo difficile che il singolo dipendente, in mancanza di tali condizioni riesca da solo a mantenere un sufficiente livello di motivazione.