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Come stare meglio in azienda

Aziende

Stefano BerdiniNel mio lavoro quotidiano di consulente e formatore mi capita molto spesso di incontrare in azienda persone che mi sembrano tristi, preoccupate, addirittura sofferenti. E questo non mi lascia indifferente perché il primo passo per poter lavorar bene e proprio quello di sentirsi bene nel posto in cui si lavora e si trascorre buona parte della propria vita. Certo che non dipende solo da noi ma cosa facciamo realmente per cambiare in qualche modo la situazione? Ecco allora 3 piccoli suggerimenti per provare a vivere meglio anche in azienda.

Chiarisci il tuo ruolo
In azienda ogni persona ricopre un proprio ruolo, e questo non significa solo eseguire dei compiti, ma assolvere ad una precisa responsabilità. Respons-abilità, letteralmente, significa essere “abili a rispondere”, ossia capaci (competenze) di eseguire delle attività per raggiungere determinati obiettivi (efficacia) con determinate risorse a disposizione (efficienza). Se non ti sono chiari gli obiettivi e quindi il tuo ruolo, ti troverai molto spesso in situazioni problematiche, di fronte a decisioni difficili e quindi vivrai nello stress continuo.

Valuta la tua motivazione
Per ricoprire il ruolo che ti è stato assegnato non è sufficiente la chiarezza degli obiettivi e le competenze di cui disponi, che in ogni caso devi sempre saper riconoscere, è necessario quel qualcosa in più che può condurti ad esprimere prestazioni eccellenti: la motivazione. Valuta quindi nei momenti importanti del tuo percorso in azienda, il livello di motivazione di cui disponi e cerca sempre di comprendere con cosa e come puoi farlo crescere. Se non sei sufficientemente motivato infatti ogni nuovo impegno o incarico ti sembrerà un peso e non riuscirai di certo a vivere e sentirti bene nel tuo lavoro.

Ascolta le tue emozioni
Per stare bene in azienda occorre anche sentirsi bene; ma il “sentire” non è fatto di razionalità ma per lo più da emozioni. Non lasciarle a casa le emozioni ma portale con te nel lavoro, spesso riescono a parlarti molto più di quanto possa fare la tua razionalità. Cerca sempre di comprendere cosa ti fa star male e cosa ti fa star bene, il tuo cuore ti parla e riconoscere le emozioni che stai provando in determinati momenti, può aiutarti a prendere le decisioni migliori e fare le scelte giuste.

Come vedi, per star bene in azienda, è troppo facile pensare che tutto non dipende da noi; in realtà con i nostri atteggiamenti, pensieri, comportamenti ed emozioni possiamo determinare uno stato diverso da quello che stiamo vivendo e possiamo anche trasmetterlo agli altri, capi o collaboratori che siano. Proviamo allora a star meglio per lavorare meglio!

A cura di Stefano Berdini

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

4 commenti

  1. Stefano,
    molto interessante e a me vicino l’argomento del tuo ebook e del tuo articolo. Vorrei dare il mio contributo su i primi due suggerimenti che tu citi come propedeutici al vivere meglio in azienda. Il chiarire il proprio ruolo può rimanere un desiderio poco realistico, se è la stessa azienda a non essere attrezzata a definire la descrizione delle mansioni assegnate, in termini di conoscenze, capacità e comportamenti (competenze) necessari a far fronte con efficacia alle proprie responsabilità. E’ un lavoro da specialisti, che richiede inoltre la volontà del management di mettere in atto tale processo.
    Certamente condivisibile il suggerimento di valutare ogni tanto il proprio livello di motivazione e verificare come potrebbe essere possibile farlo crescere; nuovamente, però, la motivazione di un dipendente dipende anche dalle caratteristiche dell’organizzazione in cui opera. Cito, a questo proposito, una definizione di organizzazione motivante, che deriva dalle mie esperienze in aziende orientate allo sviluppo della risorsa umana: ” un’organizzazione motivante è quella che, nel rispetto di rigorosi e solidi obiettivi di business, riesce a mettere in atto politiche retributive che riconoscano ruoli e meriti dei dipendenti, processi di sviluppo che favoriscano la crescita professionale e processi di gestione delle prestazioni, basati sulla leadership autorevole”. Ritengo difficile che il singolo dipendente, in mancanza di tali condizioni riesca da solo a mantenere un sufficiente livello di motivazione.

  2. Ciao Stefano, il tuo articolo è molto interessante e riguarda un argomento che tocca da vicino molte persone. Talvolta parlando con alcune persone si percepisce un senso di profondo disagio mentre parlano del proprio lavoro cosa che invece dovrebbe dare motivazione e slancio in tempi come questi. Il fatto è che per paura di essere “inaquadrati” dal superiore lasciano trascorrere gli anni senza fare chiarezza sulla propria posizione, sul proprio ruolo in azienda.
    Pertanto credo sia importante non sottovalutare mai la situazione ed ogni giorno fare un check del proprio stato motivazionale.
    Complimenti per il tuo ebook!

  3. L’argomento di Stefano Berdini è molto interessante. Ritengo che la chiarezza dei ruoli sia un aspetto fondamentale in un’azienda e nella vita. Purtroppo, troppo spesso tutti si ritengono in grado di saper fare tutto. Anche il lavoro degli altri. E non tengono conto delle proprie responsabilità. Ognuno agisce senza preoccuparsi di avere ben chiaro gli obiettivi.
    Gli scarsi risultati ottenuti, portano alla scomparsa di una gratificazione e, di conseguenza, a una drastica diminuizione della motivazione. E’ un circolo vizioso. Questo ebook è valido per trovare risposte al problema.

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